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Per Riconoscersi: fuori il sesto album della band genovese En Roco

Si tratta di un disco politico, nel senso più alto del termine, che dà spazio al concetto di cittadinanza come partecipazione e responsabilità

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Si intitola “Per riconoscersi” ed è il sesto album degli En Roco. Per la prima volta nella
storia della band genovese, si tratta di un disco politico, nel senso più alto del termine, che
dà spazio al concetto di cittadinanza come partecipazione e responsabilità.

La cittadinanza come parte rilevante della vita di ciascuno, all’interno del proprio Io, della
comunità e del mondo. In tempi di grande difficoltà nel mantenere vivi i valori democratici – dati in precedenza per acquisiti – si è resa necessaria una presa di posizione sui principi che possano
garantire l’armonia e la condivisione nella società. Tuttavia, all’interno dell’album, si possono percepire tutte quelle contraddizioni umane e sociali che impediscono il raggiungimento di quell’obiettivo politico.

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Il suono – nonostante una storia lunga vent’anni – rimane fedele a se stesso ma con
un’apertura maggiore alle influenze dei componenti del gruppo. I gusti di ognuno si fanno
sentire ma, senza espliciti accostamenti ad un genere, riescono armoniosamente a
confluire nello stile En Roco. Registrato live in 3 momenti distinti dell’ultimo anno e mezzo, l’album guarda tanto al periodo 90/2000 quanto a certe venature funk della fine degli anni ‘70, facendo emergere una sfumatura psichedelica di tanto in tanto.
Si tratta di un disco che condensa molto bene diversi aspetti e che risente in maniera
molto naturale degli ultimi 20 anni di storia e di musica.

Ascolta l’album

Gli En Roco nascono a Genova nel 2000. Una delle caratteristiche che inquadra fin dagli esordi la band è un’attitudine personale tanto timida e intimista quanto diretta e decisa, dalla quale trae forza ispiratrice un indie-pop acustico di matrice d’autore. Nel 2001 il gruppo, con Francesco Davi alla batteria e Virgilio Aristei al violino registra un demo-CD e, successivamente, inizia a muovere i suoi primi passi pubblicando un EP di 6 brani uscito per la genovese Marsiglia Records di Matteo Casari. È grazie a questo EP che il gruppo inizia a farsi conoscere in ambito indipendente. Questo lavoro, accolto in maniera molto positiva dalla critica, pone i presupposti per lo svolgimento di una buona attività dal vivo.

Sempre alla fine del 2001 gli En Roco si spostano a Roma per due settimane e registrano 15 tracce destinate a divenire, nell’ottobre del 2003, il loro debutto discografico sulla lunga distanza. Uscito per l’etichetta trevigiana Fosbury Records e distribuito da Audioglobe, il lavoro viene intitolato “Prima di volare via”. In seguito ad un cambio di organico, si creano i presupposti per iniziare un lungo tour, che permette alla band l’incontro con tanti musicisti di cui condividono gli intenti.
Nell’autunno del 2005 la band esce dal Greenfog Studio dopo la registrazione di “Occhi chiusi”, album uscito nel dicembre dello stesso anno. L’album, distribuito da Venus, contiene 13 brani dotati di una lieve, ma comunque più evidente, attitudine rock rispetto a “Prima di volare via”. Al suo interno, oltre ad una maggiore complessità a livello compositivo, si è voluto imprimere un differente impianto sonoro. Dal dicembre 2005 la band è occupata nella promozione del disco.

Ne scaturirà un tour di una quarantina di date. Nel giugno 2006 girano il loro secondo video, La notte si avvicina, con la regia di Fabio Luongo. Tra il maggio ed il luglio 2006 sono nuovamente in tour. Nel 2007 concludono una collaborazione con Richard Coldburn, batterista dei Belle&Sebastian. La canzone che ne è derivata è presente nel terzo album, Spigoli, registrato sempre al Greenfog studio di Genova da Mattia Cominotto. L’approccio è decisamente più elettrico rispetto al passato. Cecilia lascia il gruppo e si decide di rimanere un quartetto.

