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Nevermind, 29 anni fa il debutto di un album chiave della storia del rock

Fabio Iuliano

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Non è tanto la data di uscita, il 24 settembre di 29 anni fa con una distribuzione inizialmente in sordina (la prima settimana furono vendute circa 6mila copie, un po’ pochino per quei tempi). La data che si ricorda cade all’inizio di gennaio dell’anno successivo, il 1992 quando “Nevermind”, il secondo album dei Nirvana, tira giù “Dangerous” di Michael Jackson dal numero uno della classifica di Billboard, in cui rimase per 263 settimane. Bella cosa per un album lanciato dalla casa discografica Geffen con l’obiettivo di superare, o quantomeno eguagliare le 250mila copie di “Goo” dei Sonic Youth, pubblicato nel 1990.

Inizialmente, tra l’altro, la promozione sulla stampa da parte della Geffen fu ben inferiore rispetto agli standard delle etichette major. La pubblicità si concentrò soprattutto in riviste di settore e pubblicazioni varie distribuite nella zona di Seattle a livello locale. L’inaspettato buon riscontro da parte dei critici musicali convinse poi la Geffen ad incrementare gli sforzi promozionali per l’album. Ma il cambio di passo c’è stato quando il videoclip del singolo scelto come canzone di esordio dell’album “Smells Like Teen Spirit” è entrato in rotazione su MTV, trascinando tutto il lavoro che avrebbe superato un milione di copie nell’arco di due mesi dall’uscita. 

Ma non è né una questione di numeri o circostanze. L’attenzione catalizzata da “Nevermind” ne farà uno degli album simbolo degli anni novanta, una sorta di manifesto di quello che poi tutto il mondo conoscerà come grunge.

I Nirvana iniziarono a lavorare sul secondo album per la Sub Pop, l’etichetta simbolo dell’alternative rock made in Seattle. “Sheep” era il titolo provvisorio designato. In quelle circostanze conobbero il produttore Butch Vig,  famoso anche per “Gish” e “Siamese Dreams” degli Smashing Pumpkins. Le prime sessioni in studio, a Madison, in Wisconsin, regalarono una prima ossatura a “Nevermind”, anche se quasi tutte le tracce sono state registrate nuovamente in sieguito. Otto tracce in particolare: Imodium (successivamente ribattezzata Breed), Dive (poi pubblicata su singolo come B-side di Sliver), In Bloom, Pay to Play (rinominata Stay Away e con un nuovo testo), Sappy, Lithium, Here She Comes Now (cover dei Velvet Underground pubblicata sull’album tributo Heaven and Hell Volume 1), e Polly.

Smells Like Teen Spirit e Come as You Are furono composte in una fase successiva, quella che vide l’alternarsi alla batteria di Dave Grohl al posto di Chad Channing, con l’introverso bassista Krist Novoselic a fare da collante. Nel frattempo, la band aveva già firmato con la DGC Records, sussidiaria della Geffen. Per il missaggio arrivò Andy Wallace. Pur avendo approvato il lavoro di quest’ultimo,  i Nirvana si dichiararono a lungo insoddisfatti del suono “troppo pulito” dell’album. Sicuramente, è stata proprio questa scelta dei suoni (oltre a uno stile di composizione all’apparenza più immediato, con dinamiche ben definite) ad avvicinare i gusti di un pubblico che solo qualche mese prima sarebbe stato inavvicinabile.

Suoni forse male assortiti con lo stile di scrittura dei testi. Lo scrittore Charles R. Cross affermò nella sua biografia di Kurt Cobain del 2001, Heavier Than Heaven, che molte delle canzoni scritte per “Nevermind” riguardavano la problematica relazione sentimentale del cantante con Tobi Vail, la sua ragazza dell’epoca. Quando il loro rapporto finì, Cobain iniziò a scrivere e disegnare scenari pieni di violenza, molti dei quali rispecchiavano il suo odio per sé stesso e per gli altri. I pezzi composti durante questo periodo sono meno di impatto, ma riflettono ugualmente la rabbia presente nelle prime composizioni.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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In uscita il nuovo album dei Fenisia, The Spectator

Sophia Melfi

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Il nuovo album dei Fenisia, The Spectator, sarà pubblicato il 30 ottobre 2020.

Si tratta del terzo concept album della band italiana, fondata a Roma nel 2009, la quale si ispira apertamente al rinomato southern rock statunitense.

L’album è stato prodotto da Ray Sperlonga (American Idol) al Rosary Lane Studio per l’etichetta Eclipse Records.

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La rabbia di Piero Pelù: chi ci governa non crede che musica e cultura vadano tutelate

redazione

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“A dicembre sarei dovuto tornare in tour insieme a voi, chiaramente in totale sicurezza, così come sono stati organizzati in sicurezza tutti gli eventi musicali autorizzati degli ultimi mesi. Ma a quanto pare chi ci governa non pensa che musica e cultura siano utili e debbano essere tutelati, se prima era chiaro ora è evidente”, scrive Piero Pelù su Facebook

“È vero che stiamo affrontando una situazione senza precedenti, ma è anche vero che cultura, spettacolo, musica nutrono la nostra anima, e forse mai come in questo momento ce ne sarebbe bisogno. Ma questi nuovi provvedimenti rischiano di portare un intero sistema al punto di non ritorno. Vedo locali e teatri che chiudono perché non riescono più a sopravvivere“.

“Cosa succederà tra qualche mese? Cosa succederà quando avremo meno posti dove fare cultura, meno professionisti al lavoro, perché si saranno dovuti reinventare facendo altro, meno persone affamate di cultura? La cultura è quello che ci tiene lontani dalla barbarie, dall’ignoranza e dalla violenza di cui abbiamo sempre più esempi davanti. Noi dello spettacolo siamo stati tra i più controllati, distanziati e responsabili in F1, F2 ed F3, lo dicono i numeri”.

“Vista l’innegabile importanza sociale della Cultura contro la violenza che esplode sempre più nelle strade e nelle piazze chiediamo a gran voce di riaprire cinema e teatri per salvare il Paese dalla barbarie e per far lavorare la categoria dello spettacolo senza gravare ulteriormente sulle casse dello Stato. A questo link trovate l’appello al governo di centinaia di artisti e imprese del settore musicale, teatrale e coreutica, operatori”.

Ph. Simone Di Luca

http://meiweb.it/2020/10/26/ristoro-immediato-per-le-arti-la-musica-la-cultura-e-lo-spettacolo-dal-vivo-appello-al-governo-di-centinaia-di-artisti-e-imprese-del-settore-musicale-teatrale-e-coreutica-operatori/?fbclid=IwAR02p2Ypk2AxotXamJPUCpFNyfnrNFCmGtSTrdjHW2erDQzfyNzzeOul0K8

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Musica

Gli Ac/Dc non deludono mai: guarda il video di Shot in the dark

redazione

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E’ online il video di “Shot in the dark“, il primo singolo degli AC/DC che anticipa “Power Up”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!

Shot In The Dark” vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore, come dimostra anche il nuovo video, diretto dal loro storico regista David Mallet, carico di energia rock!

“Power Up” è il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014). Per “Power Up”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano! 

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:

1.        Realize
2.        Rejection
3.        Shot In The Dark
4.        Through The Mists Of Time
5.        Kick You When You’re Down
6.        Witch’s Spell
7.        Demon Fire
8.        Wild Reputation
9.        No Man’s Land
10.     Systems Down
11.     Money Shot
12.     Code Red

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