Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano: la mostra evento al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Dal 4 marzo al 25 giugno 2023, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli accoglie una mostra in memoria di Lucio Dalla (Bologna, 1943 – Montreux, 2012), inaugurata proprio nel giorno in cui il cantautore avrebbe compiuto 80 anni. Si tratta di “Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano”, esposizione che ripercorre cinquant’anni tra vita privata e carriera artistica.

Napoletano d’adozione

Lucio Dalla e Napoli. Un legame profondo e indissolubile che il geniale cantautore ha voluto rimarcare a più riprese, non solo con ripetuti viaggi nella città partenopea, ma anche attraverso la sua arte. Impossibile dimenticare il celeberrimo ritornello del brano Caruso: “Te voglio bene assaj”, oppure il videoclip di Canzone, interamente girato nelle strade della città. I colori, i profumi, il folklore di Napoli hanno sempre affascinato Lucio permeando la sua anima e le sue straordinarie note di potenti suggestioni.

«La prossima volta voglio nascere qua, essere napoletano a tutti gli effetti, non solo importato», aveva dichiarato il cantautore bolognese, così Napoli ha voluto idealmente adottare il grande maestro allestendo, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, una mostra-evento colma di fotografie, video, dischi, oggetti, copertine, abiti di scena, berretti, locandine e cimeli; un viaggio lungo mezzo secolo, nel quale lo spettatore potrà conoscere o riscoprire la persona e il cantante, al ritmo delle sue indimenticabili canzoni.

Lucio Dalla all’inaugurazione del Caruso Roof Garden presso il Grand Hotel Vesuvio, 2010 Grand Hotel Vesuvio Napoli.

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Una mostra divisa in undici sezioni

Fino al 25 giugno gli storici ambienti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann) offriranno un quadro completo ed eterogeneo della vita di Dalla, della sua brillante carriera e dei suoi molteplici interessi. Ricordiamo infatti che l’artista non fu soltanto cantautore ma anche attore, regista teatrale, scrittore, nonché appassionato di sport, motori, opera lirica, pittura. Il percorso espositivo è diviso nelle seguenti 11 sezioni: La sua musica, Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla si racconta, Il clarinetto, Dalla e Napoli, il cinema, il teatro, la televisione, Dalla e Roversi, Universo Dalla, Il museo Lucio Dalla.

I suoi affetti, la sua personalità e il suo debutto musicale illuminano le sezioni iniziali, mentre la sezione Il clarinetto racconta tutto il suo amore per gli strumenti ad ancia. Le passioni del geniale artista sono poi racchiuse nei settori Il cinema, Il teatro e La televisione. Un’intera sezione è dedicata al rapporto tra Lucio e il poeta bolognese Roversi che diventò il suo paroliere negli anni Settanta. Le ultime due sezioni, Universo Dalla e Il museo Lucio Dalla, rivelano il suo sconfinato talento e la sua ricca eredità musicale.

Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano. Allestimento mostra.

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La sezione Dalla e Napoli

Una menzione a parte merita la sezione Dalla e Napoli, speciale peculiarità di questo omaggio partenopeo al maestro. Qui lo spettatore può scoprire aneddoti, curiosità, particolari aspetti del suo legame con la città, nonché cimeli mai esposti prima. Particolare, ad esempio, l’abitudine di studiare il dialetto napoletano tre ore alla settimana oppure di esplorare i suggestivi scorci del Golfo con la sua imbarcazione “Brilla&Billy”.

Lucio, inoltre, coltivò un grande rapporto di amicizia con la leggenda del calcio Diego Armando Maradona. Nel corso del tempo i due talenti si erano scambiati reciproci attestati di stima, doni e portafortuna.

Esposti per la prima volta al Mann ci sono la maglietta e l’orecchino che il celebre calciatore regalò a Lucio; in cambio Maradona ricevette un rosario al quale il cantante teneva particolarmente perché risalente agli anni giovanili con gli scout. Prima che due prodigi, due amici desiderosi soltanto di mostrarsi reciproco affetto, al di là del caleidoscopico mondo di fama, eventi e successo che li avvolgeva stretti.

Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano. Allestimento mostra. Edizioni Photosud.

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Gli organizzatori della mostra

Impresa molto ambiziosa quella di raccontare cinquant’anni di un’esistenza poliedrica come quella di Dalla.

Il cantautore ha segnato in modo assolutamente rivoluzionario e innovativo il panorama della musica italiana, senza timore di mostrare la fragilità dei sentimenti, la povertà di certe vite, la lotta sociale e politica per un’ideale. Lucio ha voluto racchiudere nella sua musica le molteplici sfumature dell’esistenza; è per questo che la mostra “Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano”, vuole porsi come un faro che illumina gli aspetti più privati e intimi dell’artista.

Promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann), dalla Fondazione Lucio Dalla e dal Ministero della Cultura, con la collaborazione e il sostegno di Regione Campania e Fondazione Campania Festival, l’esposizione è organizzata e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, Special partner Lavoropiù. Curata da Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, l’evento si avvale della partecipazione di Archivio Luce Cinecittà con il patrocinio della Rai, la collaborazione tecnica della Siae Società Italiana degli Autori e degli Editori e di Universal Music Publishing Group. La mostra inoltre si avvale di un ricco catalogo edito da Skira.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile collegarsi al sito web https://mann-napoli.it/ .

Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano. Allestimento mostra.

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Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.