“Non usate la nostra musica senza il nostro consenso”: appello ai partiti politici Usa

Ci sono anche i Rolling Stones, Pearl Jam, Aerosmith e i Rem tra i firmatari della lettera aperta indirizzata ai principali partiti politici degli Stati Uniti, anche in vista delle nuove elezioni presidenziali, per chiedere di istituire norme che regolino l’utilizzo delle canzoni in contesti politici.

“Vi chiediamo di fare in modo che i vostri candidati ottengano il consenso degli artisti e degli autori prima di utilizzare le canzoni in campagne elettorali e contesti politici“, si legge, “questo è l’unico modo per tutelare i vostri candidati da possibili denunce e controversie”.

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Tra i sostenitori dell’iniziativa c’è anche l’associazione di categoria Artitst Rights Coalition. I Rolling Stones e Neil Young si sono trovati più volte a chiedere allo staff di Donald Trump di smettere di utilizzare la loro musica.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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