Teatro Fenaroli, ripresa in sicurezza con Gassman

Al teatro Fenaroli di Lanciano sono aumentati i parametri di sicurezza anti-covid con l’installazione di quattro arieggiatori/sanificatori che lavorano 24 ore al giorno; sono dispositivi certificati dal Ministero della Salute.

Questi apparati vanno oltre i tradizionali sistemi di purificazione dell’aria, combinando tecnologie all’avanguardia come la generazione di ioni, il filtro sigillato, superiore agli standard Hepa, e l’ossidazione fotocatalitica. Si tratta di un sistema che purifica e sanifica l’aria e le superfici degli spazi interni grazie a una combinazione esclusiva di tecnologie all’avanguardia.

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Tutto pronto quindi, per Venerdì 14 gennaio alle 21.00 per il secondo appuntamento con il cartellone di prosa della Stagione 2021/2022 del teatro Fenaroli di Lanciano.

Massimiliano Gallo e Stefania Rocca interpreti de “Il silenzio grande” di Maurizio De Giovanni per la regia di Alessandro Gassman.

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Torna in teatro lo spettacolo scritto da Maurizio de Giovanni diventato anche un film di successo presentato all’ultimo Festival di Venezia. Scrittore napoletano di fama internazionale, Maurizio De Giovanni è autore di numerosi libri di successo diventati poi note serie televisive da “I bastardi di Pizzofalcone”, “Il Commissario Ricciardi” fino a “Mina settembre”. Questa bellissima commedia in due atti, prodotta dal Teatro Diana di Napoli, arriva al Fenaroli di Lanciano vede come protagonisti Massimiliano Gallo, Stefania Rocca e Antonella Morea guidati dall’intensa e originale regia di Alessandro Gassmann.

“L’incontro con Maurizio De Giovanni è stato nella mia carriera recente- ha dichiarato Alessandro Gassman– portatore di novità importanti e di progetti che mi hanno appassionato. In “Qualcuno volo sul nido del cuculo” l’adattamento di Maurizio mi ha permesso di portare quella storia che trasuda umanità, in Italia nel 1982, conferendole una immediatezza ed una riconoscibilità ancora più efficaci per il nostro pubblico, regalando allo spettacolo un successo straordinario”.

“Ho poi approfondito- ha continuato il figlio del celebre attore– la mia conoscenza delle umanità raccontate da De Giovanni, interpretando l’ispettore Lojacono nella fortunatissima serie televisiva, giunta alla seconda stagione, “I bastardi di Pizzofalcone”. Quando in una pausa a pranzo con Maurizio parlammo de “Il silenzio grande” vidi l’idea nascere lì in pochi minuti. Ebbi subito la sensazione che, nelle sue mani, un tema importante come quello dei rapporti familiari, del tempo che scorre, del luogo dove le nostre vite scorrono e mutano negli anni, ovvero la casa, avrebbe avuto una evoluzione emozionante e sorprendente”.

“Immagino uno spettacolo- ha concluso il regista romano– dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove, come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita. Questa è una delle funzioni che il teatro può avere, quella di raccontarci come siamo, potremmo essere o anche quello che avremmo potuto essere. Questa storia ha poi al suo interno grandissime sorprese, misteri che solo un grande scrittore di gialli come Maurizio De Giovanni avrebbe saputo maneggiare con questa abilità e che la rendono davvero un piccolo classico contemporaneo. Per rendere al meglio, il teatro necessita di attori che aderiscano in modo moderno ai personaggi e penso che Massimiliano Gallo, con il quale ho condiviso set e avventure cinematografiche, sia oggi uno degli attori italiani più efficaci e completi. Sarà per me una grande gioia dirigerlo in un personaggio per lui ideale. Questo facciamo a teatro, o almeno ci sforziamo di fare, cerchiamo disperatamente la verità, e confidiamo nella vostra voglia di crederci”.

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