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Musica

Tutti chiedono di Bugo, ma Morgan dov’è? La diretta Instagram che fa discutere

Laura Aurizzi

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Uno degli eventi più criticati ma al contempo più amati al mondo è proprio il Festival di Sanremo. Seppur con molti impedimenti, anche quest’anno “mamma Rai” è riuscita a portare sul palco 34 cantanti italiani: Achille Lauro e i suoi outfit, Orietta Berti, che sta facendo parlare di sé in ogni modo, Ermal Meta che ha rischiato di ritirarsi causa covid, il grande ritorno di Bugo ma… ne manca uno. E Morgan dov’è?

L’ex frontman dei Bluvertigo ha ben deciso di fare un festival a parte. Ieri sera ha dato appuntamento a tutti i fan alle 21 per seguire la sua diretta Instagram.
Puntuale, Marco Castoldi si presenta con tutto il suo team. La scena si apre in quello che dovrebbe essere il suo studio di registrazione. Seduto su un divano di pelle con davanti a sé il fedele piano e alle spalle, in modo totalmente sfacciato, uno schermo in cui passano le immagini del Festival di Sanremo.

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Ma la ciliegina sulla torta è data dal suo outfit: lo vediamo infatti indossare la giacca della ormai celeberrima esibizione con Bugo dello scorso Sanremo. Inizia la serata presentando il suo nuovo brano, quello che Amadeus ha escluso quest’anno dalla competizione canora: “Il senso delle cose”.

Una canzone dal ritmo allegro ma con un testo struggente. Le note della canzone scorrono accompagnate da fiumi di commenti sotto la diretta, molti dei quali negativi, ma ancor più sono quelli dei fan che lo acclamano e che preferiscono seguire lui piuttosto che il Festival. Continua il concerto, arrangia Battisti per omaggiarlo nel giorno del suo compleanno, racconta qualche barzelletta ai fan, accende una sigaretta accompagnata da un bicchiere divino, recita in modo volutamente errato la Divina Commedia su note simili a quelle di “Pierino e il lupo” e la serata prosegue così.

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Alla fine di ogni brano prende una pausa, si gira e guarda con disprezzo lo schermo alle sue spalle, non ne salva nessuno, se non Noemi, che saluta con grande affetto. Al contrario fa con Achille Lauro. Infatti durante l’esibizione di quest’ultimo, sentiamo uscire dalla bocca di Morgan una frase da brivido: “Achille Lauro dice di fare Glam Rock… Non sa neanche che cazzo sia il Glam Rock”.

Il concerto continua ed è il momento della rinomata “Sincero” cantata con le parole del testo riscritto interamente da lui e come ultimo regalo, decide di far felici i fan suonando “Altrove”.
Che dire, sebbene assente dal palco dell’Ariston, Morgan continua a far parlare di sè.

Fotografa romana, si occupa prevalentemente di ritratto, moda, eventi e stage photography, ma sempre con la macchina fotografica a portata di mano per cogliere l’attimo. Dottoressa in lingue e letterature moderne. Appassionata di arti visive e musica. Alla continua ricerca di se stessa. In altre sedi, speaker radiofonica e redattrice web. Insomma, stare con le mani in mano non è il suo hobby.

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Albert Eno reinterpreta i Nirvana in veste intima e delicata: online “Come As You Are”

Redazione

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Come As You Are è il nuovo singolo di Albert Eno in uscita oggi 23 aprile 2021 per Bagana – B District Music e distribuito da Pirames International. Reinterpretazione dello storico brano dei Nirvana, il pezzo è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming. Su YouTube trovate il video ufficiale. Come As You Are è il secondo singolo estratto, dopo A Kind Of Cure, dal nuovo album solista Dark ‘n’ Stormy in uscita il 21 maggio 2021. 

Pietra miliare e simbolo del grunge e della musica rock anni Novanta, la canzone viene reinterpretata da Albert Eno in una veste nuova, intima e delicata. Un messaggio di autenticità e di libertà d’espressione, veicolato attraverso un sound essenziale e pulito. Una percezione che ben si adatta al concept profondo e intricato di Dark ‘n’ Stormy.

«Inutile nascondere quanto la musica rock e grunge degli anni Novanta, e in particolare le 4 band di Seattle, siano sempre stati un’importante fonte di ispirazione. La scelta del brano è stato abbastanza immediata e spontanea, eppure si adatta perfettamente all’idea che voglio veicolare nel mio nuovo album» commenta l’artista.

