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Musica

Naima: quando un capolavoro di John Coltrane ha il nome di una donna

La semplicità e profondità della melodia dona a “Giant Steps” un intenso respiro attenuando così l’esplosività sonora degli altri brani contenuti nel disco

Antonella Valente

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“Quella che io considero la mia migliore composizione è Naima” – John Coltrane

Sarebbe stato bello vedere il volto di Juanita Naima Grubbs al primo ascolto della canzone che John Coltrane compose per lei nel 1959. Chissà quale reazione ebbe la ragazza – prima moglie del musicista – che nel 1955 sposò uno dei sassofonisti jazz più famosi di tutti i tempi. Possiamo solo lasciare spazio all’immaginazione e abbandonarci ai 4 minuti e 18 secondi di dolcezza, inseriti, poi, nel disco Giant Steps, capolavoro del 1960.

Naima“, in arabo “che vive una vita dolce”, è una lenta ballad in cui domina dall’inizio il sassofono di Coltrane. Nel corso dello scorrere dei minuti si aggiunge l’assolo di Wynton Kellys al pianoforte. La semplicità e profondità della melodia dona a “Giant Steps” un intenso respiro attenuando così l’esplosività sonora degli altri brani contenuti nel disco.

Si abbandona, quindi, la complessità armonica per lasciare spazio ad una maggiore espressività passionale che trasforma “Naima” nel giro di pochissimo in un classico del jazz.

Molte furono le occasioni live in cui Coltrane eseguì “Naima” durante l’arco della sua carriera. Anzi, nel corso degli anni, il brano ha addirittura subito alcune trasformazioni ed evoluzioni. Particolare è la versione in “free jazz” contenuta nell’album del 1966 “Live ad the Village Vanguard Again!”.

Coltrane dedicò alla sua prima moglie anche un altro singolo dal titolo “Wise One” nel 1964. All’epoca le loro strade, però, si erano già divise. Il sassofonista originario del Nord Carolina aveva, infatti, incoltrato Alice McLeod, ai più nota con il nome di Alice Coltrane, pianista statunitense che lo affiancò fino alla morte avvenuta nel 1967.

foto di Jim Marshall

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

Musica

Matthew Lee torna con “Rock’n’Love”: un concentrato di energia vi travolgerà

“Il genio del rock’n’roll”, come lo ha definito la stampa, riesce a trasportare in musica la sua rivoluzionaria energia

redazione

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Si intitola “Rock’n’Love” il nuovo album di Matthew Lee, compositore, cantante e pianista di fama internazionale con la vocazione per la musica rock, disponibile in tutti i digital store, negozi di dischi e su tutte le piattaforme streaming.

Il fenomeno degli 88 tasti, “il genio del rock’n’roll”, come lo ha definito la stampa, riesce a trasportare in musica la sua rivoluzionaria energia, evitando di guardare al passato in maniera nostalgica, ma realizzando un prodotto che racchiude in sé un’ondata di modernità e originalità.

Leggi anche: Matthew Lee e l’importanza di essere sé stessi: suono rock’n’roll e me ne frego degli schemi

Anticipato dall’omonimo singolo realizzato in collaborazione con Paolo Belli il disco, che vede alla produzione artistica Brando (Go Wild Music), rispecchia al meglio i due lati della personalità di Matthew Lee. Il primo, quello “Rock” da cui tutto nasce e che contiene le sfumature del blues, del soul e del country ereditate dai grandi artisti del passato; il secondo, “Love” rappresenta la parte più intima e privata.

‘Rock’N’Love’ – racconta l’artista – contiene esattamente in 11 tracce la mia idea di musica e di sound. Per questo album ho scelto di collaborare con Brando perché ho sempre ritenuto fosse l’unico produttore in grado di capire ciò che volevo ottenere in termini sia di stile che di “feeling”, per via del nostro background musicale molto simile”

Il progetto è il risultato di un grande lavoro di scrittura e composizione – prosegue – così come le cover contenute sono il mio personale tributo alla musica italiana degli anni d’oro. Le canzoni scelte sono frutto di un lavoro molto più ampio, avevamo in mano 40 canzoni originali ma ne abbiamo scelte 7 a cui si aggiungono 4 cover“.

Il disco è stato registrato in tre mesi con un team eccezionale di musicisti, tutto suonato senza alcun uso di elettronica per riuscire a cogliere l’essenza vera di Matthew Lee.

Questa la tracklist di “Rock’N’Love”:
“Rock’N’Love” feat Paolo Belli, “Angel Wings”, “Shark Attack”, “Gimme A Reason”, “Absolutely Awesome”, “Mama Told Me About Heaven”, “Twistin’ Queen”, “Io Ti Darò Di Più”, “Il Mondo”, “Come Te Non C’è Nessuno”, “Senza Fine”.

ROCK’N’LOVE: feat PAOLO BELLI: un mix di swing e rock’n’roll, scritta insieme a
Paolo Belli, amico di Matthew. I due, unendo i loro mondi musicali, hanno creato
qualcosa di totalmente innovativo.

ANGEL WINGS: una ballata struggente, eterea quasi lirica per la vocalità, dove emerge
tutto il lato soul del cantante.

SHARK ATTACK: è stato Little Richard l’ispirazione per questo rock’n’roll incendiario
con il pianoforte al centro della scena.

GIMME A REASON: una ballata che parla di amore, volutamente registrata piano e
voce, che va dritta al cuore.

ABSOLUTELY AWESOME: un rock’n’roll a 360°, ritmo incalzante che ricorda New
Orleans e lo stile di Fats Domino.

