L’Aquila, Anomalys live nel Joe Strummer tribute numero 14

Nuovo appuntamento con il Joe Strummer tribute iniziativa che si ripete da anni nel capoluogo abruzzese. Era il mese di febbraio del 2003 quando un gruppo di giovani aquilani organizzarono nel capoluogo abruzzese una festival tributo a Strummer, leader dei Clash e icona del punk mondiale, scomparso solo tre mesi prima a Sommerset, in Inghilterra Ispirandosi alla schietta dirompenza dello strimpellatore, non aspettarono il primo anniversario della morte per rendere tributo a Strummer, diventando quasi involontariamente gli organizzatori del primo Joe Strummer Tribute italiano: lo Stay Free!. Siamo giunti all’edizione numero 14.

Venne poi la volta del tributo ufficiale di Bologna, che si tiene ogni anno nella città emiliana per ricordare quanto il cantante dei Clash abbia influenzato non solo la musica, ma anche l’intera cultura degli anni Ottanta in Europa e nel mondo. E poi vennero le decine di tributi che sono stati e continuano ad essere organizzati in tutta Italia, specie in questo tempo, in cui ricorrono i 40 anni da London Calling.

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Giovedì 30 gennaio, all’Aquila, all’Irish Cafè (via Mausonia, località Pianola. Telefono 0862 65439), in occasione di una serata-tributo organizzata da NoveNove City Rockers, ci sarà, alle 22, un concerto della band olandese dei The Anomalys. A seguire, è in programma un dj set di PapaRoby (Dabadub Sound).

Gli Anomalys sono una band olandese che aveva già avuto l’onore di ingrossare il catalogo di Slovenly Recordings qualche anno fa con un interessante omonimo LP d’esordio. Con questo nuovo tour presentano il loro ultimo 7’’ “Trooper” nel quale hanno inciso quattro pezzi inediti. Il trio instilla un punk garage di alto voltaggio con Bone (voce e chitarra – anche nei The Sex Organs), Rèmi (batteria, già membro dei Weird Omen) e Looch Vibrato (chitarra anche con i Magnetix) di grande riconoscimento internazionale.

Gli Anomalys sono reduci da tour in America Latina e Stati Uniti, oltre che in molte città europee. I loro concerti ci confermano che sono una band in ottima forma fisica che corre impazzita a velocità folli contro un muro fatto di rockabilly, hardcore e garage punk, violentando i timpani del fortunato ascoltatore con i loro pezzi al fulmicotone che faranno felici gli amanti dei suoni grezzi e veloci.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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