Parteciperà comunque alla registrazione di alcuni brani del disco. Nel dicembre del 2008 il gruppo ritorna sotto Fosbury/Audioglobe. Nei due mesi successivi si concretizza la possibilità di una collaborazione con Ghost PR per quanto riguarda l’aspetto promozionale. In seguito, a circa un anno dall’uscita di Spigoli, nell’aprile del 2009, tornano in studio per buttare giù le nuove canzoni (giugno-luglio 2010).

Il nuovo album “Né uomini né ragazzi” è uscito a novembre 2011. Il suono e le atmosfere più morbide si accompagnano alla scelta forte di tirarsi un po’ indietro, di tornare dentro se stessi, di moderare i toni. Leggerezza la parola d’ordine. Nel 2016 pubblicano per Dischi Soviet Studio L’ultimo Sguardo, un album che segna la fine di un percorso secondo la logica compositiva che ha contraddistinto l’attività musicale passata. L’album è diviso in due sezioni (brani risalenti agli anni ’90 e altri di nuova composizione). Vengono coinvolti, tra gli altri, Amerigo Verardi, Lori Goldston (musicista e compositrice già al fianco di Nirvana, Earth, David Byrne, Parenthetical Girls, Dead Science, Black cat Orchestra), Gionata Mirai, Deian e Tristan Martinelli e altri.

Alla realizzazione grafica contribuiscono otto illustratori producendo ciascuno una copertina sul tema dell’ultimo sguardo. Oggi nel 2020 dopo vent’anni di attività gli En Roco si rinnovano nel sound, nell’attitudine musicale, nella omposizione e negli arrangiamenti, vissuti e interpretati in modo più corale. Le registrazioni live in studio di pochi brani per ogni sessione garantiscono concentrazione e varietà sonora pur in un contesto di generale coesione di pensiero e musica. È un disco intimo e politico nel senso più alto del termine, che vede contrapporsi il bisogno di identificarsi in una comunità di persone con cui condividere bellezza e valori, e l’estrema solitudine e mancanza di senso che contraddistinguono i nostri tempi. C’è rabbia e disillusione, ma si sta in piedi ugualmente con pervicacia.

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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Tre Allegri Ragazzi Morti: la rock band alternativa è in tour. Le date aggiornate

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Prosegue il tour estivo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, con un calendario in continuo aggiornamento. Concerti memorabili per tornare ad incontrarci e vivere la musica del trio friulano, dopo la partecipazione di Davide Toffolo al Festival di Sanremo 2021 ospite degli Extraliscio e la partecipazione della band al Concerto del Primo Maggio di Roma con la meravigliosa canzone Bengala, contenuta nel loro ultimo album “Sindacato dei Sogni”.

Le grandi città italiane e i luoghi naturali della penisola faranno da cornice alle tappe del tour. Dalle montagne del Friuli, passando per i grandi monumenti storici del nostro paese, fino ai luoghi culto della musica dal vivo italiana.

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Tre Allegri Ragazzi Morti. Oltre venticinque anni di musica, indipendenza e avventure, più di millecinquecento concerti, dischi, fumetti, maschere, disegni, sogni e un’etichetta (La Tempesta) che ha dato voce a tantissimi nuovi artisti. Ora sono pronti a riportare la gioia delle loro performance live, con nuovi travestimenti e canzoni provenienti dal loro vastissimo repertorio che spazia dal rock al reggae, senza soluzione di continuità. 

