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Cinema

Tutti i vincitori degli Emmy 2020

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Si è chiusa la 72esima edizione degli Emmy Awards, la più prestigiosa premiazione per il mondo della televisione – e dello streaming, ormai. A trionfare come miglior serie drammatica è stata “Succession”, targata HBO e distribuita in Italia da Sky. Interpretata da Brian Cox e Jeremy Strong, che ha vinto anche il premio come miglior attore, “Succession” segue le vicissitudini di Logan Roy, proprietario di una grande azienda di intrattenimento mediatico, e della sua famiglia.

Trionfo anche per “Watchmen”: la miniserie targata HBO (in Italia in onda su Sky Atlantic) vince nella sua categoria e porta a casa il primo prestigioso premio per il fumetto, nato dalla mente di Alan Moore. Regina King, tra i protagonisti della miniserie, ha ritirato il premio come miglior attrice indossando una maglietta in onore del “Black Lives Matter”, la campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto l’America la scorsa estate, ricordando Breonna Taylor, simbolo delle violenze della polizia statunitense.

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Zendaya Coleman, protagonista di “Euphoria”, sbaraglia le avversarie – nomi del calibro di Jennifer Aniston e Olivia Colman – e vince il premio di migliore attrice in una serie drammatica, segnando probabilmente il più grande colpo di scena di questa edizione. Piccolo omaggio per Ruth Bader Ginsburg, la giudice di corte suprema morta la scorsa settimana dopo una lunga battaglia contro il cancro: “Una campionessa instancabile per l’eguaglianza e la giustizia che aveva definito la sua legacy come uno sforzo per migliorare la vita per persone meno fortunate di lei” ha ricordato il conduttore Jimmy Kimmel. 

Di seguito, i candidati di ogni categoria e i rispettivi vincitori: 

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA

Better Call Saul 

The Crown 

The Handmaid’s Tale 

Killing Eve 

The Mandalorian 

Ozark 

Stranger Things 

Succession 

MIGLIOR SERIE COMEDY

Curb your Enthusiasm 

Dead to Me 

The Good Place 

Insecure 

The Kominsky Method 

The Marvelous Mrs. Maisel 

Schitt’s Creek 

What we do in the Shadows 

MIGLIOR MINISERIE

Little Fires Everywhere

Mrs. America 

Unbelievable 

Unorthodox 

Watchmen

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA

Jason Bateman – Ozark 

Sterling K. Brown – This is us 

Steve Carell – The Morning Show 

Brian Cox – Succession 

Billy Porter – Pose 

Jeremy Strong – Succession 

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA

Jennifer Aniston – The Morning Show Olivia Colman – The Crown 

Jodie Comer – Killing Eve 

Laura Linney – Ozark 

Sandra Oh – Killing Eve 

Zendaya – Euphoria 

MIGLIOR ATTORE DI UNA SERIE COMEDY

Anthony Anderson – Black-ish 

Don Cheadle – Black Monday 

Ted Danson – The Good Place 

Michael Douglas – The Kominsky Method

Eugene Levy – Schitt’s Creek 

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMEDY

Christina Applegate – Dead to me 

Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs. Maisel Linda Cardellini – Dead to me 

Catherine O’Hara – Schitt’s Creek 

Issa Rae – Insecure 

Tracee Ellis Ross – Black-ish 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA

Giancarlo Esposito – Better Call Saul Nicholas Braun – Succession 

Kieran Culkin – Succession 

Matthew MacFadyen – Succession

Bradley Whitford – The Handmaid’s Tale

Billy Crudup – The Morning Show 

Mark Duplass – The Morning Show 

Jeffrey Wright – Westworld 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA

Laura Dern – Big Little Lies 

Meryl Streep – Big Little Lies 

Fiona Shaw – Killing Eve 

Julia Garner – Ozark 

Sarah Snook – Succession 

Helena Bonham Carter – The Crown 

Samira Wiley – The Handmaid’s Tale 

Thandie Newton – Westworld 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY

