Franceschini stoppa il pubblico all’Ariston: È un teatro come tutti gli altri

“Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito il ministro Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile.”

Con queste parole il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha gelato su Twitter le polemiche degli ultimi giorni sulla possibilità di avere un pubblico presente in sala durante la nuova edizione del Festival di Sanremo.

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“Per noi il problema non è tanto il pubblico al Teatro Ariston di Sanremo, quanto piuttosto un piano per tutti i teatri italiani, che consenta di riaprire in sicurezza e restituisca il lavoro a compagnie, produzioni, tecnici, sarte, truccatrici, attori, attrici e tutte le persone che lavorano nel settore dello Spettacolo dal vivo. Il Festival di Sanremo dura 6 giorni, le Stagione teatrali un anno”, conclude Franceschini.

Codacons e Agis si sono detti soddisfatti di questa presa di posizione del Ministro. Carlo Fontana, presidente Agis ha espresso piena condivisione a sostegno di Franceschini. “Nel momento in cui ogni attività di spettacolo è interdetta al pubblico, sarebbe gravissimo accettare ogni tipo di espediente, quando invece la vera e propria battaglia è quella di adottare soluzioni, che chi auguriamo arrivino presto, per una celere e definitiva riapertura di tutti i cinema e teatri“.

A condividere questa decisione anche il mondo del teatro e gran parte delle istituzioni della città di Sanremo, addirittura per Al Bano quest’anno sarebbe stato più opportuno rimandare la competizione canora. In fin dei conti non si capisce il motivo per cui, in tempo di pandemia, il Festival di Sanremo dovrebbe fare eccezione e prevedere un pubblico in sala, quando tutti i luoghi di cultura del paese, compresi cinema e teatri, sono chiusi.

La motivazione ci è ignota, ma forse è più chiara ad Amadeus che si dice pronto a lasciare la conduzione e la direzione artistica della competizione dopo le dichiarazioni di Franceschini. Non avrebbe alcuna intenzione di condurre il Festival in una platea vuota. Staremo a vedere.

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Antonella Valente
Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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