Simona Molinari e i Solisti Aquilani, due concerti tra swing e jazz

La passione per i musical di Broadway, l’amore per jazz e l’improvvisazione, insieme ad una voce dalle sonorità afroamericane costituiscono la cifra stilistica di Simona Molinari, protagonista di un concerto dal taglio autobiografico che ripercorre la carriera di un’artista capace di collezionare prestigiose collaborazioni (Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Andrea Bocelli, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Massimo Ranieri) e preziosi riconoscimenti (Premio Mogol, il Premio Carosone, Premio Tenco).

La bella voce del jazz italiano si dividerà tra i brani del nuovo progetto discografico «Sbalzi d’amore», le canzoni del repertorio e i racconti dei primi dieci anni di carriera. Il concerto toccherà le corde più care all’artista, le cui sonorità coinvolgeranno il pubblico attraverso brani resi immortali da grandi signore del blues come Nina Simone, Aretha Franklin, Amy Winehouse, “Natural woman”, “Back to black”, “My baby just cares for me”, “Over the rainbow”, “When you’re smiling”.

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Assieme ai grandi successi della sua carriera, “Egocentrica”, “La Felicità”, “Dr. Jekyll Mr. Hyde”, e alle altre canzoni dell’album. Una voce che da sempre viaggia su altezze e intensità inaspettate: jazz e swing, intrisi di tensione espressiva, sono gli ingredienti che scandiscono la sua musica.

“Dal mio esordio sono passati 10 anni e se riguardo le foto della mia prima partecipazione a Sanremo penso a quante cose sono cambiate da allora” dice l’artista: “il mondo cambia ed io con lui. L’unica costante rimasta intatta nel tempo è stata la quantità d’amore che ho messo in quello che facevo”.

È proprio l’amore che ha guidato l’artista in questi suoi primi 10 anni di carriera. Amore per la musica ma non solo. Amore per la vita, per il suo pubblico, per il suo team e per la sua storica band: la Mosca Jazz Band, con la quale dividerà il palco anche quest’anno. In “Sbalzi d’amore in tour” Simona Molinari racconterà la sua evoluzione di donna e artista nei confronti di questo amore che da sempre considera il motore della sua anima.

Due gli appuntamenti in con i Solisti Aquilani in Abruzzo: L’Aquila 19 dicembre (ore 18 Auditoriumd el Parco) e Tortoreto (ore 18.30) il giorno successivo.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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