Connect with us

Musica

Mirco Roppolo Dj, strumenti vintage per musica vintage

Fabio Iuliano

Published

on

È pur vero che a ballare non si può ballare, ma ciò non impedisce allo staff di Univaq Street Science di allestire un dj set di tutta qualità nel cuore del centro storico dell’Aquila in occasione della notte universitaria dei ricercatori. Dalle 20, in collaborazione con Radio L’Aquila 1, questa piazza si trasformerà in una grande radio sotto le stelle con musica e speaker a interagire con i ricercatori, nel racconto divulgativo del loro lavoro.

Nell’arco della serata che sarà trasmessa dalle frequenze dell’emittente radiofondica del capoluogo, è prevista – in collaborazione con Radio Tre Network – una performance musicale “vintage” a cura di Mirco Roppolo dj, realizzata esclusivamente con apparecchiature d’epoca originali, senza computer o altra tecnologia digitale.

Giradischi, magnetofoni a bobina ed altri accessori, suoneranno la colonna sonora della serata:
ascolteremo musica dagli anni ’50 ai ’70, passando dal jazz, al beat, ai pezzi italiani e stranieri famosi e da riscoprire.

Roppolo è fondatore e editore dell’emittente locale Radio 3 Network, con sede nel centro storico di Poggibonsi (Siena), che trasmette su FM 91.7 MHz – AM 1602 kHz in un territorio compreso tra le Province di Siena, Firenze e Pisa. È appassionato d’elettronica e telecomunicazioni fin da bambino. Si occupa delrestauro estetico ed elettronico, rigorosamente con componenti originali, di radio, magnetofoni a bobina, giradischi, televisori e apparecchi professionali vintage. “Stiamo pensando”, ha detto a Virtu Quotidiane, “di allestire all’Aquila un’esposizione di parte della mia esibizione. Mia moglie è abruzzese e mia nonna era originaria di Campotosto, uno dei laghi più suggestivi del comprensorio aquilano”.

La sua collezione attualmente ammonta a circa 500 oggetti. Organizza mostre, performance collettive ed eventi ludici anche con finalità didattiche per far conoscere questi oggetti e vederli in azione. Da qualche anno collabora anche con Controradio, in veste di conduttore e regista.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Continue Reading

Musica

Garbagnate Open Jazz Festival: due giorni all’insegna della musica d’autore

redazione

Published

on

Due giorni di musica di qualità con quattro imperdibili concerti a ingresso libero: è quanto promette il Garbagnate Open Jazz Festival, manifestazione organizzata dall’associazione culturale Jazz Company con il patrocinio del Comune di Garbagnate Milanese, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre nel cortile della biblioteca comunale di via Monza 12.

La rassegna vedrà la partecipazione di giovani e talentuosi musicisti locali e della Big Band Jazz Company, una delle più note e apprezzate orchestre italiane, diretta dal sassofonista Gabriele Comeglio. Che, per l’occasione, ha invitato, in qualità di special guest, quattro solisti di grande valore quali il pianista Claudio Angeleri, il trombonista Andrea Andreoli e i trombettisti Emilio Soana e Sergio Orlandi.

La due giorni musicale prenderà il via sabato 24 ottobre con il doppio set (alle ore 16 e 17.15; ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 0287618711) della vocalist Caterina Comeglio e della Garbagnate Music Academy Big Band, che porteranno in scena il progetto “Ella & Billie”, dedicato a Ella Fitzgerald e Billie Holiday, le due celeberrime cantanti statunitensi che hanno scritto la storia del jazz.

In scaletta alcuni dei loro brani più noti, tra cui “A tisket”, “Paper Moon”, “How High The Moon” e “I’m Beginning To See The Light” per quanto riguarda il repertorio di Ella Fitzgerald e “God bless The Child”, “The Man I love” e “Solitude” per quanto concerne quello di Billie Holiday.

Il pubblico avrà l’occasione di apprezzare le qualità vocali di Caterina Comeglio, che lo scorso anno si è aggiudicata il prestigioso Premio Lelio Luttazzi nella categoria “Cantautori”, uno dei più importanti riconoscimenti in ambito musicale, istituito dalla Fondazione Lelio Luttazzi allo scopo di tenere viva la memoria del grande artista triestino e scoprire nuovi giovani di talento.

Cantante, compositrice e docente (insegna canto alla Garbagnate Music Academy di Garbagnate Milanese), Caterina Comeglio, classe 1990, ha condiviso il palco con artisti di caratura nazionale e internazionale – sia nell’ambito del jazz sia in quello della musica leggera – quali Bob Mintzer, Pee Wee Ellis, Franco Ambrosetti, Roby Facchinetti, Sarah Jane Morris, Paola Folli, Massimo Lopez e Mika.

