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L’Italia chiamò, maxi diretta streaming e Youtube per raccontare il Paese che reagisce

Fabio Iuliano

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Musicisti, attori, scrittori, scienziati: insieme in una lunga diretta streaming e YouTube per raccontare al mondo come gli italiani stanno reagendo a questa grave emergenza sanitaria. Per dimostrare come “stare a casa” possa essere anche l’occasione per fare qualcosa di straordinario. Ma soprattutto per promuovere una raccolta fondi volta a sostenere medici, infermieri e le strutture che stanno offrendo assistenza nei territori più colpiti dal contagio.

Tutto questo è l’Italia chiamò, maxi diretta web di 18 ore, in onda venerdì 13 marzo, dalle sei a mezzanotte in live streaming dalle 6.00 alle 24.00 su www.litaliachiamo2020.it, su YouTube e su centinaia di altri siti di news e di emittenti che metteranno a disposizione le proprie frequenze e i propri spazi per dare un contributo alla rinascita del nostro Paese.

La scaletta, come spiega il giornalista Riccardo Luna, avrà tre elementi: il primo è fatto dalle storie di chi sta tenendo le scuole aperte con il digitale; le aziende che si reinventano con lo smart working; le voci di chi non si arrende nonostante lo stop; la seconda sarà la messa in scena di parti di festival culturali, produzioni teatrali, concerti e mostre sospese o cancellate a causa del virus; la terza, sarà una raccolta fondi per sostenere il grande sforzo dei medici, degli infermieri e di tutti di addetti del sistema sanitario nazionale, donazioni sul conto corrente della protezione civile destinate ai reparti di terapia intensiva.

A passarsi il testimone: Ernesto Assante (la Repubblica), Barbara Carfagna (Rai1), Massimo Cerofolini (Rai Radio 1), Helga Cossu (SkyTg24), Laura Delli Colli, Linus (Dj Chiama Italia), Pierluigi Diaco (Rai1), Enrico Galletti (RTL), Barbara Gasperini (The New’s Room), Massimo Giannini (Radio Capital), Stefano Mannucci (RTL) Anna Pettinelli (RDS), Andrea Pezzi, Barbara Sala (RTL), Nicola Savino ( Dj Chiama Italia) Marino Sinibaldi (Rai Radio3), Simone Spetia (Radio 24), Luca Sofri (ilPost.it) e Andrea Vianello (Rai1).

Protagonisti del mondo della cultura, della scienza, dell’economia, dell’innovazione. Voci e volti della radio e della tv. Attori, scrittori, cantanti, scienziati. Tutti uniti nel più grande live streaming di tutti i tempi su YouTube per raccontare al mondo come reagisce l’Italia davanti all’emergenza Coronavirus. E per ribadire, oggi più che mai, come sia necessario ascoltare le indicazioni che ci vengono fornite per contenere il contagio: perché “rimanere in casa” non è tempo perduto ma l’occasione per fare qualcosa di straordinario.

Italia chiamò sarà in diretta anche sul canale YouTube del Ministero per i beni e e le attività culturali e per il turismo che aderisce a questa maratona condividendo diversi contenuti. Dalla visita agli scavi di Pompei con il direttore Massimo Osanna, alla lezione dal ponteggio di restauro delle Sibille di Raffaello con il restauratore Antonio Forcellino, al racconto del dietro le quinte della mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale con Il direttore Mario De Simoni, a una passeggiata nella Sala di Raffaello e Michelangelo degli Uffizi con il direttore Eike Schmidt, alla scoperta dei segreti del Museo Egizio con il direttore Christian Greco.

All’iniziativa aderisce anche la superband Rockin’1000 che ha realizzato un inno d’Italia cantato e suonato con centinaia di musicisti, in una enorme “home session condivisa”. Come si partecipa alla diretta? Intanto scrivendo una email qui partecipa@litaliachiamo2020.com, e poi spargendo la voce.

È possibile effettuare un versamento con causale “L’Italia Chiamò” sul conto corrente messo a disposizione dalla Protezione Civile.

