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Musica

“The Bitter Truth”: tornano gli Evanescence dopo nove anni di silenzio. Ascolta la premiere

Redazione

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A nove anni dall’ultimo omonimo disco di inediti, gli Evanescence annunciano il loro nuovo album “The Bitter Truth, in uscita nel 2020. È disponibile da oggi in digitale “Wasted On You”, il primo singolo estratto, il cui video sarà online alle ore 18.00 al seguente link www.youtube.com/watch?v=4bvQHrMnxUw&feature.

Durante la première, la cantante Amy Lee parteciperà in diretta su YouTube ad un Q&A insieme ai fan. Il video di “WASTED ON YOU” è stato girato durante il periodo di quarantena con gli iPhone dei componenti della band – la cantautrice e pianista Amy Lee, il bassista Tim McCord, il batterista Will Hunt, e i chitarristi Troy McLawhorn e Jen Majura.

Diretto da P.R. Brown in collaborazione con il gruppo, il video mostra lo scompiglio e l’intorpidimento emotivo di questo momento storico, rappresentando gli alti e i bassi che ognuno di noi sta vivendo quotidianamente. Rispecchiando alla perfezione gli stati d’animo di disconnessione dal mondo e di mancanza di controllo e di senso che molti di noi stanno vivendo, il video mostra i membri della band soli nelle proprie case e con le proprie famiglie, mentre passano il tempo e cercano di costruire qualcosa in un mondo e per un pubblico che appare più piccolo che mai.

Il ritornello, grazie alla straordinaria voce di Amy Lee e al sound rock da sempre firma della band, risulta incredibilmente attuale ed universale.

“Stavamo registrando questa canzone finché non siamo potuti più andare in studio, così l’abbiamo finita lavorando in remoto attraverso condivisione di file e chiamate – spiega Amy Lee – Stiamo ancora scrivendo e abbiamo ancora molto lavoro da fare per questo album, ma questa volta volevamo pubblicare le canzoni singolarmente, mentre le stiamo ancora creando, per vivere più intensamente il momento insieme ai nostri fan. “Wasted On You” non era la canzone che avevamo intenzione di pubblicare per prima, ma poi tutto è cambiato e il mondo è entrato in questo indefinito lockdown, e questo brano rendeva bene le sensazioni e il significato di ciò che volevamo dire adesso. Non ho scritto il testo in vista di quello che stiamo attraversando, ma in qualche modo le parole della canzone esprimono esattamente questo momento”.

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Waiting on a War, il brano dei Foo Fighters per guardare oltre la paura

Redazione

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Sulla scia di No Son of Mine, i Foo Fighters aggiungono un altro tassello di “Medicine at Midnight” , con il nuovo singolo Waiting on a War, già disponibile in digitale e da venerdì 22 gennaio in rotazione radiofonica.

Il nuovo album “Medicine At Midnight”,  in pre-order qui uscirà il prossimo 5 febbraio in diverse versioni: digitale, CD e vinile.

Prodotto da Greg Kurstin e dai Foo Fighters, registrato da Darrell Thorp e mixato da Mark “Spike” Stent, “Medicine At Midnight” racchiude in 37 minuti 9 tracce.

Si tratta del decimo disco della band che quest’anno ha festeggiato 25 anni di carriera costellata da dozzine di Grammy, numerosi premi, riconoscimenti e concerti in tutto il mondo. 

In netto contrasto con la dichiarazione «final f*ck you to 2020» che accompagnava “No Son of Mine”, “Waiting on a War” è invece una maestosa opera melodica con un crescendo continuo che esplode nel finale.

Dave Grohl ha raccontato il personale aneddoto che l’ha ispirato per la canzone

“Da bambino, cresciuto nei sobborghi della capitale Washington, ho sempre avuto paura della guerra. Avevo incubi di missili nel cielo e di soldati nel cortile. Incubi molto probabilmente provocati dal clima di tensione politica dei primi anni Ottanta, così come dal fatto che vivevo a due passi dal Campidoglio. Ho passato la giovinezza sotto la nuovola oscura di un futuro senza speranza – commenta Grohl – Lo scorso autunno, mentre l’accompagnavo a scuola, mia figlia di 11 anni si è girata verso di me e mi ha chiesto: “Papà, ci sarà una guerra?” Mi si è stretto il cuore mentre guardavo i suoi occhi innocenti. Di fatto, mi sono reso conto che lei ora sta vivendo sotto quella stessa nuvola di un futuro senza speranza. La stessa mia percezione di 40 anni fa.”

Proprio quel giorno ho scritto “Waiting On a War”. Ogni giorno ti aspetti che il cielo cada. Cosa c’è di più di questo? Cosa c’è oltre questa attesa? Ho bisogno di guardare oltre. Tutti ne abbiamo bisogno. Ho scritto questa canzone per mia figlia Harper che merita un futuro, proprio come ogni bambino.”

Tracklist “Medicine At Midnight”

  1. Making a Fire
  2. Shame Shame
  3. Cloudspotter
  4. Waiting on a War
  5. Medicine at Midnight
  6. No Son of Mine
  7. Holding Poison
  8. Chasing Birds
  9. Love Dies Young

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Attualità

Jon Schaffer in stato di fermo dopo l’assedio al Campidoglio

Redazione

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Alla fine è successo: il chitarrista degli Iced Earth, Jon Schaffer si è costituito ieri alle autorità federali e al momento è in stato di fermo. Era ricercato dall’Fbi per aver partecipato all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Su di lui pendono ben 6 capi di accusa. Lo rende noto WishTv.

Al momento delle proteste, Schaffer è stato fotografato con un cappellino degli Oath Keepers, un’organizzazione anti-governativa di estrema destra composta da decine di migliaia di persone tra membri attuali o veterani delle forze armate, che si autodefiniscono come “difensori della Costituzione degli Stati Uniti” e rifiutano di rispondere agli ordini se da loro considerati in violazione della stessa.

Non è comunque la prima volta che il leader degli Iced Earth ha partecipato ad una manifestazione pro Trump. Già il 15 novembre in una sfilata il vocalist avrebbe rilasciato pesanti dichiarazioni alla giornalista del Die Welt Carolina Drüten (link qui per maggiori info).

L’immagine di Jon Schaffer ha creato molto scalpore all’interno della community metal mondiale. Molti sono i fan che hanno manifestato il loro sdegno sul profilo Instagram dell’artista.

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Musica

Phil Spector muore in carcere per complicanze legate al Covid

Redazione

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Phil Spector, uno dei più famosi produttori della storia della musica rock, è morto per complicanze legate al Covid: lo riferisce il sito Tmz, citando fonti informate. Spector, che aveva 80 anni, stava scontando una condanna che prevedeva da un minimo di 19 anni fino all’ergastolo per l’assassinio di Lara Clarkson.

Produsse il suo primo successo quando era ancora al liceo, ‘To Know Him is to Love Him’, e legò il suo nome a brani classici come ‘Be my baby’, ‘Unchained melody’, fino a partecipare alla produzione di ‘Let it Be’ dei Beatles.

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