Domenica 25 ottobre (doppio set; ore 15 e 16.15; identiche modalità di partecipazione)

Sarà la volta della Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, sassofonista, compositore e arrangiatore di vaglia, che eseguirà un repertorio di jazz “mainstream”, con un’attenzione particolare ad alcuni autori del passato, come Attilio Donadio, Giorgio Azzolini e Bruno De Filippi.

Da sottolineare la presenza di quattro noti solisti della scena nazionale: il pianista Claudio Angeleri (nome di spicco del pianismo italiano), il trombonista Andrea Andreoli (ha suonato, tra gli altri, con Mike Mainieri, Gianluigi Trovesi, Dave Weckl, Fabrizio Bosso, Enrico Rava ed Enrico Intra) e i trombettisti Emilio Soana (una delle migliori prime trombe a livello internazionale, già prima tromba dell’Orchestra Rai di Milano) e Sergio Orlandi (che vanta collaborazioni con musicisti di livello internazionale quali Bob Mintzer, Kenny Wheeler, Clark Terry, Martial Solal ma non solo).

La Big Band Jazz Company è una delle più importanti formazioni stabili italiane

Fondata da Gabriele Comeglio, ha al suo attivo, in 35 anni di vita, centinaia e centinaia di concerti in Italia e all’estero e ha accompagnato solisti jazz internazionali di grande valore quali Bob Mintzer, Lee Konitz, Phil Woods, Randy Brecker, Patti Austin e Dee Dee Bridgewater, solo per citarne alcuni. Inoltre, la Jazz Company si esibisce, ormai da più di un decennio, con Massimo Lopez e i suoi musicisti accompagnano Nick the Nightfly negli abituali appuntamenti del Blue Note di Milano.

On line: https://garbagnateinjazz.webs.com

Continue Reading

Musica

Coronavirus, Conte chiede aiuto a Fedez per lanciare un appello ai giovani

Avatar

Published

on

By

Giuseppe Conte ci ha chiamati nella giornata di ieri, non ce lo aspettavamo. Ci ha chiesto un aiuto per esortare la popolazione a usare la mascherina. Se posso, in qualche modo, anche in minima parte, contribuire in ciò, lo faccio ben volentieri”. Ad affermarlo è Fedez che pochi minuti fa, tramite il proprio account Instagram, ha svelato la telefonata ricevuta dal presidente del Consiglio dei Ministri.

Leggi anche: Nuovo Dpcm, Conte: è il momento del sacrificio, ognuno deve fare la sua parte

Ieri sera Conte ha parlato alla nazione per spiegare le novità principali contenute nel nuovo Dpcm. Sulla cultura non si è pronunciato, però. Pertanto restano in vigore le disposizioni emanate nelle scorse settimane dove si pone il limite di 200 spettatori nei posti al chiuso e di 1000 in quelli all’aperto. Fatta eccezione, ovviamente, per strutture con capienza inferiore che dovranno riparametrizzare il numero di ingressi.

Leggi anche: Cinema e teatri restano aperti: nessuna indicazione nel nuovo decreto, risorse extra nella legge di Bilancio

“Ci troviamo in una situazione molto molto delicata e non possiamo permetterci un nuovo lockdown“, ha proseguito il rapper milanese famoso anche per essere il marito di Chiara Ferragni, l’influencer italiana più conosciuta all’estero nonché una tra le più popolari in assoluto.

Il futuro e il destino dell’Italia sono nelle nostre mani, nella responsabilità individuale di ognuno di noi che, in qualche modo, potremo evitare gli scenari brutti visti nei mesi scorsi adottando le misure richieste”, ha concluso.

Quanto, dunque, prospettato nei mesi addietro, cioè di “sfruttare” la popolarità di influencer e personaggi noti per parlare ai giovani, specialmente tramite social network, si è effettivamente verificato. Era una proposta, una discussione più volte finita sui tavoli che contano, oltre che nei dibattiti dei salotti televisivi. E’ diventata realtà e, anche se inconsueta come modalità, speriamo che possa contribuire alla causa.

Continue Reading

Musica

Greta Margareth, un pianoforte su Marte tra Satie, Liszt, Piazzolla e la passione per i Pink Floyd

Fabio Iuliano

Published

on

Il romanticismo di Chopin, la scrittura ruggente e imprevista di Prokofiev, l’intimismo minimalista di Satie, la nostalgia latina di Piazzolla e, perché no, le idee di Liszt per la spettacolarizzazione. Se chiedi a Greta Margareth Cipriani di parlarti delle sue influenze classiche, queste sono le grandi firme che hanno accompagnato la sua formazione al pianoforte. Un percorso artistico che non tralascia melodie pop-rock o la musica d’ambiente, fino ad accarezzare le sonorità elettroniche. Questo è l’ambiente creativo della musicista e docente 38enne originaria dell’Abruzzo che vive e lavora a Roma.

