Connect with us

Cinema

“Una donna promettente”: banale manifesto del movimento Me Too? No, molto di più

Published

on

Dopo varie vicissitudini, “Una donna promettente” (2020), film debutto della regista inglese Emerald Fennel, è uscito nelle sale italiane lo scorso 24 giugno 2021.

L’uscita della pellicola è slittata a causa di un inconveniente inerente al doppiaggio italiano. L’attrice transgender Laverna Cox fu inizialmente doppiata da voce maschile e, dopo varie polemiche in merito a questa scelta, è stato dunque necessario ridoppiare tutti i suoi dialoghi con voce femminile.

MyZona
Leggi anche: “Festival di Cannes 2021: Sergio Rubini sulla Croisette per “The Story of My Wife””

La pellicola, candidata a 5 Oscar e vincitrice del premio per la Miglior Sceneggiatura Originale, ha fin da subito diviso la critica e gli spettatori. Il motivo? Classico Revenge movie al femminile in cui tutti gli uomini appaiono come lupi cattivi. Questa è una delle principali critiche mosse da chi non ha gradito la pellicola della Fennel.

Ma andiamo per gradi.

LA TRAMA DEL FILM

“Una donna promettente” racconta di Cassandra, detta “Cassie” (una perfetta Carey Mulligan), giovane donna di trent’anni, la quale vive una vita apparentemente noiosa e piatta. Considerata da tutti “sprecata” e troppo intelligente per accettare la banale esistenza che si è scelta, Cassie dopo aver abbandonato gli studi di medicina in cui, a detta di tutti, brillava si mette a lavorare in una piccola caffetteria con l’amica Gail (Lavenia Cox).

Nessun fidanzato e nessuna amica a parte la collega con cui divertirsi, la protagonista non ha vita sociale e vive ancora a casa con i genitori, alquanto preoccupati per la “chiusura” della figlia nei confronti del mondo e della società.

Cassie è estremamente ancorata al passato e a primo impatto appare come una ragazza avente tratti decisamente infantili.

Stecca di caramelle sempre in mano, unghie ognuna di un colore diverso e fiocchi tra i capelli, Cassie dà l’idea di una ragazza come fossilizzata all’interno della sfera dei vent’anni, in cui il crescere e il diventare adulta e autonoma non fanno parte delle proprie aspirazioni. Almeno, non prima di aver compiuto la propria personale vendetta e aver sistemato le cose.

Nel corso della pellicola si scopre che la protagonista vive in realtà nel suo piccolo mondo intriso di dolore e sensi di colpa. Sentimenti nati a seguito di un evento accaduto in una lontana notte quando frequentava il collage in cui Nina, la sua migliore amica, subì uno stupro di gruppo. Violenza a cui nessuno credette. Il motivo? La ragazza era ubriaca e dunque, se la andò a cercare. Ridicolizzata, aggettivata in malo modo e marchiata per sempre, Nina lasciò gli studi, e anche Cassie.

LA (NON) VENDETTA DI CASSANDRA

Dopo la triste vicenda la vita della protagonista viene stravolta. Come se la violenza l’avesse subita in prima persona, Cassie decide di vendicare l’amica, non accettando il fatto che quanto commesso da quei “bravi ragazzi studiosi e di buona famiglia” resti impunito.

È una vendetta particolare quella di Cassandra, la quale consiste nell’andare nei locali da sola, fingersi ubriaca e aspettare. Aspettare che “qualche bravo ragazzo” sia così gentile da porgerle la mano e proporsi di accompagnarla a casa.

E una volta soli, mettere in atto la propria particolare vendetta. Una vendetta in cui non c’è violenza fisica, ma semmai psicologica e verbale. Un astuto piano in cui, la ragazza, obbliga gli sfortunati a guardarsi allo specchio, mettendoli davanti alla propria ipocrisia e alle loro azioni decisamente subdole.

Leggi anche: “Margot Robbie, il successo raggiunto a suon di schiaffi”

Mentre Cassie continua a portare avanti la sua personale campagna di giustizia per vendicare l’amica, incontra Ryan (Bo Burnham), ex compagno di studi diventato pediatra, il quale sembra distaccarsi dai ragazzi conosciuti fino a quel momento.

L’idea che forse i maschi non siano tutti uguali inizia a prendere forma nella testa della protagonista. Ma appena sembra che il puzzle sia completo, ecco che la Fennel lo distrugge e stravolge tutto.

MOLTO PIÙ DI UN REVENGE MOVIE

Lo schema iniziale di “Una donna promettente” appare inizialmente come il più classico dei revenge movie. Una donna subisce un torto o una violenza e va a vendicarsi contro tutti gli uomini e i colpevoli di quanto le è accaduto.

