Scompare a 56 anni Luciano Ghezzi, lo storico bassista di Ligabue

“Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles” e ora “ci mancherai davvero tanto”. Così su Facebook Ligabue saluta Luciano Ghezzi, storico bassista del rocker di Correggio e dei ClanDestino. Il musicista, riporta l’edizione reggiana del Resto del Carlino, è morto improvvisamente la scorsa notte all’età di 56 anni.

“A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu – scrive Liga -. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo. Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una ‘Urlando contro il cielo’ che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l’ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano”.

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Da anni Ghezzi aveva deciso di dedicarsi alla famiglia lasciando sempre meno spazio alla musica, ma poche settimane fa aveva risposto alla chiamata alle armi di Ligabue per presentare il nuovo singolo alla Rcf Arena di Campovolo. L’ultima esibizione col rocker.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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