Un sound senza troppi fronzoli punta i riflettori su chitarra e voce limpida, proprio ad enfatizzare il messaggio che si vuol trasmettere: «Il brano è nato in studio nel bel mezzo di una sessione di registrazione di un’altra canzone. In un momento di pausa ho iniziato a suonare la progressione di accordi, ho premuto il tasto rec e ho iniziato insieme al produttore a registrarla. Quel che è risultato è stata una traccia di chitarra, una di voce e un leggero dubbing di voce nell’intermezzo, mantenendo una sonorità piuttosto essenziale e lavorando a uno stile ‘alla vecchia maniera» racconta Albert Eno.

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Bad Coburns, l’esordio della band piemontese: Ep dal sound classic rock e rock anni Settanta

Redazione

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Killer In Disguise è titolo dell’EP d’esordio dei Bad Coburns in uscita il prossimo 16 luglio 2021.
Il disco racchiude un’anima irrequieta e sincera, esattamente come il concept western che lo ispira. Cinque tracce che identificano un carattere forte e sfrontato, ben definito da uno stile composito, eclettico ed energico, con cui la band piemontese si presenta al pubblico. 

Killer In Disguise  propone un sound coinvolgente che getta le sue radici nel rock classico e nell’hard rock degli anni Settanta, arricchito da sperimentazioni moderne, sfumature blues ed elementi southern, stoner e metal.

«Il nostro sound è una perfetta sintesi di ciò che ci ha fatto maturare come musicisti, come band e che ci rappresenta ad oggi: la forza di quelle influenze con cui siamo musicalmente cresciuti, che ci hanno arricchito e  che ci ricordano da dove veniamo.» commenta la band. Ritmi incalzanti, assoli prepotenti e compatti, un groove cadenzato e aggressivo sono i protagonisti indiscussi di questi cinque brani: «I pezzi nascono dalla semplicità dell’improvvisazione in sala prove, convogliando e plasmando quell’energia e quella musicalità primordiale che si genera dall’unione dei nostri differenti stili musicali, senza troppi schemi o giochi a tavolino, proprio come quando eravamo ragazzini»
 
Killer In Disguise è frutto della forte armonia tra Amedeo Taffi (batteria e voce), Matteo Minacapilli (basso), Adalberto Bellini e Umberto Zigiotti (chitarre). I testi sono a cura di Umberto Zigiotti, la musica è dei Bad Corburns. Il disco è stato registrato, mixato e masterizzato ad Arona da Giulio Capone. L’artwork dell’album è opera dell’artista Sam Mayle ed è ispirato al nome della band: «Abbiamo scelto il nome Bad Coburns  in omaggio all’attore James Coburn, il “cattivo” di tantissimi famosi film western. Dopo tutto esprime bene quel concetto, che proviene proprio dal western, del “brutto ,sporco e cattivo” che ci piace parecchio. Grezzo, ma efficace: un po’ come il buon vecchio rock, fatto di alcol e sudore, che amiamo». 

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Tracklist

  1. The Needle
  2. Killer In Disguise
  3. Devil May Come
  4. Long Time Gone
  5. Be The One

Formazione:
Amedeo Taffi – voce
Umberto Zigiotti – chitarra
Adalberto Bellini – chitarra
Matteo Minacapilli – basso
Massimo Di Rocco – batteria

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Moriel, pubblicato il nuovo EP “Segni Opposti”

Federico Rapini

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Moriel nuovo EP Segni Opposti

Moriel, artista modenese , pubblica il nuovo EP Segni Opposti. Un lavoro eterogeneo in cui l’autore sorprende variando fra diversi registri, generi, mood. Estremi polarizzati, lontani e a prima vista incompatibili ma che in realtà convivono armoniosamente in questi brani perché presenti nella ricerca artistica come nelle personalità stessa dell’autore.

Le due costellazioni presenti all’interno dell’artwork, toro e scorpione, rappresentano graficamente questo dualismo. Segno e ascendente, letteralmente i due Segni Opposti che danno il nome all’EP e al brano omonimo. Le due costellazioni e il loro principio di attrazione incarnano così alla perfezione il concetto di equilibrio e complementarietà tra due mondi diversi. Le scelte dei colori rosa e blu sottolineano ulteriormente questa complementarietà.

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Un concetto intimo quanto basilare con cui Moriel tenta di riappropriarsi delle infinite sfumature del proprio carattere. Queste sono simboleggiate e semplificate da 5 brani che esplorano varie declinazioni di un personale Pop contemporaneo con cui l’autore lascia dietro di sé ogni timore per accettare la propria contraddizione che altro non è se non la propria umanità

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