Michael Madsen, l’attore feticcio di Tarantino che ama l’Abruzzo

Outfit di Michael Madsen: aria da duro, camicia sbottonata fino al petto, sigaretta al lato della bocca e ghigno beffardo. Nato a Chicago, terra di gangster e bluesman, l’attore feticcio di Quentin Tarantino è uno di quei caratteristi che restano impressi. Con il regista americano ha girato cinque film: Le Iene (1992), i due Kill Bill (2003, 2004), The Hateful Eight (2015), Once Upon a Time… in Hollywood (2019).

In ciascuna di queste pellicole, Tarantino ha ritagliato a Madsen il ruolo a lui più congeniale: quello del bastardo, del cattivo per eccellenza, del farabutto. Neanche a dirlo, prestazioni talmente realistiche da far chiedere se il nativo dell’Illinois fosse così anche nella vita reale. Probabilmente no, ma tra scazzotate, fughe in macchina ben oltre il limite della velocità consentita e problemi di tasso alcolico decisamente sopra il lecito, non c’è da stupirsi se abbia avuto problemi con la legge. Proprio come i suoi personaggi. Beh, magari non proprio come loro.E chissà che non sia stato proprio il cinema a salvare Madsen dalla prigione o da una vita fatta di giri in perenne combutta con la legge.

MyZona
Leggi anche: “Madonna, Quentin Tarantino e la “metafora della fava grossa”

E’ una testa calda“, disse una volta Tarantino. E se lo dice lui, allora c’è da credergli. Per quanto Hollywood sia palcoscenico di sregolatezza e follie, Madsen è sempre stato un uomo riservato, a tratti schivo e mai realmente amante delle passerelle. Anzi, a vederlo sul red carpet non è mai apparso a proprio agio. Sarà per questo che ha scelto di comprare casa a Fallo, comune abruzzese della provincia di Chieti di scarsi 150 abitanti. Un borgo montano ridente e isolato, con i servizi a malapena sufficienti per tirare a campare e lontano dallo stress della quotidianità. Una casetta di 70 metri quadrati circa dove non perde occasione per recarvisi in compagnia della famiglia. “Qui la gente è buona, a Los Angeles ci sono sempre cattive notizie. Questo è un posto dove vivere in serenità.

Per me è un sogno che si realizza avere una casa qui. L’Abruzzo è il paese dei quattro venti, un posto bellissimo, per gente tosta, vera, forte. Perché sono qui? Non si può descrivere un sentimento. Sono qui perché così era scritto nel mio destino, nel copione che Dio ha scritto per me”, rivelò al tempo dell’acquisto dell’immobile. Era il 2014 e si rimbalzava tra Colorado, dove stava girando The Hateful Eight, e Fallo, appunto.

Leggi anche: “Quentin Tarantino: “Kill Bill 3? Se mai prendesse forma voglio Maya Hawke””

L’idea di trasferirsi nel paesino abruzzese lo entusiasmò al tal punto da trasferirvi la residenza. Secondo le indiscrezioni del tempo riportate dalla stampa locale, per acquistare la casa spese tra i 15mila e i 20mila euro, firmando l’atto di acquisto da un noto notaio di Lanciano.Capire il motivo per il quale Madsen sia rimasto affascinato da Fallo è oggettivamente difficile, anche in considerazione della presenza di numerosi altri borghi simili nell’aspetto e nella dimensione nelle aree interne dell’Abruzzo.

Insomma, perché Fallo si e Villalago, tanto per dirne uno, no? C’è chi dice che il colpo di fulmine sia stato “provocato” da Bruno Rosato, produttore cinematografico nato proprio nel piccolissimo borgo che avrebbe fatto conoscere il paese a Madsen il quale, dal canto suo, avrebbe deciso all’istante di comprare casa.

Da leggere anche

Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli