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Un fumetto al giorno per due settimane: il regalo di Sergio Bonelli per chi è a casa

Domenico Paris

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Anche il mondo del fumetto scende in campo. Dopo Zerocalcare che ha pubblicato il secondo video-fumetto ambientato a Roma ai tempi della quarantena, un’altra bellissima iniziativa arriva dalla Sergio Bonelli Editore. Per le prossime due settimane la casa editrice di Dylan Dog e moltissimi altri metterà a disposizione gratuitamente un fumetto al giorno in pdf.

#ACasaConBonelli, questo il nome del progetto, rilascerà ogni mattina alle 10 una storia scaricabile gratuitamente. Si renderà sufficiente andare sul sito della casa editrice. Il primo appuntamento è previsto per domani, lunedì 23 marzo, con Tex Classic n.1.

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Nei prossimi giorni verranno regalati fumetti di personaggi storici e mai troppo amati come Dylan Dog, Zagor, Mister No, il Commissario Ricciradi, Martin Mystère, Tew Willer e Nathan Never.

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Andy Warhol, le sue opere cinematografiche arrivano su Amazon Prime Video

Redazione

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Minerva Pictures è orgogliosa di annunciare che, in seguito all’accordo stipulato con la Andy Warhol Foundation-Europa, le opere cinematografiche dirette e prodotte dall’iconico padre della Pop-Art, saranno  a disposizione dei tantissimi amanti e cinefili, su RaroVideo Channel a partire dal 1 marzo. Il canale, in abbonamento su Amazon Prime Video, consente la visione, in un unico luogo, di tutto il prestigioso catalogo di immagini in movimento offerto da RaroVideo.

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Tra i capolavori che fanno parte dell’accordo, troviamo le storie di vita dal sapore intimo e nascosto di The Chelsea Girls, opera monumentale della durata di 4 ore girata in doppio schermo, Vinyl, il film che forse può essere definito il più punk tra le opere di Warhol e ancora, la lunga e libera improvvisazione di The Velvet Underground&Nico, che ci riporta in quella meravigliosa e indimenticabile atmosfera newyorkese alla corte di Nico, Lou Reed e soci. Saranno editati e proposti anche i capolavori degli inizi come Blow Job e Kiss e non mancherà nemmeno la trilogia prodotta da Warhol e diretta dal suo antico amico e sodale Paul Morrissey, Flesh/Trash/Heat, con una delle icone della factory warholiana qual è Joe Dallessandro.

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Un accordo, quello con la Andy Warhol Foundation, che assume i tratti di un vero e proprio evento dal grande valore artistico, dato che le opere saranno ospitate da RaroVideo Channel su Amazon Prime Video in esclusiva mondiale.

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Walt Whitman, il padre della poesia americana

Erica Ciaccia

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Walter Whitman, noto come Walt Whitman (West Hills 1819 – Camden 1892) è stato un poeta, scrittore e giornalista statunitense. Considerato il padre della poesia americana, è stato il primo poeta moderno ad utilizzare comunemente il verso libero, di cui è considerato in un certo senso “l’inventore”.

Le sue radici si rintracciano nel visionarismo profetico di William Blake, quei suoi versi lunghissimi e prosatici provengono infatti dall’influenza di quest’ultimo, anche se il poeta americano ne stempera la carica alchemico-mitica e li usa in una versione più franta, metricamente più fluida, tanto da fargli guadagnare appunto un posto tra gli iniziatori del verso libero.

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La famiglia di poeti cui Whitman appartiene e della quale è considerato il patriarca, è una famiglia che purtroppo negli ultimi decenni non ha avuto in Italia una buona reputazione: vi appartengono cantori di una americanità continentale, come Rubén Darío, Pablo Neruda, Allen Ginsberg e perfino Borges, che fu anch’egli un whitmaniano.

La sua raccolta più famosa “Foglie d’erba” fu pubblicata nel 1855 in occasione del giorno dell’Indipendenza e proprio per questo sarà un’opera destinata ad essere considerata la “Bibbia democratica americana”. Come poeta e come persona, Walt Whitman resta grande e sfuggente.

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Non si riesce a sapere, nemmeno al giorno d’oggi, la maggior parte di ciò che egli non voleva che si sapesse, malgrado i grandi sforzi di molti devoti e colti biografi. Il legame tra la sua poesia e la sua vita è molto più incerto di quanto non creda la maggior parte dei lettori. Eppure Whitman è tanto importante per noi, tanto crucial nella mitologia americana, tanto assolutamente centrale nella nostra cultura letteraria che abbiamo bisogno di progredire nel tentativo di mettere insieme la sua vita e la sua opera. 

Di seguito alcuni versi tratti da “Foglie d’erba”: 

C’è questo in me – io non so che cosa è  – ma so che è in me. 
Contorto e sudato – calmo e fresco poi diventa il mio corpo, 
io dormo – dormo a lungo.
Io non lo conosco – è senza nome – è una parola non
detta,
Non è nei dizionari, tra le espressioni, tra i simboli.
Qualcosa lo fa oscillare su più terra di me,
amica ne è la creazione, il cui abbraccio mi sveglia. 
Forse potrei dire di più, Lineamenti! Io intercedo per 
i miei fratelli e le mie sorelle.

Vedete, miei fratelli e sorelle?
Non è caos o morte – è forma, unione, progetto – è vita eterna – è Felicità.

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Per l’uomo sarà più complesso vivere su Marte oppure affrontare il viaggio di andata?

Gaetano Miranda

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Solo pochi giorni fa il rover Perseverance è arrivato su Marte. Un evento atteso, seguito in diretta televisiva e sui social network che ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Il segnale, arrivato a distanza di 11 minuti dall’evento a causa del ritardo nelle comunicazioni fra Marte e la Terra, ha confermato il contatto col suolo. Applausi, soddisfazione alle stelle (è proprio il caso di dirlo) e la consapevolezza di aver aperto una nuova pagina nella storia dell’esplorazione spaziale.

La missione è infatti destinata a cercare tracce di vita passata e a raccogliere i primi campioni del suolo marziano che nel 2031 saranno portati sulla Terra da una staffetta di missioni nella quale l’Italia avrà comunque un ruolo importante.

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A cercare le tracce di una vita passata nel bacino di un antichissimo lago, che ora è il cratere Jazero, ci sarà proprio Perseverance. E’ il quinto rover che l’agenzia spaziale americana ha inviato sul pianeta rosso. La Nasa ha definito la manovra come “la più precisa di sempre per raggiungere il suolo marziano”.

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Ora tutti si chiedono: potrà l’uomo vivere su Marte? Sarà in grado di farlo?

Ce lo spiega il professor Gaetano Miranda, antropologo fisico con indirizzo evolutivo e palepateologico

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