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Musica

“Alle tre di notte”, i Lara lanciano il nuovo singolo

Fabio Iuliano

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Produzione essenziale, esplosione melodica, chitarre e tastiere dalle sonorità senza tempo. Questo è “Alle tre di notte” il nuovo singolo in uscita oggi dei Lara. Un brano che anticipa il disco d’esordio in uscita l’8 maggio. Il tema con cui inizia questo singolo è uno di quelli da cantare ad occhi chiusi col vento in faccia. A chi non è mai capitato di guidare in auto, senza meta, alle tre di notte, alla disperata ricerca di ciò che si è o che non si è? O di qualcosa che semplicemente ci faccia stare bene? Fermo al bivio tra passione e lavoro, a pensare a mille vite possibili che scardinano l’idea di un unico modo di vivere. 

“È  un lungo viaggio – raccontano i Lara – tra le luci intermittenti di vecchie insegne e strade notturne, di chi non sa cosa fare, di chi non sa se andare dritto o girare, e sente che tutto gli scappando di mano. Un lungo viaggio, sì, ma bellissimo, perché solo chi vive fino in fondo continua a porsi domande, solo chi vive davvero preferisce lo smarrimento della ricerca alla calma di chi pensa di essere arrivato. La canzone è la prima che ho scritto per questo album – continua Ivan. I primi appunti di testo a lavoro sul furgone di mio padre, la musica la notte stessa, era una calda notte estiva, tra una pausa fuori dal balcone per una sigaretta e una registrazione frettolosa. Nei giorni seguenti io e Emidio ci siamo chiusi in montagna a Montefalcone Appennino (Fm), lontano da tutti, e qui abbiamo dato la struttura finale al brano. Dopo svariate prove di arrangiamento, è stata di Emidio l’idea di fermarci, rifare tutto e tornare all’essenziale. Così abbiamo dato quest’ultimo vestito al brano con un arrangiamento “senza tempo”.

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I Lara sono Ivan Amatucci ed Emidio Vallorani, un duo aperto, un gruppo sintetizzato al succo. Ivan, studente in lettere all’università di Macerata ed Emidio, batterista di professione, sono amici da sempre, con la stessa passione per la musica. Per anni crescono e suonano insieme, in diverse formazioni, tra San Benedetto del Tronto e Roma, Ivan firma dei brani come autore (tra i quali il sanremese “Noi siamo infinito” di Alessio Bernabei con Dario Faini e Roberto Casalino), poi una spirale di incontri, idee e cambiamenti musicali porta alla decisione di formare i Lara, in una notte di mezza estate del 2017, dopo una sigaretta e i brividi di un cd suonato ad alto volume in macchina.

“Lara” è una ragazza tra la folla, curiosa di tutto, che sogna e si perde, ma solo per ritrovarsi, è “Amami Lara” di Eugenio Finardi, che “lotta sola contro il mondo”, è Lara Croft, è la dea Lara, divinità dell’antica religione romana che, pur di raccontare la verità, si vede strappare via la voce, è la coraggiosa crocerossina Lara del “Dottor Zivago”, che si tuffa nella sua realtà e la bacia, poiché, in fin dei conti, solo “la vita che si immerge […] è vera vita”.

Nell’aprile 2018 i Lara firmano con l’etichetta Nufabric e iniziano a registrare il primo album al Nufabric Basement di Fermo. In seguito alla pubblicazione di Panna Spray, il singolo d’esordio, trasmesso anche su Radio Deejay nel Rosario della Sera di Fiorello, a fine marzo è partito il tour del duo che si è concluso a fine estate, dopo aver condiviso il palco con artisti come Ex-Otago, Dardust, Dutch Nazari, Clavdio, Rovere, Frankie Hi-Nrg, Lvca. A giugno esce il secondo singolo dei Lara, Baggio (omaggio al “Divin Codino”), il cui video è stato presentato in anteprima sul sito web de La Gazzetta dello Sport, mentre il terzo singolo, Alle Tre Di Notte, in uscita il 27 marzo 2020, anticipa l’album d’esordio, Postventenni in uscita l’8 maggio 2020 per Nufabric Records, distribuito da Artist First.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Musica

Come Jim Morrison venne arrestato per aver mostrato i genitali durante un concerto