Le date del tour:

01/07 Tissano (UD) – Villa di Tissano *picnic musicale *SOLD OUT

04/07 Sutrio (UD) – La Via di Casa @ Zoncolan Parking Lot *SOLD OUT

16/07 Bologna – Nova Festival

17/07 Bergamo – Spazio Polaresco *SOLD OUT

18/07 Paderno d’Adda (LC) – Pintupi Open Air

29/07 Trieste – Music Miela Live / Trieste Estate 2021

03/08 Roma – Auditorium Parco della Musica / Cavea

04/08 Palma Campani (NA) – Ecosuoni 

11/08 Codroipo (UD) – Villa Manin – Concerto all’Alba – La Via di Casa seconda edizione

25/08 Milano – Castello Sforzesco

26/08 Brescia – Festival di Radio Onda d’Urto

27/08 Figline e Incisa Valdarno (FI) – Domino Festival

28/08 Romano d’Ezzellino (VI) – AMA Festival

11/09 Cagliari – Karel Music Expo

14/09 Torino – Sun of a Beach VOL III

Conosciuti per le loro performance mascherate e per i loro live di rock essenziale, Tre Allegri Ragazzi Morti sono considerati uno dei pilastri della scena rock alternativa italiana fin dalla loro formazione, nel 1994.  Nata sotto la guida del celebre fumettista Davide Toffolo, la band è formata dal batterista e membro originario Luca Masseroni e dal bassista Enrico Molteni, aggiuntosi alla band per il primo album ufficiale “Piccolo intervento a vivo” (1997 BMG/Ricordi), preceduto dagli auto-prodotti su audiocassetta “Mondo naïf” (1994), “Allegro pogo morto“ (1995) e “Si parte” (1996).

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Tutte le strade portano a Roma e a guidare ci pensano i The Pischellis

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Lo scorso giovedì, 22 luglio, abbiamo assistito al “Giovedissimo”, un festival dedicato a musica, spettacolo, cultura, sport ed ecologia, nel cuore di Roma.

L’evento organizzato da Borghetta Stile presso lo Scalo Playground, nel quartiere di San Lorenzo, ha ospitato i The Pischellis, band romana che “suona, canta e parla di Roma” attraverso i classici del pop e del rock anglosassone.

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La band ha unito sotto al loro palco persone di diverse età, diversi quartieri, con passioni ed interessi diversi ma unite dal forte amore/odio verso la propria città: Roma!

È proprio questo che fanno i The Pischellis: narrare le vicende che accadono quotidianamente a chi vive nella capitale, attraverso pezzi acustici ed altri più rock. In questa serata hanno cercato di accontentare tutto il pubblico, suonando sia pezzi più vecchi che più recenti, anche con la partecipazione di Carmelo Avanzato, loro produttore nonché membro della band Vazzanikki di Valerio Lundini.

Assistere al loro live è stato come passare una serata fra tanti amici e ritrovarsi nelle parole della band, che sulle note di canzoni famose riescono a portare tutta la loro romanità. Basta solo elencare alcuni dei titoli per far capire la loro ironia a chi non li conosce ancora:

  • “Sto su ‘a Cassia” (Rock The Kasbah)
  • “Le Peroni a 2 euro” (Celebrity Skin)
  • “Radio Taxi” (Space Oddity)
  • “Svetlana” (Baby Fratelli)

Insomma, se ancora non li conoscete andate ad ascoltare alcuni dei loro pezzi e al prossimo live sarete anche voi in prima fila.

Legfgi anche: “Sbalzi D’Umore: il rock un po’ lunatico made in Salento (video)

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I Cantieri dell’Immaginario: chiusura con Samuele Bersani e lo spettacolo “All’Umor non si comanda”

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Samuele Bersani

Parole e note nella giornata conclusiva della kermesse I Cantieri dell’Immaginario 2021, il festival promosso dal Comune dell’Aquila con la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis. Una kermesse che ha visto 30 spettacoli nel cuore dell’estate del capoluogo abruzzese. Nel pomeriggio di lunedì 26, il Teatro stabile d’Abruzzo – in collaborazione con Spazio Rimediato e l’associazione Ricordo – presenta lo spettacolo “All’Umor non si comanda”, in serata concerto di chiusura con Samuele Bersani.

