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Majakovskij, il giovane innamorato della vita, dell’arte, dell’utopia nelle musiche di Arlo Bigazzi

Redazione

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Parole e musiche scorrono in un continuo inseguirsi per raccontare un Majakovskij apparentemente meno politico ma più universale: un giovane innamorato della vita, dell’arte, dell’utopia. Certamente non il Majakovskij cui siamo abituati, icona imbalsamata della Rivoluzione, ma la storia e la poesia di un ragazzo appassionato agli eventi dell’esistenza.

Una narrazione – a volte intima e leggera, altre volte tesa e struggente – che non ha distinzione tra biografia e poesie, raccontando un Majakovskij disposto a sfidare se stesso e il mondo che lo circonda. La storia di un ragazzo devastatore di banalità e inno a quella ribellione che è propria della giovinezza: “un lampo scintillante che batte da qualche parte” e che illumina il pallore dei nostri giorni, dove è sempre più faticoso trovare l’entusiasmo per uno sguardo verso il futuro e l’utopia.

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Chiara Cappelli interpreta le poesie di Majakovskij intercalandole con momenti della vita del giovane poeta, accompagnata da ritmi urbani e melodie sintetiche, elaborate da Lorenzo Boscucci e dal basso di Arlo Bigazzi. Un’interpretazione che coinvolge il corpo in movimenti e scatti improvvisi, dando forma allo scorrere della voce e dei suoni.

Il monologo, sospeso tra parole e musica e rilettura piuttosto inusuale sia nei modi, che a momenti si distaccano dalla rappresentazione teatrale per calarsi nell’atmosfera del concerto, sia nei contenuti, si è poi evoluto in un progetto transmediale.

Un doppio CD dal titolo Majakovskij! – il futuro viene dal vecchio ma ha il respiro di ragazzo, pubblicato dalla Materiali Sonori, ha la produzione di Lorenzo Tommasini e Arlo Bigazzi e la partecipazione di Blaine L. Reininger al violino, Mirko Guerrini ai sax, Mirio Cosottini tromba e flicorno, Guido Guglielminetti presente in un brano al basso fretless, Francesco Frank Cusumano per le chitarre, Michele Marini al sax, Marco Furelli chitarra e Massimiliano Liverani al theremin. Il doppio CD contiene la versione teatrale, con l’interpretazione di Chiara Cappelli, e le versioni strumentali di buona parte dei brani dello spettacolo, con interventi e arrangiamenti non sempre uguali ai brani tearali.

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Poi il libro Majakovskij! – cantata per Vladìmir Vladìmirovič pubblicato da Editrice Zona che, oltre al monologo, ha al suo interno interventi di Luciano Del Sette, Francesco Forlani, Mirco Salvadori, Fausto Malcovati, Daniele Corsi e Giampiero Bigazzi; due graphic novel realizzati da Riccardo Cecchetti e Monica Zeoli e cinque poesie, sempre tradotte da Chiara Cappelli, che non sono incluse nello spettacolo.

Inoltre il progetto ha all’attivo alcuni video già presenti nel canale YouTube della Materiali Sonori e altri in produzione, realizzati da Rossano Dalla Barba, Pierfrancesco Bigazzi, Alessia Duranti, Giulio Dell’Aquila e Daniele Casolino.

In lavorazione, per i mesi a venire, anche un libro che conterrà la poesia Ascoltate! interpretata dalle fotografie di Lucia Baldini e un CD, con due inediti e quattro reinterpretazioni dei brani originali, realizzato da Arlo Bigazzi e Flavio Ferri (Delta V) e la partecipazione di Aigoulya Divaeva e che sarà poi pubblicato in tiratura limitata dalla Silentes di Vittorio Veneto e con la distribuzione digitale della Materiali Sonori.

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Arlo Bigazzi

Ha collaborato a numerosi progetti della scena indipendente italiana, sperimentando nei più diversi generi musicali. Il suo lavoro, non facilmente inquadrabile, è comunque legato alla musica popolare, al post-progressive e all’art rock. È tra i fondatori dell’etichetta discografica Materiali Sonori e negli anni, oltre ad aver pubblicato dischi a suo nome, ha collaborato, prodotto album e realizzato progetti con Diaframma, Alexander Robotnick, Novalia, Roedelius e Fabio Capanni, Claudio Chianura e Lance Henson, Pier Luigi Andreoni, Roger Eno e Blaine L. Reininger, La Banda Improvvisa, Enrico Fink, Cantierranti, Carlo Monni, Alessandro Benvenuti. 

Chiara Cappelli 

Si è diplomata all’Accademia Nazionale del Cinema di Bologna e alla scuola Percorsi d’Attore di Roma, diretta da Giulio Scarpati. Ha studiato con i registi Mario Maldesi, Antonio Rezza e Massimiliano Vado, con i coreografi e danzatori Rozenn Corbel e Virgilio Sieni e con Matteo Fantoni per l’uso della maschera. Studia canto lirico e moderno ed è laureata in Lingue e Comunicazione Interculturale. Parla inglese, tedesco e russo. Ha lavorato in opere dirette da Giulio Manfredonia, Stefano Benni, Giorgia Mazzucato, Anna Meacci e Simona Arrighi. È stata attrice all’interno della residenza teatrale presso il Festival Fantasio di Trento. Collabora con la compagnia Ciurmastorta Teatro e fa parte del Collettivo Kemonia Teatro. Ha inoltre collaborato con Blanket Studio, collettivo di produzione cinematografica indipendente, e con Materiali Sonori. È protagonista e ideatrice della performance all’interno del video #justleave contro la violenza sulle donne. Ha partecipato a numerosi videoclip e corti e in particolare è stata protagonista, con l’attore Ernesto Mahieux, di Cristina, diretto da Antonio Castaldo.