Federico Falcone

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Per i fan dei The Doors il 1 marzo del 1969 è una data bene impressa sul calendario dei ricordi e delle ricorrenze. Quel giorno, durante un concerto al Dinner Key Auditorium di Miami, di fronte a 12mila fan in tripudio, Jim Morrison, il “Re Lucertola”, si calò i pantaloni e iniziò a sventolare al pubblico i propri genitali. Risultato: concerto sospeso, arresto e processo per direttissima. Il cantante, che all’epoca dei fatti aveva 26 anni ed era nel pieno della sua personale rivoluzione rock fatta di eccessi, trasgressioni e liriche a tratti poetiche, a tratti visionarie, era in grado come pochi altri di tenere in pugno la folla che dal palco gli si parava dinanzi.

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Affascinante, magnetico negli sguardi e nella gestualità, seduttivo e capace di attirare su di sé le attenzioni di chiunque orbitasse nel suo universo, era il poeta maledetto del rock negli anni Sessanta. Solo due anni più tardi, però, trovò la morte a Parigi entrando nell’esclusivo e famigerato Club dei 27, cioè quel triste e macabro club composto da rockstar e personaggi noti morti all’età di 27 anni. A fargli compagnia, Robert Johnson, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Kurt Cobain, Amy Winehouse.

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Ma quel giorno a Miami, Morrison, pur se non al massimo della forma, era intenzionato a fare un grande show, l’ennesimo di una band nel pieno della fama e dell’attenzione mediatica. A parlare dovevano essere i brani dei The Doors, certamente, ma con uno come il Re Lucertola sul palco l’imprevedibilità era la conditio sine qua non per portare avanti qualsiasi concerto. Era impossibile prevedere i suoi movimenti, le sue mosse, le sue dichiarazioni al microfono e perfino il modo con il quale avrebbe presentato le canzoni in scaletta.

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Si presentò nei camerini del Dinner Key Auditorium in stato di visibile alterazione. Droghe, alcool e, secondo alcuni, sostanza psicotrope, lo avevo ridotto male. Era stordito e, come alcuni testimonieranno in seguito, assente in più frangenti. Già l’arrivo al luogo del concerto si rivelò essere una peripezia: perse due aerei perché s’intrattenne al bar dell’aeroporto a bere e a istigare i presenti all’amore libero. Una volta sul posto, entrò nei camerini, biascicò qualche parola e salì sul palco con la consueta determinazione nel regalare ai suoi fan un concerto indimenticabile. E, se pure per altre ragioni, tale si rivelò.

Il fatto contestato, però, anche se non fu mai accertato fino in fondo a causa dell’assenza di materiale fotografico e di testimonianze video, valse a Jim Morrison una condanna in primo grado a 6 mesi di carcere e 500 dollari di multa. Non scontò mai la pena. Il ricorso che frontman fece allungò la sua libertà e la morte la resa definitiva. Non andò mai in prigione per quelle accuse. Fa sorridere come, nel 2010, l’allora governatore della Florida Charlie Christ concesse una grazia postuma al cantante. “Libertà per gli artisti. La nudità è una parte necessaria”, disse Morrison ai giornalisti durante un’intervista. Caso chiuso.

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Musica

L’Ultimo Concerto? Il silenzio della musica dal vivo che accende i riflettori sulla realtà

Antonella Valente

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Vi aspettavate di vedere un concerto e invece vi siete trovati davanti a un muro di silenzio. Non vi abbiamo preso in giro. Questa è la situazione in cui ci troviamo. Con questo sapore amaro in gola, vi chiediamo tutto il supporto e la comprensione di cui abbiamo bisogno.” Queste parole sono apparse alle oltre 100mila persone che ieri sera intorno alle 21 si sono collegate sul sito www.ultimoconcerto.it per l’iniziativa gratuita in diretta streaming L’ Ultimo Concerto organizzata da oltre 130 liveclub uniti per offrire una serata live ad un pubblico chiuso in casa, che da un anno non può ascoltare la musica dal vivo.

La data del 27 febbraio 2020, infatti, rimarrà alla storia perchè è il giorno in cui dodici mesi fa si procedeva alle prime chiusure dovute alla situazione di emergenza sanitaria.