“All’Umor non si comanda” porta la firma di Giuseppe Tomei con musiche di Fabio Iuliano e Alessia Centofanti (quest’ultima cura anche la supervisione musicale).

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Scenografia a cura di Edoardo Gaudieri, costumi Mara Gentile (BrucaLab), disegno luci Luca Serani, supporto tecnico audio/luci Federico Etere, direzione palcoscenico Francesco Stefani, con Cecilia Cruciani, Gemma Maria la Cecilia per la regia Fabrizio Pompei, con l’ausilio dello stesso autore Tomei.

Inizialmente era prevista una sola replica alle 17, all’Auditorium del Parco. Ma le prenotazioni sono andate al completo e si è aggiunto anche un ulteriore turno alle 19.30.

Sulla falsariga dei grotteschi e surreali dialoghi beckettiani, un clown ed uno spettatore si incontrano in un non-luogo scambiandosi reciprocamente confidenze, dubbi e riflessioni esistenziali sui loro ruoli all’interno e all’esterno della società attuale. In un continuo gioco di ruolo i due protagonisti finiranno per perdere la propria identità trasformandosi nell’esatto opposto l’uno dell’altro.

Pregno di ironia e spiazzanti soluzioni sceniche, lo spettacolo impone al pubblico una continua seppur involontaria interazione con gli accadimenti in scena, indugiando tra una battuta umoristica e una citazione colta alla filosofica riconsiderazione del ruolo dell’attore nella contemporanea società “liquida”. Gli attori saranno chiamati ad un’opera di trasformismo scenico molto impegnativo e performante sia al livello fisico che mentale.

Lo spettacolo, che ha già fatto parte del progetto tv L’arte non si ferma, viene rappresentato per la prima volta al pubblico. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.cantieriimmaginario.it oppure tramite il botteghino del Teatro Stabile d’Abruzzo, corso Vittorio Emanuele 102, tel. 348.5247096. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 10.30 alle 13.30.

Il concerto di Bersani è previsto alle 21.30. Il cantautore porta all’Aquila l’Estemporaneo Tour, una buona serie di concerti attraverso l’Italia, specie in luoghi di particolare interesse storico e artistico. Il 13 luglio scorso il suo ultimo lavoro discografico “Cinema Samuele” uscito proprio in questo 2021 è stato riconosciuto “miglior album dell’anno” facendo vincere a Samuele il suo quarto Premio Tenco.

In questo tour Bersani è sul palco insieme a cinque straordinari musicisti: i chitarristi Tony Pujia e Silvio Masanotti, Stefano Cenci alle tastiere, Davide Beatino al basso e Marco Rovinelli alla batteria. Con loro Samuele, oltre a presentare alcuni brani dell’ultimo album, attraversa la sua lunga carriera trascinando il pubblico nei suoi brani di maggior successo ed un omaggio a Lucio Dalla.

Un live inedito, ricco di quelle canzoni fissate nella storia della musica, e un artista che non ha bisogno di effetti speciali perché in concerto è esattamente come lo si immagina attraverso i suoi dischi, poetico e diretto, capace di emozionare con poche note.

Il costo del biglietto di ingresso è di 15 euro e i biglietti sono disponibili on line sul sito https://cantieriimmaginario.it/. Inoltre i biglietti sono disponibili dalle ore 9,30 alle 13 e dalle ore 15 alle 17 nella sede dell’Ente Musicale a Palazzo Di Paola, Corso Vittorio Emanuele II, 95 int. 5. A partire dalle ore 19 la biglietteria è al botteghino del Ridotto del Teatro Comunale (piazza del Teatro) nei pressi del luogo del concerto.

Una serata organizzata in collaborazione con la Società aquilana di concerti Barattelli che domani accoglie anche Emir Kusturica & The No Smoking Orchestra sempre al palco allestito alla scalinata di San Bernardino.

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