Mulan: 23 anni fa la più importante celebrazione Disney dell’indipendenza femminile

Era il lontano 1998 e la Disney decise di portare sul grande schermo la storia di Mulan, tratta da una leggenda cinese del VI secolo.

La trama

MyZona

Mulan racconta l’invasione della Cina di parte degli Unni, che neanche la Grande Muraglia Cinese è riuscita a fermare, capitanati da Shan Yu, guerriero di grande valore. Questa improvvisa orda di guerrieri obbliga la Cina a mettere insieme un esercito, costringendo tutta la popolazione maschile, giovane o vecchia, ad arruolarsi.

Qui entra in gioco la protagonista della storia, Mulan che, pur di non far rischiare la vita a suo padre, in una scena che diventerà iconica, si taglia i lunghi capelli neri e si presenta al suo posto sul luogo della battaglia. Si ritrova così in mezzo alla guerra, dove ogni battaglia rappresenta una vittoria, non solo per la Cina, ma anche per Mulan e per la donna che ha deciso di diventare.

Accompagnata da un gruppo di personaggi a dir poco bizzarra, tra cui troviamo Yao, Ling e Chen Po, Mulan, nei suoi momenti di sconforto, cerca il consiglio dei due più saggi dei suoi compagni, il draghetto Mushu e il grillo fortunato Cri-Kee, incaricati di proteggere la giovane donna.

Tutto sembra andare per il verso giusto, fino a quando un incidente smaschera la ragazza, la sua idea di far crollare la montagna blocca momentaneamente gli unni, ma mette in pericolo Shang, il figlio del capitano, e ferisce Mulan, che viene abbandonata con il suo cavallo, con il compito di tornare in patria e comunicare la sconfitta del nemico.

Appresa la notizia, tutta la città è in festa, ma Mulan avvista gli Unni riemergere dalle nevi, dando immediatamente l’allarme, solo che, ora che sanno che è una donna, nessuno la ascolta più, mettendo in pericolo la popolazione.

Grazie al suo intuito femminile e alle sue capacità mentali Mulan, nonostante i dubbi dei suoi compagni, riuscirà comunque a salvare la Cina e il suo Imperatore, arrivando al lieto fine, come d’obbligo in ogni buona favola.

Leggi anche: Harry Potter, è reunion: Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint insieme per un evento speciale

L’evoluzione dei personaggi femminili nei cartoni Disney

Il tratto principale che caratterizza questa pellicola di animazione è senza dubbio l’evoluzione della protagonista Mulan. Se infatti, nelle pellicole precedenti, come Biancaneve, Cenerentola e La bella addormentata nel Bosco, le principesse Disney sono, si le protagoniste del lungometraggio, ma raffigurate come bisognose di un principe che corre in loro aiuto per salvarle dalle situazioni di difficoltà in cui si trovano, con Mulan la prospettiva cambia, designando lei come unica artefice del suo destino, senza bisogno di una figura valorosa pronta a battersi in suo onore.

Quindi, niente più rappresentazione delle donne come esseri deboli, un pò svampite, che necessitano di quell’aiuto in più per potercela fare. Mulan completa quella che diventa, negli anni 90’, una vera e propria rivoluzione femminile, che ci regala personaggi complessi, come la studiosa ed emancipata Belle de La Bella e La Bestia, la ribelle Jasmin di Aladdin e la saggia e rivoluzionaria Pocahontas. Tutte loro, nonostante le molte diversità, hanno in comune l’essere intrappolate in un mondo in cui è l’uomo a comandare e dove l’unica soluzione è lottare per poter avere un futuro diverso, libere di essere ciò che preferiscono.

Leggi anche: Jurassic World – Dominion: svelati i primi cinque minuti del film (video)

Le origini

La trasposizione cinematografica è tratta da un poema cinese, dello scrittore Liang Tao, intitolato “La Ballata di Mulan”. Questo poema, di cui il testo originale è andato perduto, risale al VI secolo, periodo in cui l’impero cinese si divise in tanti imperi minori a causa dei molteplici attacchi delle tribù nomadi.

La principale differenza tra il cartone e il poema originale è che, nel poema, Mulan arriva a sconfiggere gli Unni senza essere mai scoperta, solo molti anni più tardi un generale scopre il suo segreto, senza però mostrare alcun risentimento e continuando ad elogiare le gesta della condottiera.

Grazie al successo ottenuto dalla pellicola del 98’ la Disney decide, nel 2004, di produrre il sequel animato, intitolato Mulan – La Leggenda Continua, che riprende la storia da dove si era interrotta nel primo film. Arriviamo così ai giorni nostri, nel 2020, anno in cui la Disney prova a portare sul grande schermo il live action della storia della valorosa guerriera. La versione in “carne e ossa” si distacca però dal mondo dell’animazione, dando una direzione completamente diversa alla storia e creando qualche mal contento tra i fan del film originale.

Tutte le pellicole targate Disney sono disponibili sulla piattaforma Disney+.

Da leggere anche

Federica Prato
Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli