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Musica

Rimborsi ultimo atto, Spera (Mr. Hopes Stories): epilogo naturale e scontato

Fabio Iuliano

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L’abrogazione della norma che impediva i rimborsi in caso di concerto annullato costituisce l’atto conclusivo della vicenda dei voucher. Ospitiamo un nuovo intervento dell’avvocato Gianluca Spera in Mr. Hopes Stories in cui si vengono ripercorse tutte le tappe fondamentali.

Rimborsi: ultimo atto – La penosa vicenda dei voucher si è conclusa com’era naturale che si concludesse, con l’abrogazione della norma che aveva impedito a chi aveva acquistato un biglietto per i concerti cancellati di ricevere la somma sborsata. L’art. 183 della legge 77/2020 (cd. Decreto rilancio) non lascia spazio all’interpretazione, né dubbi di sorta: “In caso di cancellazione definitiva del concerto, l’organizzatore provvede immediatamente al rimborso con restituzione della somma versata”.

Eppure, nemmeno una disposizione così chiara è stata sufficiente a convincere alcuni organizzatori dei concerti cancellati, in particolare D’Alessandro & Galli, a provvedere alla restituzione delle somme. Sul sito degli stessi promoters, è possibile leggere un laconico comunicato: “Alla luce delle modifiche legislative apportate all’art. 88 della Legge n. 24 del 2020 dall’articolo 183 della Legge n. 77 del 2020 (c.d. “Decreto Rilancio”), pubblicato il 18 luglio in Gazzetta ufficiale, D’Alessandro e Galli, per dare esecuzione alla nuova normativa, che interviene dopo 4 mesi di piena operatività della normativa precedente, sta già operando, anche tramite la propria associazione di categoria, per acquisire dalle Autorità competenti i necessari approfondimenti e chiarimenti. D’Alessandro e Galli, così come Ticketone, la società di ticketing interessata alla vendita dei biglietti degli spettacoli da essa organizzati, si riserva di aggiornare il prima possibile i titolari dei biglietti di concerti, anche attraverso l’aggiornamento delle FAQ”.

Quali sarebbero questi “necessari approfondimenti e chiarimenti” resta un mistero dell’universo più inestricabile dei buchi neri. Cosa non è sufficientemente chiaro nella frase “l’organizzatore provvede immediatamente al rimborso con restituzione della somma versata?”. Da un punto di vista giuridico, è evidente che l’avverbio “immediatamente” autorizza l’avvio di ulteriori procedure di recupero nei confronti dei suddetti promoter e delle piattaforme di vendita dei biglietti. Non siamo più nella fase in cui si discute della legittimità dei voucher, della contraddittorietà o della inapplicabilità della legge precedente, perfino della sua incostituzionalità.

E a nulla vale quel richiamo sibillino ai quattro mesi di operatività della precedente disciplina. Cosa significa? È un modo per appellarsi in maniera paradossale all’irretroattività di una norma abrogata? Sarebbe il colmo.

La realtà è diversa: il quadro normativo si è ribaltato, le azioni già partite si rafforzano e quelle ancora da intraprendere potrebbero avvalersi di procedure più snelle e veloci. Un ulteriore temporeggiamento può nuocere soltanto a chi deve doverosamente restituire soldi trattenuti per quattro mesi. Adesso non c’è più alcun appiglio o cavillo per resistere alle richieste sacrosante dei consumatori, né titolo per sottrarsi all’obbligo di legge.

Sotto la spinta decisiva delle tante diffide, delle numerose citazioni notificate, dell’intervento probabilmente risolutore di Paul McCartney, la musica è cambiata e il governo italiano ha fatto la cosa giusta come da suggerimento di Sir Paul. Il detestato voucher non esiste più (almeno per i concerti cancellati definitivamente), l’ha spazzato via il vento caldo di luglio. Per cui, non esistono più molte alternative tra restituire “immediatamente” i soldi o attendere le sentenze.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Musica

Gli Ac/Dc non deludono mai: guarda il video di Shot in the dark

redazione

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E’ online il video di “Shot in the dark“, il primo singolo degli AC/DC che anticipa “Power Up”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!