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“Mi manchi negli occhi”, in uscita il nuovo singolo di Tricarico

Redazione

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A pochi mesi di distanza dall’uscita di “Mi manchi negli occhi“, torna Tricarico con un nuovo singolo, “La Bella Estate“, la cui uscita è prevista per venerdì 23 aprile per Artist First. Questo singolo, prodotto da Vittorio Corbisiero, è un pezzo allegro e scanzonato, dove Tricarico con grande ironia racconta di come la protagonista della sua “bella estate” sia stata una donna molto speciale, non un’amante, non un amore romantico, bensì sua nonna, scelta al posto di molte altre avvenenti figure femminili.

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Una canzone fresca e divertente, perfetta da cantare in macchina mentre si corre verso il mare. Una canzone per sperare in un’estate davvero bella e libera. Il singolo anticipa il nuovo album dell’artista che uscirà a maggio a distanza di sei anni dal precedente, periodo in cui Tricarico si è dedicato principalmente all’altra sua grande passione, la pittura.

Cantautore, polistrumentista, disegnatore ed artista visivo, Francesco Tricarico, classe 1971, inizia a suonare da giovanissimo e si diploma al Conservatorio di Milano. Girovaga con una piccola band suonando jazz nei locali milanesi e si esibisce per qualche mese anche a Parigi.

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Tricarico ha all’attivo sette dischi: “Tricarico” (2002), “Frescobaldo nel recinto” (2004), Giglio (2008), “Il Bosco delle fragole” (2009), “L’imbarazzo” (2011), “Invulnerabile” (2013) e “Da chi non te lo aspetti” (2016).

Musica ed arte sono, per Tricarico, due mondi complementari. Il legame tra la sua musica e le sue opere è molto stretto, e rappresenta la ricerca di un posto nel mondo e di un mezzo per comunicare con gli altri. Ha pubblicato un libro di disegni e racconti “Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino” (2010) edito da Bompiani ed ha esposto i suoi quadri, sia su tela che su carta, all’interno di mostre a lui dedicate.

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Caparezza fra le new entry di Radio Indie Music Like

Fabio Iuliano

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Torna anche questa settimana in radio la classifica degli indipendenti nello storico format Radio Indie Music like prodotto da Paolo Tocco e Giulio Berghella. Ecco i singoli  in onda questa settimana. Si parte dal 20esimo grandino con una new entry con Andrea Laszlo De Simone con il singolo “Vivo” (42 Records).

Altra new entry quella del nuovo singolo degli Extraliscio al 17esimo gradino con “È bello perdersi” (Bettywrong). E saliamo al gradino 14 per fare un altro play sul singolo di Bugo dal titolo “E invece sì” (Mescal). Ritroviamo Motta in salita al gradino 10 con il singolo “E poi finisco per amarti” (Sugar).

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Altra new entry con Caparezza ed il suo singolo “La scelta” (Polydor) che si posiziona al gradino 8 della classifica. Podio solido di conferme: anche questa settimana ritroviamo alla terza posizione il singolo “Amare” (Woodworm) de La rappresentante di lista. In vetta, come detto, restano stabili Colapesce & Dimartino con il sinolo “Musica leggerissima” per Sony.

Prevista un’intervista con AaLe con il singolo “Luminol” che sale al gradino 70 della classifica di questa settimana. Appuntamento alle 20, ogni lunedì. A seguire  Me & Blues” con Gianfranco Piria alle 21. “Un’Altra Musica” con Matteo Ceschi con un focus sulla protesta contro il Vietnam.Alle 23 – “Radici” di Aldo Coppola Neri. Questa sera alla scoperta delle tanto amate Demo.

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L’Inghilterra riparte da Liverpool: concerto con 5mila persone senza norme anticovid

Luigi Macera Mascitelli

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Un primo concreto segno di ripresa della normalità pre pandemia. A darne notizia è la BBC: il prossimo 2 maggio si terrà al Sefton Park di Liverpool (Inghilterra) un concerto pilota all’aperto dei Blossoms con 5.000 spettatori senza mascherine e distanziamento sociale.

Il live fungerà da test per una futura ripresa totale degli eventi dal vivo senza norme anticovid. I partecipanti dovranno sottoporsi ad un tampone rapido, che sarà effettuato in un’apposita struttura organizzata fuori la sede dell’evento. E poi di nuovo a distanza di qualche giorno dal concerto. In questo modo, spiegano le autorità, il monitoraggio dei possibili nuovi contagi sarà costante e il più preciso possibile.

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Oliver Dowden, segretario alla cultura, ha così dichiarato in merito:

«Ora che il nostro programma guidato dalla scienza è in corso, siamo un passo avanti verso un’estate di eventi dal vivo. Testare veri tipi di situazioni ed esaminare diverse misure, è la chiave per riportare il pubblico agli eventi in sicurezza. Spero che non passi molto prima che i concerti possano tornare definitivamente»

Un evento che lascia ben sperare sul futuro della musica dal vivo, soprattutto dopo l’annullamento o la posticipazione dei maggiori live e festival in Europa. Italia inclusa ovviamente, proprio come aveva anticipato Claudio Trotta, fondatore della Barley Arts e promoter musicale tra i più autorevoli al mondo, in una nostra live esclusiva.

L’Inghilterra ad oggi conta circa 68 milioni di abitanti. Di questi, più di 32,8 milioni sono stati vaccinati con la prima dose, mentre più di 9,9 milioni di persone hanno ricevuto la seconda.

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