Andre Braugher – Brooklyn Nine-Nine 

Mahershala Alì – Ramy 

Kenan Thompson – Saturday Night Live

Daniel Levy – Schitt’s Creek 

William Jackson Harper – The Good Place Alan Arkin – The Kominsky Method 

Sterling K. Brown – The Marvelous Mrs. Maisel Tony Shalhoub – The Marvelous Mrs. Maisel 

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY

Betty Gilpin – GLOW 

Yvonne Orji – Insecure 

Kate McKinnon – Saturday Night Live 

Cecily Strong – Saturday Night Live 

Annie Murphy – Schitt’s Creek 

D’Arcy Carden – The Good Place 

Alex Borstein – The Marvelous Mrs. Maisel Marin Hinkle – The Marvelous Mrs. Maisel 

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV

Jeremy Irons – Watchmen 

Hugh Jackman – Bad Education 

Paul Mescal – Normal People 

Jeremy Pope – Hollywood 

Mark Ruffalo – I know this Much is True

MIGLIOR ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV 

Cate Blanchett – Mrs. America 

Shira Haas – Unorthodox 

Regina King – Watchmen 

Octavia Spencer – Self Made 

Kerry Washington – Little Fires Everywhere 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV

Dylan McDermott – Hollywood 

Jim Parsons – Hollywood 

Tituss Burgess – Unbreakable Kimmy Schmidt: Kimmy vs. The Reverend Louis Gossett Jr. – Watchmen 

Yahya Abdul-Mateen II – Watchmen 

Jovan Adepo – Watchmen 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA PER UNA MINISERIE O FILM TV

Holland Taylor – Hollywood 

Uzo Aduba – Mrs. America 

Margo Martindale – Mrs. America 

Tracey Ullman – Mrs. America 

Toni Collette – Unbelievable 

Jean Smart – Watchmen 

MIGLIOR REGIA PER UNA SERIE DRAMA

Lesli Linka Glatter – Homeland (episodio “Prisoners of War”) 

Alik Sakharov – Ozark (episodio “Fire Pink”) 

Ben Semanoff – Ozark (episodio “Su casa es mi casa”) 

Andrij Parekh – Succession (episodio “Hunting”) 

Mark Mylod – Succession (episodio “This is not for tears”) 

Benjamin Caron – The Crown (episodio “Aberfan”) 

Jessica Hobbs – The Crown (episodio “Cri de coeur”) 

Mimi Leder – The Morning Show (episodio “The Interview”) 

MIGLIOR REGIA PER UNA SERIE COMMEDY

Gail Mancuso – Modern Family (episodio “Finale Part 2”) 

Ramy Youssef – Ramy (episodio “Miakhalifa.mov”) 

Andrew Cividino e Daniel Levy – Schitt’s Creek (episodio “Happy Ending”) Matt Shakman – The Great (episodio “The Great (Pilot)”) 

Amy Sherman-Palladino – The Marvelous Mrs. Maisel (episodio “It’s comedy or cabbage”) Daniel Palladino – The Marvelous Mrs. Maisel (episodio “Marvelous Radio”) James Burrows – Will & Grace (episodio “We Love Lucy”)

MIGLIOR REGIA PER UNA MINISERIE O FILM TV

Lynn Shelton – Little Fires Everywhere (episodio “Find a way”) 

Lenny Abrahamson – Normal People (episodio “Episode 5”) 

Maria Schrader – Unorthodox 

Nicole Kassell – Watchmen (episodio “It’s summer and we’running out of ice”) Steph Green – Watchmen (episodio “Little fear of lightning”) 

Stephen Williams – Watchmen (episodio “This Extraordinary Being”) 

MIGLIOR SCENEGIATURA PER UNA SERIE DRAMA

Thomas Schnauz – Better Call Saul (episodio “Bad Choice Road”) 

Gordon Smith – Better Call Saul (episodio “Bagman”) 

Miki Johnson – Ozark (episodio “Fire Pink”) 

Chris Mundy – Ozark (episodio “All in”) 

John Shiban – Ozark (episodio “Boss Fight”) 

Jesse Armstrong – Succession (episodio “This is not for tears”) 

Peter Morgan – The Crown (episodio “Aberfan”) 

