Eddie Vedder e il suo bundle per la ricerca di una cura contro l’epidermolisi bollosa

È disponibile sulla rete “Matter of Time”, il bundle di Eddie Vedder contenente il brano omonimo inedito e una nuova versione di “Sai Hi”, suonata live più volte dall’artista, ma mai pubblicata prima d’ora. Contemporaneamente, sono stati pubblicati online i video ufficiali.

Le due tracce sono state eseguite durante l’evento digitale “Venture Into Cures” che si è tenuto stanotte a favore della ricerca di una cura contro l’epidermolisi bollosa, una rara malattia genetica. Lo show ha visto inoltre la partecipazione di artisti del calibro di Judd Apatow, Bradley Cooper, Laura Dern, Billie Eilish, Chris Hemsworth, Jimmy Kimmel, David Letterman, Gaten Matarazzo, Luis “King Kong” Ortiz, Adam Sandler, Jill Vedder e Renée Zellweger, oltre che performace di Jon Batiste, Alessia Cara, Andra Day, Glen Hansard, Adam Levine, Keb ‘Mo’, Lukas, Micah e Willie Nelson ed Eddie Vedder.

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L’epidermolisi bollosa colpisce all’incirca 500mila persone al mondo. I bambini che ne sono affetti affrontano ogni giorno dolori intensi, ferite esterne ed interne ed estenuanti processi di fasciature. Attualmente non vi sono trattamenti specifici o cure di questa malattia, tuttavia la EB Research Partnership ha contribuito a velocizzare la ricerca non solo per l’epidermolisi bollosa ma anche per altre patologie rare. 

Testo e traduzione
As we arise with the sun in our eyes
catch a break from the dark
still times when nothings alright as we bandage up all our parts

Well I’m a builder of bridges and I could fly us up to the moon
when you’re time is limited, nothing happens too soon

Navigate, come find a way, our differences be damned
so much space between us, in the distance of our hands

Stakes are raised to elevate, just a second to understand
what you give, this will to live

You go the cure, I’ll fight the fight
it’s just a matter of time

Submit the evidence and take the stand, let the truth testify
if I were but a grain of sand I’d still resist this tide

But we’re not alone on this crowded shore and times they do demand
shrink the space between us, a reaching of a hand

Stakes are raised to elevate, just a second to understand
what you give, this will to liv
e

You got the cure, I got the fight
it’s just a matter of time

Matter of time. Just a matter of time

I found myself when I found my tribe
now I know what it’s like to feel alive

I’ll take the joy, I’ll take the pain
we’re just like you, we’re all the same

A matter of time
matter of time
matter of time
matter of time
join together

Mentre ci svegliamo con il sole negli occhi
prenditi una pausa dal buio
per quelle volte in cui niente funziona mentre ci avvolgiamo nelle bende.

Bene, sono un costruttore di ponti e posso portare entrambi fino alla luna
quando il tuo tempo sta per scadere, niente avviene troppo presto.

Esplora, trova una strada, siano maledette le nostre differenze,
c’è tanto spazio tra noi nella distanza tra le nostre mani.

La posta in gioco esiste per tirarci su, basta un secondo per capire
quello che dai, per questa voglia di vivere.

Trova una cura, io combatterò,
è solo una questione di tempo.

Mostra gli indizi e prendi una posizione, lascia che sia la verità a testimoniare.
Se fossi un granello di sabbia resisterei ancora a questa marea.

Ma non siamo soli, in questa spiaggia affollata, e i tempi che richiedono
riducono lo spazio tra noi, allunghiamo la mano.

La posta in gioco esiste per tirarci su, basta un secondo per capire
quello che dai, per questa voglia di vivere.

Hai la cura, io ho la battaglia,
è solo una questione di tempo.

Una questione di tempo, solo una questione di tempo.

Ho ritrovato me stesso quando ho incontrato la mia gente,
ora so che è come sentirsi vivi.

Prenderò la gioia, prenderò il dolore,
siamo come te, siamo la stessa cosa.

Una questione di tempo,
una questione di tempo,
una questione di tempo,
una questione di tempo,
uniamoci.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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