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L’obiettivo primario della serata originaria era quello di porre l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente realtà come club, circoli o locali che ospitano da sempre la musica dal vivo. Lo scopo, però, è stato centrato in pieno, anche in questo modo. La provocazione del settore è rimbalzata sul web facendo chiasso, rumore e sbattendo la realtà delle cose in faccia allo spettatore.

Tantissimi gli artisti annunciati da Diodato ai Subsonica, da Manuel Agnelli con Rodrigo D’Erasmo a Ghemon, Lo Stato Sociale, i Marlene Kuntz. Ma ancora Brunori Sas, i Pinguini Tattici Nucleari, I Ministri, Zen Circus, Marina Rei, Fast Animal and Slow Kids e ancora molti altri.

Alle 21 precise, al termine di un breve countdown e video preregistrato, il silenzio assoluto. Solo un messaggio su sfondo nero: “Nessun concerto. Ecco, lo avete capito anche voi. Qui è dove siamo adesso: la realtà che viviamo oggi, che rischia di essere anche il nostro domani. L’Ultimo Concerto? L’avete già vissuto, nel 2020. Il Prossimo? Noi vogliamo che ci sia! Dateci voce, ci mettiamo la passione e i palchi!”.

Gli stessi ideatori in un comunicato hanno spiegato perché la scelta di spegnere ancora una volta la musica: “Non si tratta di un brutto scherzo. Questo silenzio rappresenta la voce dei live club, e questo è il nostro modo di supportarli. Spazi che lottano per stare a galla e disegnare delle prospettive sempre più incerte. Luoghi da cui siamo passati e in cui abbiamo incontrato molti di voi”. Perché, spiegano “un concerto senza musica non è un concerto. Un live club in silenzio non è un live club“.

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Musica

Gli Epica pubblicano Omega e svelano il primo brano, Skeleton Key

Redazione

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Skeleton Key” è il nuovo singolo degli Epica, di cui è stato da poco rilasciato anche un videoclip. La band olandese, guidata dalla cantante Simone Simons, ha selezionato questo brano come primo estratto dal nuovo album Omega, pubblicato il 26 febbraio su Nuclear Blast. Il disco è stato prodotto da Joost Van Den presso i Sandlane Recording Facilitiers a Rijen, in Olanda.

“Benvenuti nel mondo dei sogni a più livelli Skeleton Key. Non dimenticare di portare la tua Skeleton Key per svelare tutti i segreti dentro di te! Spero che questa canzone ti perseguiterà finché non ci rivedremo”, ha dichiarato la frontwoman in sede di presentazione dell’ultimo full-lenght. Alle sue parole hanno fatto eco quelle del chitarrista Mark Jansen: “sono molto orgoglioso di questo album, poiché sono convinto che abbiam fatto un lavoro molto ben bilanciato anche dopo così tanti anni sulle scene”.

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“La nostra forza è che abbiamo molti grandi cantautori nella band. Siamo riusciti a combinare le qualità reciproche per selezionare le migliori canzoni. È stato un periodo fruttuoso da trascorrere del tempo insieme per lavorare come una squadra su quei brani. Penso che questo ha fatto la differenza più grande rispetto ai nostri album precedenti. Usando ancora i vantaggi di inviare comodamente file tramite Internet l’un l’altro, ma combinandoli con il ritrovarsi fisicamente insieme per lavorare su tutte le tracce. “

“Qualunque cosa stia accadendo nella società, noi, come musicisti, come artisti, siamo un po’ uno specchio di ciò che si sta verificando. Il riscaldamento globale è un argomento importante in uno dei miei testi. Quello che sta accadendo in tutto il mondo è un argomento. Ma soprattutto, questo album è un album molto spirituale. È l’album più profondo e maturo nella storia degli Epica“.

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Tracklist di Omega:

1. Alpha – Anteludium
2. Abyss Of Time – Countdown To Singularity
3. The Skeleton Key
4. Seal Of Solomon
5. Gaia
6. Code Of Life
7. Freedom – The Wolves Within
8. Kingdom Of Heaven prt 3 – The Antediluvian Universe
9. Rivers
10. Synergize – Manic Manifest
11. Twilight Reverie – The Hypnagogic State
12. Omega – Sovereign Of The Sun Spheres

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