Disponibile da qualche settimana, sulle principali piattaforme digitali, “Piano Universo”, il suo album d’esordio si propone come un ulteriore viaggio al di fuori dei confini classici. Aveva già tentato questa strada con il suo singolo “Tanguería”, il brano che si è imposto al Tour Music Fest del 2017, il cui videoclip è ambientato tra le montagne abruzzesi. La compositrice utilizza gli effetti elettronici come compimento compositivo di una visione della musica tendenzialmente romantica, con al centro la melodia “classica”, per cui l’effetto non è solo suggestione timbrica e soluzione ardita di comunicazione ulteriore, ma è ambientazione sonora, ambiente atmosferico nel quale la melodia trova l’ideale sostegno per uscire fuori da confini troppo stretti. La visione classica si sovrappone alla modernità come ambiente di enfatizzazione sonora delle visioni della compositrice, cosicché i suoni, i sibili, i “rumori”, le suggestioni che spesso sembrano richiamare lo spazio e l’universo, sono quel naturale rimando verso mondi ulteriori, mondi che non si esauriscono nella fisicità terrena. Il suo, prendendo in prestito un aneddoto dallo scrittore Alessandro Avenia, è “un pianoforte su Marte”.

IL PODCAST CON L’INTERVISTA RADIO

“Questo album”, spiega, “si pone a conferma di un atteggiamento che vuole proiettare la musica pianistica, di ispirazione certamente classica, verso orizzonti diversi, passando attraverso l’uso di effetti elettronici direttamente nella cultura pop”. Non mancano infatti i riferimenti al mondo reale, attraverso ad esempio l’uso di effetti presi dalla vita reale, come lo schiamazzo di bambini, l’intercettazione radiofonica di qualche trasmissione straniera, lo strepitìo del fuoco, il vociare del vento. Ricordiamo che la compositrice è anche poetessa e ogni pezzo rappresenta un viaggio introspettivo dentro il proprio mondo oltre che una storia.

Pop Valse ad esempio rappresenta il tentativo di mischiare una malinconica melodia di valzer con elementi ambientali. “Tanguería” è un pezzo dalle tendenze prog, che giustappone sezioni dal carattere differente in maniera dinamica ed efficace. In “Space” c’è l’idea di un vero e proprio viaggio nell’Universo. “Rosamadre” è un inno alla bellezza della terra, con una melodia struggente e altamente evocativa. Tra i titoli anche dei riferimenti diretti al terremoto dell’Aquila. “Purtroppo ho perso anche una giovane allieva e ho voluto ricordarla nelle mie composizioni”, ricorda Greta. “Nel 2011, ispirata dai fatti tragici di 2 anni prima, ho scritto Grido di Terra, un testo poetico per immagini fotografiche”. La sua penna potrebbe ora tornare a lavoro per trasformare “Piano Universo” in un progetto per orchestra e voce recitante, in collaborazione con Venus Rey Jr.

Ci parli delle sue composizioni

Utilizzo effetti elettronici come compimento compositivo di una visione della musica tendenzialmente romantica. Al centro, però, c’è sempre la melodia “classica” che definisce i confini dell’ambientazione sonora.

Un ponte tra presente e passato

In “Piano Universo” si fondono le mie suggestioni. Le melodie principali sono di stampo minimalista. Di base ho seguito quel filone che da Satie ha portato alla musica riconosciuta attuale. Però l’ho impreziosito dei miei ascolti di musica più leggera, come ad esempio Pink Floyd o musica ambientale cinematografica. Mi sono sempre tanto domandata a che punto è la musica. Cosa vogliamo dire oggi. Cosa vuole dire un pianista oggi. Di certo non appartengo a quella schiera di compositori di musica rilassante o musica “prima di dormire” che va in voga adesso. Ho sempre voluto bilanciare minimalismo e virtuosismo.

A cosa sta lavorando in queste settimane?

Sto lavorando per far uscire un singolo, “Mozart Parodie”, che è una personale rivisitazione della Marcia alla Turca di Mozart in chiave più moderna, giustapponendo sezioni di carattere differente e sviluppando il linguaggio in maniera a volte grottesca, teatrale. Mi auguro che la riflessione sulla musica non smetta mai e non ci si adagi mai in zone di ‘comfort’ troppo semplici per la comprensione solo perché sono già state ampiamente battute. Per il resto, ho intenzione di riprendere la mia attività live, nei modi e nei tempi consentiti da questa situazione, ma mi manca il contatto con il pubblico, con la gente.

Continue Reading

In evidenza