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Musica

Un’altra estate: Diodato torna con un inedito che profuma di mare

Diodato scrive un inedito che racconta una normalità sospesa e una quotidianità cambiata, con lo sguardo di chi si affaccia al mondo dalla finestra di casa

Antonella Valente

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Diodato torna con Un’altra estate il suo nuovo singolo, disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali.

In questi strani mesi di chiusura Antonio sente la necessità di creare musica nuova, di dare senso e valore al tempo, alle emozioni che vive, di mettere nero su bianco le sue sensazioni e riflessioni e scrive un inedito che racconta una normalità sospesa e una quotidianità cambiata, con lo sguardo di chi si affaccia al mondo dalla finestra di casa, scrutando ciò che accade fuori da un punto di vista nuovo, quello di chi osserva da dentro.

“Una delle cose ad avermi impressionato e incuriosito di più in questo periodo di lockdown è stato ciò che mostrava la mia finestra”

“Costretto a rimanere in casa, ho lasciato vagare lo sguardo sul paesaggio cittadino che quello spiraglio dipingeva. Ho visto gli ultimi giorni d’inverno raccontare già la primavera che sarebbe arrivata, mentre nei nostri cuori rimaneva un freddo doloroso, un gelo che ancora ora fatica a sciogliersi. La natura andava avanti, nonostante la nostra assenza e proprio grazie ad essa riconquistava i suoi spazi, i suoi profumi. Una primavera potente e insieme immobile sembrava volerci incoraggiare, quasi stuzzicare in modo crudele o forse solo indicarci la via per tornare con una consapevolezza diversa”.

“Ho aperto la mia finestra a Milano e ho sentito il profumo del mare. Sono gli scherzi che fa il desiderio di tornare a vivere. Arrivare su una spiaggia e ritrovarsi davanti quella distesa misteriosa e potente, densa terra di confine che ti insegna a respirare e a confrontarti con la libertà. Nei miei occhi chiusi, ho mosso i primi passi verso di lei, fino ad arrivare pian piano a farmi avvolgere dal suo infinito abbraccio. Ho scaldato il mio corpo con movimenti lenti ma sempre più costanti, puntando all’orizzonte, perché in fondo io, a quell’orizzonte, ci credo ancora» – racconta Diodato.

“Un’altra estate” è un brano dalle sonorità calde ed evocative, sottolineate dalla potente e solare apertura in cui l’utilizzo di una prevalenza di strumenti acustici, e della voce come strumento, sembra voler raccontare l’inevitabile esplosione naturale di un’estate ormai quasi emotivamente inaspettata.

C’è tutta la consapevolezza di un vissuto difficile che spinge al desiderio di compiere un gesto semplice, che un tempo sarebbe risultato normale, quasi banale, come il decidere di andarsene al mare, e che ora, invece, assume un significato più profondo, divenendo l’umano tentativo di allontanarsi dalle tinte grigie di una stagione fredda e dura, alla ricerca dell’abbraccio consolatorio di una nuova stagione.

Questo nuovo brano arriva dopo il successo di “Fai Rumore”, che ha superato i 60 milioni tra streaming e visualizzazioni ed è certificato disco di Platino, è scritto interamente da Diodato e prodotto da Tommaso Colliva, produttore discografico di fama internazionale, nonché vincitore di un Grammy Award nel 2015.

La scrittura del singolo è iniziata in lockdown e la produzione è avvenuta in modalità “Fase 2” al 100%, a distanza, tra Milano e Roma, con i musicisti connessi tra loro grazie a tutte le piattaforme tecnologiche possibili.

ph. Mattia Zoppellaro

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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Dall’Irpinia a San Lorenzo, Top Verde è il nuovo travolgente singolo di Yvan

Fuori il 27 maggio per INRI Top Verde, il nuovo singolo di Yvan, artista classe ’90 di sangue campano, convertito alla scena indie romana nel clamore dei locali di San Lorenzo

redazione

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Fuori il 27 maggio per INRI Top Verde, il nuovo singolo di Yvan, artista classe ’90 di sangue campano, convertito alla scena indie romana nel clamore dei locali di San Lorenzo: a dar corpo alle sue intuizioni pop sporche quanto basta di riff e sogni infranti la produzione di Matteo Gabbianelli ( Kutso ).

Graffiante, ruvido e un pò nostalgicamente alternative, Top Verde è un invito a scappare lasciandosi tutto alle spalle, dalle paure alle incertezze che si riversano in un rapporto logorato dalle insicurezze del presente. Dopo l’uscita de Il porno di Belen, singolo di debutto con l’etichetta torinese pubblicato lo scorso marzo, in questa nuova produzione Yvan conferma lo stile pop-rock cantautoriale che ha acceso l’interesse sul giovane artista della scena romana.

YVAN è il progetto di Ivan Donatiello, nato e cresciuto in Irpinia, dove muove i primi passi formando varie band di natura rock, progressive e dalle quale in seguito si distacca per dare vita al suo progetto nella capitale. A Roma forma una nuova band con cui sperimenta vari generi, dal rock al prog, fino all’incontro con il produttore Matteo Gabbianelli (KUTSO): il rock e il pop si fondono insieme creando qualcosa di nuovo, un genere costruito attorno alle parole che fa della sincerità l’originalità del progetto e del sound. Yvan nasce ufficalmente nel giugno del 2019.

A settembre 2019 pubblica il primo singolo, Somigli a Johnny Depp, con il quale vince il contest Cantagiro.In seguito pubblica altri due singoli che ricevono un riscontro positivo da parte dell’etichetta INRI con la quale firma nel febbraio 2020. Nello stesso anno inizia a lavorare alla produzione dei nuovi singoli, rilasciando a marzo il video de Il porno di Belen.

“Yvan è un artista eclettico, particolarmente energico e spontaneo, una vera forza della natura. I suoi brani conservano delle venature pop con un sound estremamente rockeggiante e la delicatezza tipica del cantautorato nuova scuola”.

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Threestepsontheocean: firmato con Antigony Records

redazione

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Antigony Records & Agency è lieta di annunciare l’ingresso nel proprio roster dei Threestepsontheocean una delle band più importanti del panorama Post-Rock italiano degli ultimi anni. THREESTEPSTOTHEOCEAN è una band strumentale nata a Milano nel 2006. Da allora il gruppo ha pubblicato quattro album, collaborando nel tempo con diverse label italiane ed internazionali e seguendo un percorso principalmente DIY.

Negli anni han suonato più di 150 concerti tra Italia, Europa e Giappone, diventando tra le band più note e apprezzate della scena italiana del genere. La musica dei THREESTEPSTOTHEOCEAN, ispirata e guidata narrativamente da un ampio caleidoscopio di suoni, sentimenti e immaginari, si muove a cavallo di Metal, Post-Rock e Psichedelia.
Il nuovo album uscirà nel 2020 per Antigony Records.

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Coronavirus, salta il Montelago Celtic Festival

Federico Falcone

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Questo il comunicato ufficiale da parte dell’organizzazione:

La XVIII edizione del Montelago Celtic Festival verrà rimandata al 5-6-7 Agosto 2021. In queste settimane ci siamo confrontati molto con le istituzioni di pubblica sicurezza, abbiamo letto e riletto i vari decreti, abbiamo ragionato su diverse possibilità per permettere lo svolgimento della manifestazione. In qualche modo, Montelago si sarebbe anche potuto fare. Guardando solamente il codice burocratico, l’enorme disponibilità di spazi aperti di cui è ricco il territorio che ci ospita avrebbe permesso un buon grado di distanziamento sociale. Ancor prima dell’esplosione della pandemia, avevamo studiato un modo per assicurare un’igienizzazione continua dei bagni”.

“Ci eravamo persino attrezzati per ridurre al minimo le transazioni cartacee di biglietti e denaro, o per controllare le temperature all’ingresso con termoscanner certificati. Tutto ciò, sarebbe andato a rispondere perfettamente alle normative vigenti sulle manifestazioni pubbliche. Ma, come abbiamo sempre detto, la burocrazia va affrontata con lo spirito del druido, non con quello furbesco di un Vermilinguo”

“Siamo sinceri: igienizzare, mascherare, misurare non sono la basi su cui si fonda lo spirito del festival. Utili mezzi, sicuramente, ma il fine è ben altro. Che Montelago sarebbe senza la possibilità di danzare sotto il palco? Che Montelago sarebbe senza scambio continuo di baci, braci e abbracci? Che Montelago sarebbe senza le gelide docce comuni? Senza la promiscuità di un campeggio libero o l’energia impetuosa di un Mortimer Pub non contingentato? Senza i fuochi dei falò attorno ai quali bruciare la grande epidemia della noia quotidiana? E allora, se non si può fare per bene, che non lo si faccia affatto. Siamo disposti a prolungare l’attesa di un anno. Ma siamo anche determinati a combattere nel caso in cui le misure necessarie dell’oggi dovessero divenire un pretesto per omologare le feste del domani. Siamo convinti che sarete con noi, in questo cammino”.

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