CONTO CORRENTE di tesoreria 22330 intestato a Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della protezione civile
CF 97018720587
IBAN: IT49J0100003245350200022330
BIC: BITA IT RR ENT CIN: J

Il ricavato verrà destinato ai reparti di terapia intensiva maggiormente “stressati” dall’emergenza in corso.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Violenza contro le donne: racconto e denuncia attraverso secoli di arte

Fabio Iuliano

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“Il posto delle donne” un progetto che racconta la violenza alle donne attraverso l’arte. Idea e realizzazione a cura di Sabrina Cardone e Diana Di Roio. Questi i quadri mostrati dal video divulgato in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne:

“Lo stupro” di Edgar Degas
“Ratto delle Sabine” di Jacques-Louis David
“Susanna e i Vecchioni” di Francesco De Rosa
“Lucrezia e Tarquinio” di Luca Giordano
“Assassinio in casa” di Jakub Schikaneder
“La morte di Ines Di Castro” di Karl Pavlovic Brullov
“Mi piego al tuo amore” di Roberta Stifano
“Le sagome bianche” – Desx
“Unos cuantos piquetitos” di Frida Khalo
“John l’assassino” di George Grosz
“Le scarpe rosse” di Elina Chauvet

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Francia: musei, teatri e cinema verso la riapertura

Fabio Iuliano

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Parte da sabato 28 novembre il progressivo allentamento alle misure di restrizione applicate in Francia.

Un percorso graduale che dovrebbe culminare con la riapertura di musei, cinema e teatri a partire dal 15 dicembre. Entro quella data, il numero dei contagi giornalieri in Francia è stimato rientrare entro quota 5mila (circa la metà di quelli attuali). In caso contrario le condizioni potrebbero cambiare, ma l’indicazione operativa resta questa.

“La cultura è essenziale per la nostra vita di cittadini”. Il magazine Art Tribune riporta le parole del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Dal 28 novembre è comunque prevista la riapertura delle biblioteche e, se l’andamento della curva epidemiologica dovesse consentirlo, dal 20 gennaio in Francia saranno completamente riaperti anche i licei (attualmente al 50% con la didattica a distanza).

Sempre lo stesso magazine Art Tribune a suggerire un parallelo con l’Italia anche a proposito del Dpcm in uscita.

Sulla possibile riapertura di musei, cinema e teatri (anche graduale) attualmente non si ha notizia: il dibattito è più che altro incentrato sulle modalità di festeggiamento delle ricorrenze di dicembre, se sarà possibile fare i “cenoni” e con quante persone.

Leggi anche: El Pibe de Oro, l’antitesi dell’ipocrita morale

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Nuove scoperte a Pompei: ritrovati due corpi integri

Licia De Vito

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«Ancora una volta prende forma dagli scavi condotti a Pompei, quella che lo scrittore Luigi Settembrini definì “il dolore della morte che riacquista corpo e figura.” Uomini che persero la vita nel corso dell’eruzione e la cui impronta dello spasimo è rimasta impressa per duemila anni nella cenere.»

Questo l’inizio del post pubblicato oggi su Facebook attraverso il quale il Parco Archeologico di Pompei annuncia l’ennesimo, eccezionale, ritrovamento archeologico.

«Durante le attività di scavo in corso in località Civita Giuliana , a circa 700 m a nord-ovest di Pompei, nell’area della grande villa suburbana dove già nel 2017 – grazie all’operazione congiunta con i carabinieri e la Procura di Torre Annunziata finalizzata ad arrestare il traffico illecito dei tombaroli – era stata portata in luce la parte servile della villa, la stalla con i resti di tre cavalli bardati, sono stati rinvenuti due scheletri di individui colti dalla furia dell’eruzione.»

Due corpi intatti, due “fuggiaschi” per ironia della Sorte orma fermi per sempre, nell’esatto e momento in cui la lava li travolse.

Così commenta il direttore Massimo Osanna «per la prima volta dopo più di 150 anni è stato possibile realizzare i calchi perfettamente riusciti delle vittime e delle cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione».

Un uomo presumibilmente di rango ancora avvolto nel suo mantello di lana e il suo giovane schiavo, con la tunica.

Il Ministro Franceschini ha definito la scoperta «stupefacente» e davvero lo è, considerando l’estrema rarità di effettuare ritrovamenti di oggetti personali e indumenti dei defunti. Pompei però, non smette mai di sorprenderci.

Foto: Luigi Spina

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