Peccato che il film è molto altro e non può essere ridotto solo a questo. E per chi lo ha etichettato come un banale manifesto del movimento Mee Too, peccato, non ha colto la vera essenza della pellicola e il messaggio della regista britannica, la quale si è dimostrata estremamente coraggiosa a proporre per il proprio esordio una pellicola con tematiche così delicate e facilmente fraintendibili.

“Una donna promettente” va a trattare, senza risultare mai pesante, banale e melodrammatico, una tematica attuale, oggi più che mai. Emerald Fennel sveste la pellicola da ogni tipo di clichè dipingendo, con note pop e colori sgargianti, una società meschina e intrisa di violenza, in cui spesso certi tipi di azioni deplorevoli prendono il nome di “ragazzate” o vengono “giustificati” dall’acerba età.

Situazioni che anche le donne contribuiscono a creare, e qui crollano tutte le accuse di chi lo ha descritto come una banale denuncia femminista, con l’omertà e la mancanza di empatia. E non parliamo solo di ragazzine e coetanee delle vittime, parliamo di donne adulte con alto status sociale, quale, ad esempio, la preside di un’università che per non vedere marchiato il nome del proprio istituto chiude gli occhi e volta pagina.

La ragazza era consenziente, la ragazza era ubriaca. Ma se quella notte fosse stata tua figlia in quella stanza? La dolce Cassandra non colpisce solo i maschi…

il trailer di “una donna promettente”

Ok, amo il cinema. Fin da quando, da bambina, restavo a bocca aperta davanti al Gladiatore o al Frankenstein di Mary Shelley mentre gli altri si entusiasmavano per i cartoni animati. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione e anni di lavoro nel settore, ho lasciato tutto dopo la seconda laurea in Scienze della comunicazione per fare ciò che amo di più: scrivere di cinema. Tarantino, l’enfant prodige Xavier Dolan e l’aurea onirica di David Lynch sono punti di riferimento. Amo la scrittura perché, Bukowski docet, “scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle”.

Cinema

Tutte le nuove uscite di agosto sulle principali piattaforme streaming

Published

on

Il mese di agosto si prospetta un mese bollente, non solo sole per le alte temperature che lo caratterizzano, ma anche per le importanti uscite che ci aspettano nel mondo seriale. Nonostante si possa pensare che l’estate sia un periodo in cui gli ascolti rischiano di diminuire a causa delle vacanze, è già qualche anno che le principali piattaforme di streaming concentrano molte delle loro anteprime proprio in questi mesi.

Prendiamo ad esempio Amazon Prime, che ad agosto vedrà il debutto di alcune delle serie più attese della stagione.

MyZona

 Il 6 agosto sarà rilasciato il primo episodio di Cruel Summer, thriller psicologico young adult che ha conquistato gli Stati Uniti, dove viene trasmesso sul canale Freeform. Prodotto da Jessica Biel (The sinner), racconta la storia di un mistero che ruota intorno alla vita di due ragazze e si sviluppa nell’arco di tre estati degli anni 90’. La serie verrà rilasciata con cadenza settimanale e promette di tenere tutti con il fiato sospeso.

Altra produzione inedita molto attesa è la miniserie Nine perfect strangers (Nove perfetti sconosciuti). Prodotta da Blossom Films e Made Up Stories, viene trasmessa negli USA da HULU, anche questa caricata, dal 18 agosto, con modalità settimanale. La miniserie, con protagonista Nicole Kidman, è ambientata in un resort che promette di ritemprare mente e corpo. La trama è basata sull’omonimo romanzo di Liane Moyarty, gia autrice di Big Little Lies, ed adattata per il piccolo schermo da David E. Kelly.

Da non perdere anche i nuovi episodi di Modern Love, serie antologica basata sull’omonima rubrica del New York Times, che racconta i diversi aspetti dell’amore. La seconda stagione sarà disponibile on line a partire dal 13 agosto.

Per finire in bellezza, il 27 agosto faremo la conoscenza di Allison, una casalinga che ha un improvviso risveglio esistenziale e finalmente comincia a vedere tutto l’assurdo che caratterizza la sua vita, Kevin can f**k himself si prospetta come il titolo comico di punta della stagione.

Leggi anche: “Solos: su Amazon Prime un cast stellare racconta la solitudine umana

Netflix non si tira indietro e risponde con altrettanti titoli interessanti, primo fra tutti Cocaine Cowboys: The Kings of Miami, in uscita sulla piattaforma streaming il 4 agosto. Creato dal regista Bill Corben (Dear John) che, a distanza di 15 anni, riprende il suo film cult e ne produce una saga in sei parti, dove racconta la storia dei narcotrafficanti del sud della florida accusati di uno dei più grandi casi di droga della storia degli Stati Uniti d’America.