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER UNA MINISERIE COMMEDY

Daniel Levy – Schitt’s Creek (episodio “Happy Ending”) 

David West Read – Schitt’s Creek (episodio “The Presidential Suite”) 

Michael Schur – The Good Place (episodio “Whenever you’re ready”) Tony McNamara – The Great (episodio “The Great”) 

Sam Johnson e Chris Marcil – What we do in the Shadows (episodio “Collaboration”) Paul Simms – What we do in the Shadows (episodio “Ghosts”) 

Stefani Robinson – What we do in the Shadows (episodio “On the run”) 

MIGLIOR SCENEGGIATURA PER UNA MINISERIE TV

Tanya Barfield – Mrs. America (episodio “Shirley”) 

Sally Rooney e Alice Birch – Normal People (episodio “Episode 3”) 

Susannah Grant, Michael Chabon e Ayelet Waldman – Unbelievable (episodio “Episodio 1”) Anna Winger – Unorthodox (episodio “Part 1”) 

Damon Lindelof e Cord Jefferson – Watchmen (episodio “This Extraordinary Being”) 

MIGLIOR TALK SHOW

“Daily Show With Trevor Noah” (Comedy Central) 

“Full Frontal With Samantha Bee” (TBS) 

“Jimmy Kimmel Live” (ABC)

Last Week Tonight With John Oliver” (HBO)

“Late Show With Stephen Colbert” (CBS) 

MIGLIOR FILM TV

American Son 

Bad Education 

Dolly Parton’s Heartstrings: These Old Bones El Camino: A Breaking Bad Movie 

Unbreakable Kimmy Schmidt: Kimmy vs. The Reverend

 

Pescarese, classe 1998. Unico laureando in lettere a non aver ancora scritto la propria autobiografia. Interessi: le cose frivole, le chiacchiere a vuoto, gli scrittori comodi, il cinema popolare, i videogiochi. In un'altra vita è stato un discreto detective privato.

Cinema

“La banda della uno bianca”: la docuserie in esclusiva su Sky il 24 e il 25 giugno

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Questo Giovedì 24 e venerdì 25 giugno alle 21.50 andrà in onda in prima visione e in esclusiva su History Channel (canale 407 di Sky) la docuserie La banda della Uno Bianca”, con la regia di Claudio Pisano (Emanuela Orlando, il caso è aperto, La strage di Piazza Fontana). La docuserie è una produzione Stand By Me per A+E Networks Italia.

La banda della Uno Bianca è basato sul racconto delle macabre vicende che hanno insanguinato l’Emilia Romagna e le Marche tra il 1987 e il 1994. Queste verranno, però narrate da un punto di vista unico, quello dei due poliziotti che arrestarono i creatori della scia di sangue.

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Attraverso audio inediti, interviste e documenti processuali, si andrà a delineare il ritratto di una delle bande criminali più spietate che l’Italia abbia mai visto.

Leggi anche: ““Provvidenza”: in arrivo la serie tv prequel dei Promessi sposi”
SINOSSI

La docuserie di Claudio Pisano è il racconto di una lotta tragica tra bene e male e tra guardie e ladri. Una vera e propria caccia alla volpe che verrà narrata attraverso le dichiarazioni delle persone che furono coinvolte in prima persona.

Primi fra tutti, Luciano Baglioni e Pietro Costanza, i due poliziotti che furono coinvolti nel primo dei ventiquattro omicidi della banda. Questi due esponenti delle forze dell’ordine, sette anni dopo riuscirono a catturare gli assassini.

Qui verrà fuori una ancora più macabra scoperta: i cattivi della vicenda erano in realtà i loro colleghi poliziotti, i tre fratelli Savi: Alberto, Roberto e Fabio, quest’ultimo era l’unico che non faceva parte della polizia.

Oltre ai racconti e al punto di vista dei due poliziotti, ci sarà anche quello di Eva Mikula, la donna che al tempo era la fidanzata di Fabio Savi. Eva era presente al momento dell’arresto del fidanzato, il quale voltandosi verso di lei le disse “l’ho fatto per te”.