MAMA TOLD ME ABOUT HEAVEN: un brano midtempo che parla della perdita
della madre.

TWISTIN’ QUEEN: il rock’n’roll che va sul surf, un omaggio a Neil Sedaka e alle
bands degli anni Sessanta.

IO TI DARO’ DI PIÙ: l’amore è rappresentato in maniera perfetta da questa canzone
che Matthew Lee ricordava nella versione di Ornella Vanoni e ha voluto reinterpretare a suo modo.

IL MONDO: un riarrangiamento midtempo che rende omaggio ad una delle canzoni
italiane più famose del mondo attraverso una reinterpretazione dal sound vintage.

COME TE NON C’È NESSUNO: il pezzo, reinterpretato in chiave blues, è stato
fortemente voluto da Matthew Lee nel disco perché crede che Rita Pavone sia una delle più grandi cantanti del nostro tempo (ha conosciuto Elvis, ospite dell’Ed Sullivan
Show…), una vera icona!

SENZA FINE: l’amore raccontato da Gino Paoli, un grande maestro della melodia
italiana, il brano nell’album è un mix di pop e country.

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Musica

“Il Canto della Sirena”: intimità e suggestioni d’altri tempi nel nuovo singolo di Manuela Galasso

redazione

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E’ uscito da pochi giorni “Il Canto della Sirena”, nuovo singolo di Manuela Galasso, musicista livornese che ha fatto della musica indipendente la sua bandiera.

Dopo anni di esperienze in generi più duri come l’hard rock, poi contaminati da influenze cantautoriali e testi italiani che hanno portato Manuela Galasso a riconoscimenti importanti, la chitarrista e autrice labronica matura la sua esperienza in campo musicale e narrativo con “Il Canto della Sirena”, singolo che ci introduce ad una virata dell’artista verso sperimentazioni musicali e ricerche sonore più intime e d’atmosfera.

Come di consuetudine, Manuela Galasso si è avvalsa di collaboratori che hanno interpretato il testo e assemblato le parti musicali, entrambi scritti ed ideati da Manuela e che hanno visto impegnati Sara “Rossina” Tommasini alla voce  e Fausto Marrucci alla produzione.

Con alle spalle un background musicale proveniente dalla scena hard rock/heavy metal toscana, sonorità fondamentali nella crescita artistica, Manuela Galasso ha evoluto il proprio stile verso lidi contrapposti. Lunga l’esperienza che le ha consentito di affinare anche altre tecniche chitarristiche e di sviluppare capacità narrative di stile cantautoriale.

Tra le collaborazioni: “nel 2000 nasce la raccolta “Evils Spheres”, nel 2004 l’EP “Bad Situations”, nel 2011 creo l’album “Tempismi Imperfetti” con la band Missteryke e distribuito  dalla VideoRadio, nel 2013 registro l’EP “Frammento Docile” da cui fu estratto e distribuito dalla Protosound il singolo “Regina del Niente” e nel 2016 pubblico un album “The Best Bad Situations” distribuito digitalmente in tutto il mondo”, ci svela Galasso che prosegue citando altre esperienze fondamentali:

“Nel 2017, oltre ad ottime recensioni ottenute in Italia e all’estero, con il testo della canzone “Io non tornerò” sono tra i vincitori del Premio Letterario Nazionale “Forse un mattino” e il testo della canzone “Mallory” rientra tra i primi 15 del concorso “Va in scena lo scrittore” del Fuis (Federazione Italiana Scrittori e Registro Europeo Musicisti). Nel 2018 rientro tra i primi 5 migliori “Autori di testi di canzoni” su 800 autori, della classifica della Federazione Italiana Scrittori grazie al testo della canzone “Regina del Niente” “

Foto: Elisa Heusch

Video – “Il Canto della Sirena

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Musica

In arrivo la ristampa di “Pompa”, album culto degli Squallor

In occasione del RECORD STORE DAY 2020. In edizione limitata e numerata in formato inedito da collezione

redazione

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Pompa“, uno degli album di maggior successo degli Squallor, band di culto trasversale amatissima sia dagli appassionati di pop-rock che dal pubblico comune, viene ristampato in vinile Picture Disc in occasione del Record Store Day 2020, e pubblicato il 26 settembre da Nar International (distribuzione Warner Music).

Si tratta di una versione da collezione del tutto inedita (LP 180 gr. Picture Disc – 12’’), a tiratura numerata e limitata (solo 500 copie).

Sarà disponibile nei migliori negozi di dischi aderenti al Record Store Day (la lista completa è disponibile sul sito https://recordstoredayitalia.com/Home). Originariamente pubblicato nel 1977, Pompa è stato il “non plus ultra” della discografia degli Squallor, l’album che ha consacrato definitivamente il gruppo, grazie anche alla spinta delle radio libere che cominciavano a diffondersi in quel periodo.

Introdurso, Pompa, La scarognata, Nottingam, I love my disco baby, Sfogo, Berta, Unisex, Famiglia Cristiana, Marcia dell’equo canone, sono i brani che hanno fatto di Pompa un disco unico di una band irripetibile nel suo genere, al limite tra il nonsense ed il grottesco, con un forte gusto per la dissacrazione e simbolo di una musica davvero libera e creativa.

Gli Squallor si sono formati nel 1969 da abilissimi autori e arrangiatori, e da musicisti eccezionali: Giancarlo Bigazzi, Daniele Pace, Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi. Ricordiamo le collaborazioni di Gianni Boncompagni, Red Canzian e Gigi Sabani in alcuni loro pezzi. Hanno all’attivo 14 album e non si sono mai ufficialmente sciolti. Pompa è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia.

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