Altro titolo Netflix tra i più attesi è El Reino, tradotto in italiano, Il suo Regno, una serie thriller argentina, in uscita il 13 agosto, che racconta la storia di un pastore in corso alla vicepresidenza che dovrà affrontare l’assassinio del candidato come futuro presidente dell’Argentina, trovandosi lui stesso in lizza per quella posizione.

Il 20 agosto è il turno della nuova serie di Sandra Oh (Grey’s Anatomy), La Direttrice, dove troviamo l’attrice del medical drama nei panni di un’impacciata professoressa universitaria. La storia racconta le vicende di Ji- Yoon Kim che è a capo del dipartimento di inglese di una della facoltà più importanti d’America, la Pembroke University (università inventata ai fini della serie), e che dovrà affrontare diversesfide, come preside del dipartimento e anche come unica persona di etnia asiatica della facoltà.

Leggi anche: ““A Classic Horror Story”: il nuovo film Netflix tra sacrifici e leggende popolari

Preparate quindi i ventilatori e una bibita fresca, così da godervi in totale relax queste meritate vacanze, in compagnia di nuovi personaggi che vi trasporteranno nelle loro storie direttamente dal divano di casa vostra in streaming.

Continue Reading

Cinema

“Sibyl – Labirinti di donna”: dal 2 settembre al cinema

Distribuito da VALMYN, un film di Justine Triet con Virginie Efira, Adèle Exarchopoulos, Sandra Huller e Gaspard Ulliel

Published

on

Sarà finalmente in sala dal 2 settembre, distribuito da ValmynSibyl – Labirinti di donna, il film di Justine Triet che vede fianco a fianco due tra le attrici più interessanti del cinema francese e internazionale: Virginie Efira e Adèle Exarchopoulos, entrambe fresche di successo all’ultimo festival di Cannes dove sono state protagoniste, rispettivamente, di Benedetta di Paul Verhoeven e dell’esordio di Julie Lecoustre ed Emmanuel Marre, Zero Fucks Given.

In Sibyl, terzo lungometraggio di Justine Triet (La battaglia di Solferino, Tutti gli uomini di Victoria), Virginie Efira interpreta Sibyl, una scrittrice che ha abbandonato la scrittura per diventare psicologa.

MyZona

Con il tempo, però, presa dal desiderio di scrivere, decide di lasciare la maggior parte dei suoi pazienti e comincia a immaginare la trama del suo nuovo romanzo. Mentre è in cerca dell’ispirazione, però, viene contatta da Margot (Adèle Exarchopoulos), una giovane attrice in difficoltà, che la prega di vederla e Sybil accetta.

Leggi anche: “Cinema d’Estate”: Stand by Me – Ricordo di un’estate

Nel pieno di un dramma passionale sul set del film che sta girando, che coinvolge l’attore principale e la regista, Margot si racconta senza inibizioni, mentre Sibyl ne resta sempre più affascinata, registrando segretamente le loro conversazioni e prendendo da esse materiale per il suo romanzo…

Del cast fanno parte anche Sandra Huller (Vi presento Toni Erdmann) e Gaspard Ulliel (Saint Laurent, Io danzerò, la serie C’era una seconda volta).

Continue Reading

Cinema

“House of Gucci”, pubblicato il trailer del film con Lady Gaga e Al Pacino

Published

on

Pubblicato il trailer di “House of Gucci”, il film con Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani, la moglie di Maurizio Gucci (Adam Driver).

La pellicola diretta da Ridley Scott vede la presenza di Al Pacino e Jeremy Irons, rispettivamente Aldo e Rodolfo Gucci, zio e padre del protagonista. Jared Leto, interpreta invece Paolo Gucci, cugino di Maurizio Gucci.

La storia tratta la vicenda del capo della casa di moda tra gli anni ‘80 e ‘90 e della ex moglie che fu condannata a 16 anni di carcere (in primo grado furono 29) per essere la mandante dell’omicidio dell’ex marito. Ucciso il 27 marzo 1995 da Benedetto Ceraulo, il caso ebbe giustizia due anni dopo con l’arresto e la condanna di Patrizia Reggiani.

MyZona

Il film è basato su un romanzo della giornalista di moda Sara Gay Forden, “La saga dei Gucci. Una storia avvincente di creatività, fascino, successo, follia”, edito in Italia da Ipoc, stato adattato da Roberto Bentivegna. La Eagles Pictures manderà la pellicola nelle sale italiane il 16 dicembre 2021.

Molte scene del film sono state girate in Italia, in particolare a Roma, nel quartiere Talenti presso lo storico negozio “Zita Fabiani” attirando centinaia di fans accorsi alla notizia della presenza di un cast eccezionale.

Un coacervo di moda, dramma, sangue, ricchezza e mistero che il pubblico non vede l’ora di ammirare, considerando l’exploit di views che sta raccogliendo il trailer pubblicato da poche ore.

Continue Reading

In evidenza