We will rock you: slittano ancora le date italiane

We Will Rock You: slittano ancora le date. A rendere nota la decisione è la stessa produzione del musical. Troppe incertezze, si legge nella nota, legate all’instabilità delle condizioni per assistere agli spettacoli in sala.

Attualmente le disposizioni prevedono il 100% di capienza in sala, ma le stesse potrebbero subire modifiche o variazioni nel corso dei prossimi mesi e queste, appunto, potrebbero determinare l’impossibilità, per la produzione, di portare avanti un evento particolarmente oneroso come quello in questione.

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“Siamo davvero spiacenti di comunicare un ulteriore rinvio a data in via di definizione delle repliche milanesi dello show We Will Rock You, inizialmente previste a marzo 2020 e in seguito spostate a maggio 2020 e infine a gennaio 2021 al Teatro Nazionale CheBanca!”, è scritto.

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“La sofferta decisione è stata presa alla luce di una serie di elementi, tra i quali l’incertezza in merito alla proroga dello stato di emergenza – in scadenza il 31 dicembre 2021 – e le attuali disposizioni governative sul mondo dello spettacolo dal vivo, che non prevedono l’irreversibilità della riapertura al 100% della capienza dei teatri in caso di un peggioramento dei parametri che portano al cosiddetto cambio di colore di un’area geografica”.

“Tale situazione non consente di fatto di avere la certezza di poter svolgere lo spettacolo e di riuscire a coordinare il lavoro delle centinaia di professionisti coinvolti nella produzione di uno show di qualità come We Will Rock You”

“Stiamo lavorando per confermare le nuove date delle repliche dello spettacolo; tutte le informazioni sulla riprogrammazione e la validità dei biglietti verranno diffuse al più presto sui canali We Will Rock You, Barley Arts e tramite i circuiti di biglietteria ufficiali TicketOne, Ticketmaster Italia e Vivaticket Italia”.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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