Nelle due puntate ci saranno, inoltre le importanti testimonianze del magistrato che fece arrestare la banda, del cronista giudiziario dell’ANSA, del sindaco di Rimini e di alcuni parenti delle vittime.

La banda della Uno bianca, ribattezzata così per il modello di automobile che i fratelli utilizzarono in molte delle loro azioni criminali, commise in totali centotre crimini, in particolare rapine a mano armata, uccidendo ventiquattro persone e ferendone circa centodue.

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Cinema

A Bologna torna la magia di “Sotto le stelle del cinema”

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L’estate di Bologna s’illumina di Cinema. Nella splendida cornice di Piazza Maggiore, affiancata quest’anno dall’arena alla Lunetta Gamberini, torna lo storico appuntamento con le proiezioni all’aperto di “Sotto le stelle del cinema”. L’attesa kermesse cinematografica, giunta ormai alla XXVII edizione e diventata autentica tradizione per i bolognesi e non solo, ha preso il via il 21 giugno e proseguirà fino al 14 di agosto.

E allora proiezioni, omaggi, dibattiti, incontri con registi, autori ed attori, fino alla finale dei Campionati Europei di calcio dell’11 luglio. La rassegna della Cineteca di Bologna troverà il suo fulcro, nella settimana del Cinema Ritrovato a luglio, ripercorrendo la storia del cinema tra grandi classici e autentiche rarità della settima arte.

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Spazio ai restauri di Fantozzi, La banda degli onesti, Ferie d’agosto, Febbre da cavallo, La classe operaia va in paradiso e tanti altri. Così come molteplici saranno gli omaggi: da Ennio Morricone a Gigi Proietti, fino a Pasolini, Aldo Fabrizi e Giulietta Masina. Largo anche al cinema d’oltreoceano e mondiale, con l’omaggio a Meryl Streep, i 20 anni di Mulholland Drive di David Lynch, John Ford, Romi Schneider, Billy Wilder e Wong Kar-wai. Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano e/o inglese e accompagnati da musica dal vivo.

Leggi anche: Magie e rituali della notte di San Giovanni: un ponte tra passato e presente

La modalità di accesso alla manifestazione seguirà i ben noti protocolli sanitari, atti ad evitare assembramenti e la possibile diffusione dei contagi. Previa prenotazione, da effettuarsi direttamente online, i biglietti saranno sempre gratuiti e consentiranno l’accesso alle proiezioni a partire dalle ore 21:10 di ogni serata. Presso il “crescentone” di Piazza Maggiore, sono stati istituiti quattro punti d’accesso, mentre alla LunettArena si accede attraverso un unico ingresso.

Recita la Cineteca di Bologna: “È il cinema più bello del mondo. E si illumina cinquanta notti d’estate, inchiodando migliaia di occhi rapiti. Sotto le stelle del cinema è una manifestazione unica, da difendere, perché fa bene a tutti: è un bene prezioso, in uno spazio architettonico unico, con uno schermo immenso, con una qualità di proiezione eccezionale. Nell’epoca dei non-luoghi, Piazza Maggiore e questo schermo rappresentano l’emozione che nessun multiplex, nessuna proiezione a casa, nessun telefonino potranno mai restituire. L’emozione di una visione collettiva: tante persone assieme, diverse e vicine, in una piazza che si fa ancora una volta luogo d’incontro. Allo splendore della cornice centralissima di Piazza Maggiore “sotto le stelle” si affianca quest’anno la location “alternativa”, immersa nel verde e nella prima periferia cittadina, della LunettArena“.

Sul sito ufficiale, è possibile trovare tutte le info e scaricare il programma della manifestazione.

Photocredit by Cineteca di Bologna

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Cinema

“Provvidenza”: in arrivo la serie tv prequel dei Promessi sposi

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Creare un passato ai protagonisti del celebre romanzo di Alessandro Manzoni. Questo è l’intento di “Provvidenza“.

È ormai ben noto che tantissime delle serie tv che vengono proposte sono ispirate a libri e a romanzi. E da sempre questo fatto schiera molti appassionati su due fronti. Da una parte, i tradizionalisti delle opere cartacee inorridiscono all’idea di una serie tv con protagonisti i personaggi preferiti dei loro libri, quasi come fosse un tradimento verso l’idea pura e originale. Dall’altra parte, c’è chi invece non vede l’ora di vedere la personificazione sullo schermo del personaggio tanto amato.

