Tre anni fa moriva Chris Cornell: il suo cammino sempiterno nel Garden of Legends

Tre anni fa moriva a Detroit Christopher John Boyle, talentuoso cantante e musicista che il mondo ha conosciuto come Chris Cornell. La sua carriera ebbe inizio nei Soundgarden, formatisi nel 1984 e scioltisi nel 1997 (anche se poi nel 2010 sono tornati a suonare insieme).

Il suo nome è legato anche al supergruppo grunge Temple of the Dog. Dal 2001 al 2007 ha formato, assieme agli ex componenti dei Rage Against the Machine, il gruppo Audioslave, del quale è stato il cantante solista.

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Ha lasciato tre figli, avuti dalla sua consorte Vicky Karayiannis e da un precedente matrimonio. Le sue ceneri vennero interrate a Los Angeles nella sezione Garden Of Legends; in una tomba molto vicina a quella del compianto amico Johnny Ramone.

Di recente, il canale Youtube dell’Howard Stern Show, ha pubblicato un video nel quale il cantante esegue magistralmente una cover del brano dei Led Zeppelin intitolato Thank You.

Non si fermano invece, le battaglie legali tra la vedova di Chris Cornell, Vicky Cornell, e i suoi compagni di band dei Soundgarden. Stando a quanto riporta Rolling Stone, gli eredi del rocker hanno presentato un’accusa da parte dei Soundgarden relativa alla partecipazione della band al concerto in tributo di Chris avvenuto nel gennaio 2019.

Nel documento si specifica che i Soundgaden – Kim Thayil, Matt Cameron e Ben Shepherd – avevano firmato nel 2018 un accordo con il quale acconsentivano a prendere parte all’evento dal titolo “I Am The Highway: A tribute to Chris Cornell” che si tenne il 16 gennaio 2019 a Los Angeles a titolo gratuito. La clausola della band, però, era che l’incasso ottenuto dal concerto dedicato a Cornell fosse devoluto in beneficenza. Accordi disattesi, secondo le accuse, dalla vedova di Cornell.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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