Shot In The Dark” vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore, come dimostra anche il nuovo video, diretto dal loro storico regista David Mallet, carico di energia rock!

“Power Up” è il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014). Per “Power Up”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano! 

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:

1.        Realize
2.        Rejection
3.        Shot In The Dark
4.        Through The Mists Of Time
5.        Kick You When You’re Down
6.        Witch’s Spell
7.        Demon Fire
8.        Wild Reputation
9.        No Man’s Land
10.     Systems Down
11.     Money Shot
12.     Code Red

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Musica

Patti Smith intona People have the power tra le strade di New York

Antonella Valente

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Il video è di qualche giorno fa, esattamente la sua esibizione. Patti Smith, la “sacerdotessa del rock”, ha intrattenuto una piccola folla di presenti tra le strade di New York con un’esecuzione di “People have the power”, tra le sue hit più conosciute e amate di sempre. Inutile dire che i passanti, stupiti e incuriosi dall’insolita scena, hanno filmato tutto e messo online sui principali social network.

L’esibizione della 73enne non è stata casuale, ma ha avuto uno scopo preciso: invitare gli americani ad andare a votare per le prossime presidenziali.

I was dreaming in my dreaming
Of an aspect bright and fair
And my sleeping it was broken
But my dream it lingered near

Il video di cui sotto è stato postato da un fan

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Musica

MustRow lancia “Un volontario dal pubblico”, primo album in studio in italiano

Fabio Iuliano

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È uscito oggi negli store digitali “Un volontario dal pubblico”, il primo album in italiano scritto, arrangiato e prodotto da Fabio Garzia, in arte MustRow. Dopo una lunga carriera, come collaboratore per artisti come Noemi, Elisa, Rkomi, Dj Shablo, Marracash, Carl Brave, Wrongonyou, MustRow decide di pubblicare un disco rock, puro e coraggioso: l’album è tutto ciò che non ti aspetti, è la porta in faccia ma anche la verità non detta, il vivere finalmente senza preoccuparsi di come si appare, è essere se stessi.

Il risultato è un sound internazionale ma assolutamente made in Italy, che dimostra come ancora oggi, anche in Italia, si possa fare un album rock moderno e credibile.

Voce graffiante e neanche troppo “educata”, MustRow, dopo l’album d’esordio in inglese “Sugar Baby”, autoprodotto e realizzato interamente da lui come musicista, compositore e arrangiatore, nel settembre 2019 pubblica il singolo “MALE(DIRE)”, prima canzone in italiano che segna l’inizio di un nuovo percorso musicale, nel quale il sound rock alternative d’oltreoceano rimane protagonista, ma questa volta incontrando il cantautorato italiano, senza nascondere le chitarre distorte che sostengono una vocalità particolare e dei testi che non vogliono essere leggeri.

L’utilizzo di strumenti fisici da una parte, e di campionamenti elettronici e synth dall’altra, danno alle sue produzioni un impatto potente che strizza l’occhio ad un sound internazionale. Caratteristiche che vengono riprese dal terzo singolo “Oggi sto bene”.

Qualche settimana fa era uscito anche “Non è musica”, un grido a qualcosa che non funziona dentro di noi. Un brano potente ed energico che dimostra quanto le chitarre distorte, se usate in modo moderno e senza i classici clichè, possano ancora essere rilevanti al giorno d’oggi.

Un fuzz sporco e uno stile che ricorda quello di Matt Bellamy (Muse) e Jack White e che si amalgama alla perfezione con i synth, la batteria ed i cori (registrati con la partecipazione de L’Avvocato dei Santi). Ogni strumento è al servizio del pezzo, dove strofe blues e parti parlate introducono ad un ritornello potente e cantabile. Il brano, prodotto e mixato dallo stesso MustRow nel suo home studio, dimostra come una vocalità blues con venature soul si possa conciliare con un’intensità testuale dura ma coinvolgente.

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