Connect with us

Musica

Postventenni, nuovo arrangiamento senza tempo targato Lara

Fabio Iuliano

Published

on

Dopo il singolo Alle Tre Di Notte, uscito in anteprima su Billboard Italia, con Postventenni, il duo marchigiano Lara prosegue il viaggio tra melodie e arrangiamenti senza tempo, cominciato nel 2019 con Panna Spray, trasmesso anche su Radio Deejay da Fiorello, e Baggio, presentato in anteprima dalla Gazzetta dello Sport. Dopo la scorsa estate, che li ha visti condividere il palco con artisti come Ex-Otago, Dardust, Dutch Nazari, Clavdio, Rovere, Frankie Hi-Nrg, Lvca, i Lara sono entrati in studio per lavorare al loro debutto discografico Postventenni, in arrivo nell’autunno 2020 per Nufabric Records/Artist First.

Il singolo Postventenni è un vero manifesto generazionale, per tutti quelli che cercano il proprio futuro lontano da stereotipi e aspettative (“i postventenni dopo l’università, i postventenni con il cuore in chimica, i postventenni con i soldi di papà […] chi si adatterà, chi si brucerà e chi ce la farà, chi si stancherà d’inseguire la normalità”). Il brano, come il disco in arrivo, è caratterizzato da una cura millimetrica per la melodia, da ritmiche trascinanti ed esplosive, da un testo nudo e sincero, da un’impronta artistica generale che riflette la voglia di reagire in tanti modi diversi ad una vita che spesso ci prende a sberle.

Un suono compatto e deciso (strumenti suonati in faccia e sognanti insieme, tra il pop anni ’80 e i Beatles, tra gli U2 e i Lunapop, tra Alan Sorrenti e i Coldplay). Sonorità e arrangiamenti senza tempo per raccontare storie rivolte a tutti quelli che non hanno certezze, ma solo visioni in itinere.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Continue Reading

Musica

Sanremo, la Rai cerca con urgenza coppie di figuranti per riempire la platea dell’Ariston

Redazione

Published

on

In vista di Sanremo, la Rai è alla ricerca, con urgenza, di coppie di figuranti conviventi, disponibili per le cinque serate in diretta dal Teatro Ariston del 71esimo festival: una notizia che conferma l’intenzione nei giorni scorsi di procedere con il Festival dal 2 al 6 marzo, con pubblico ridotto e composto, appunto, da figuranti.

Leggi anche: Sanremo, l’eccezione che ignora la regola

Nell’avviso circolato si segnala che l’impegno è previsto dal 2 al 6 marzo 2021: “È fondamentale avere il requisito di convivente – viene precisato – che permetterà di occupare due poltrone ravvicinate, distanziate dalle altre almeno di un metro. Sarà richiesta un’autodichiarazione di convivenza e inoltre sarà richiesto un tampone (rimborsato da Rai) nei giorni precedenti la prima convocazione”.

Continue Reading

Musica

Di Cioccio-Campanelli: atmosfere in stile Kraftwerk per il nuovo “Zaumberspiegel”

Redazione

Published

on

“Zauberspiegel” è il primo singolo firmato dal duo Di Cioccio/Campanelli. La musica digitale che incontro gli strumenti elettronici analogici, così potremmo definire i lavori firmati dai due musicisti. Gli artisti, prendendo a piene mani dalla lezione dei Kraftwerk, ripropongono una musica fatta di elettronica 80’stechno e industrial.

“Zauberspiegel” è il primo singolo di questa loro nuova avventura musicale insieme, dopo la militanza di entrambi all’interno dei Le Borg: «“Zauberspiegel” è romantica e rievocativa di un’era analogica che appariva foriera di conquiste. Per il titolo abbiamo quindi pensato al nome di un antico televisore, quelli in bianco e nero, enormi, da salotto. Nella parte centrale del brano abbiamo scelto suoni che richiamassero impulsi ed ingranaggi, sovrapponendoli ad un tappeto di basso molto marcato, per sintetizzare l’evolversi dinamico del progresso».

Leggi anche: Alla scoperta della casa museo di Louis Armstrong

In uscita per Aventino Music, il brano è stato interamente registrato dai due presso lo studio di Paolo Di Cioccio: «“Zauberspiegel”, come tutto l’album da cui è tratta, è stata registrata presso la nostra “caverna del suono”, ovvero lo studio privato di Paolo Di Cioccio, con componentistica e strumenti digitali. Unici strumenti analogici, i sintetizzatori Doepfer, utilizzati per creare effetti e rumoristica in generale. Il nostro lavoro iniziale è stato poi raffinato ed impreziosito presso gli studi della Aventino Music, con una non comune ed immediata sintonia».

Leggi anche: “Brigata Bianca”: Samuel rilascia il suo secondo album da solista

“Zauberspiegel” è il primo estratto da “The Last Odyssey”, album dedicato alla memoria di Florian Schneider dei Kraftwerk, in uscita il 3 febbraio: «“The Last Odyssey” è dedicato alla memoria di Florian Schneider e dei suoi Kraftwerk. Abbiamo provato a ricreare quegli stati d’animo dell’elettronica strumentale anni ‘80, cercando una visione moderna del lascito artistico del compianto compositore. Abbiamo così trovato sonorità che fossero contemporaneamente rievocative di quegli anni e, nello stesso, tempo richiamassero qualche eco della prima techno. Di fondo, il nostro lavoro vuole essere ispirato alla gradevolezza dell’ascolto, nel richiamo della tecnologia analogica. Proprio in questa prospettiva ci siamo ispirati ai vecchi 45 giri per la durata dei brani, tutti attorno ai tre minuti».

Leggi anche: Energia e groove, “Beyond Thuderdome” è il nuovo singolo dei Death of a Legend

Continue Reading

Musica

Energia e groove, “Beyond Thuderdome” è il nuovo singolo dei Death of a Legend

Redazione

Published

on

Dopo il successo del primo singolo Faceman, che ha superato i 27k streams in poco più di un mese dalla sua uscita, i Death of a Legend sono pronti a farvi ascoltare Beyond Thunderdome. Il brano è un concentrato di energia e ironia, marchio distintivo della band.

Trippy, il cantante, dichiara: “nessuna città morta che tace in una terra desolata radioattiva e nessuna muscle-car corazzata piena di punte e motoseghe. Ci hanno detto che la cosa più preziosa rimasta era il carburante e si sbagliavano. Poi ci hanno detto che la cosa più preziosa rimasta era l’acqua e di nuovo si sono sbagliati. Tutto sbagliato. È carta igienica… ed è finita”.

Leggi anche: Gli Aborym svelano Hostile: “Per la prima volta abbiamo scritto il disco da band”

Beyond Thunderdome è la prima canzone su cui abbiamo lavorato insieme all’inizio del 2020. La formazione non era completa e stavamo ancora cercando di trovare il nostro modo di fare le cose, quindi la prima versione sembrava più una traccia thrash metal. All’inizio, è stato difficile dare a tutto un senso, ma dopo… fanculo, ci siamo lasciati andare, non l’abbiamo più fatto e tutto è fluito naturalmente. Enjoy”.

Death of a Legend, band rock’n’roll formata da membri della scena hardcore punk milanese, schierano: Trippy alla voce, Mark alle chitarre, Zane al basso e Don Malasorte alla batteria. Lo stile della band mescola le iconici beat del rocker blues Danko Jones, sfaccettature grezze di band come Maylene and the sons of Disaster e The Bronx ed un groove tipico dei primi Volbeat.

Leggi anche: Malu Signu: la ballata di Federico Stabile che fonde il Funk alla lingua siciliana

Continue Reading

In evidenza