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Ma quando si parla di trasposizioni di romanzi storici il campo si fa ancora più minato e pericoloso. L’idea, ma soprattutto il rischio, dal punto di vista dei “puristi” è quello di andare a snaturare, quasi ad insultare proprio la storia. Perlopiù se si parla di una serie tv, la quale viene associata molto spesso al puro intrattenimento e che quindi va a stridere maggiormente, rispetto ad un film, con ciò che sta alla base di un romanzo storico.

Sarebbe, ora, il caso di tornare a porsi domande sull’argomento. Il motivo? La proposta di una serie tv prequel dei “Promessi sposi”. Esatto, il romanzo storico del 1827 di Alessandro Manzoni sarà il protagonista di una trasposizione che prenderà la forma di una serie tv, la quale andrà narrare il passato dei protagonisti del romanzo dello scrittore italiano.

L’idea è venuta nientemeno che a Vince Gerardis, il co-produttore di Game of Thrones (2011-2019). Il produttore, famoso per il suo lavoro di trasposizione del ciclo di romanzi fantasy “Cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. Martin, ha deciso di cimentarsi, questa volta nel genere storico. La serie tv si chiamerà “Provvidenza” e sarà un prequel della storia che tutti conosciamo raccontata dal Manzoni.

Sarà, dunque incentrata su ciò che è accaduto prima dei fatti narrati nei “Promessi sposi” e si concentrerà sulla figura del religioso Fra Cristoforo, dell’Innominato, del cardinale Federigo Borromeo e di Lucia. Partendo circa quarant’anni prima dei “Promessi sposi”, si scoprirà il passato di Lucia legato alla stregoneria. La peste, inoltre sarà un elemento centrale che cambierà il destino di Renzo.

Leggi anche: “Tra le pagine della storia: la peste di Manzoni e i suoi dintorni…”

I produttori hanno descritto “Provvidenza” come “una tragedia dark ambientata in un mondo crudele con elementi notturni e psicologici di alcuni dei film di Batman, l’estetica carnale e spirituale dei quadi di Caravaggio ed elementi narrativi simili a Il trono di spade”.

“Provvidenza” è inoltre ispirato a un libro che è prossimo alla pubblicazione (ottobre 2021) scritto dal giovane studioso Francesco Musesti, intitolato “Ludovico”. Il titolo del romanzo rimanda a Fra Cristoforo, il quale, prima della vocazione religiosa si chiamava appunto Ludovico.

Al momento non c’è ancora nessuna certezza legata alla produzione e i creatori stanno proponendo il progetto a diversi emittenti, prediligendo piattaforme streaming.

UN’IDEA PERICOLOSA?

Di trasposizioni cinematografiche dei “Promessi sposi” ce ne sono state nel corso degli anni, ricordiamo il film del 1964 di Mario Maffei, la miniserie televisiva del 1967 di Sandro Bolchi o, più recente, il film diretto da Salvatore Nocita diviso in cinque puntate del 1989.

Nonostante ciò, questi registi nei loro lavori sono rimasti molto fedeli alle vicende e alle vite dei personaggi nati dalla penna del Manzoni. Non si sono cimentati in lavori di inventiva su un possibile passato dei protagonisti. La scelta di parlare di una vita e di eventi accaduti prima del romanzo, inevitabilmente, potrebbe portare a dare una nuova forma ai personaggi e contribuire a modificare l’idea creatasi su di loro.

Leggi anche: “Alessandro Manzoni e il covid ante-litteram”

Questa dovrebbe essere esclusivamente basata sulle psicologie e sulle caratteristiche attribuite loro dal Manzoni nel proprio romanzo. Viene dunque da chiedersi, quanto sia giusto avventurarsi in un lavoro di questo tipo. Che cosa ne avrebbe pensato Alessandro Manzoni a riguardo?

Forse ci sono storie e racconti che non necessitano di un passato e di un futuro, perché proprio in questo risiede la loro potenza immortale.

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