La Utet Grandi Opere chiude i battenti

Cala il sipario sulla Utet Grandi Opere (Go), la gloriosa casa editrice torinese, che nella primavera scorsa era stata costretta a chiedere il concordato preventivo. A darne notizia in questi giorni, attraverso i suoi canali social, anche il linguista Raffaele Simone.

“Ricevo oggi la comunicazione che la Utet è stata dichiarata fallita”, spiega. “Dopo anni di pene e di gravissimi errori di gestione, chiude la più antica casa editrice italiana (1791), a cui dobbiamo magnifiche collezioni di classici di ogni arte e di diverse scienze e una tradizione di dizionari (dal Tommaseo-Bellini al Battaglia al De Mauro al mio), di trattati e di enciclopedie che non ha pari al mondo, per non parlare di collezioni che hanno fatto la storia culturale d’Italia, come la Scala d’Oro”.

MyZona

Leggi anche: Viaggio nell’opera di Mauro Boselli, padre del fumetto italiano

“Ho visto il declino coi miei occhi”, aggiunge Simone, “quando progettai per loro, dodici anni fa, il Grande Dizionario Analogico della Lingua Italiana, in due volumi (uscito nel 2011), cominciammo la lavorazione nel bellissimo palazzo di Corso Raffaello, ma la concludemmo in uno spoglio e malinconico appartamento del Lungodora… la cassa scarseggiava: in corso d’opera, la gerenza che nel frattempo era subentrata a quella storica mi chiese di rinunciare a una quota importante degli anticipi e di accettare una riduzione delle royalties (in realtà, dei miei diritti d’autore ho perso completamente le tracce: la casa non pagava diritti da anni)”. Di qui la domanda del linguista: “Che fine farà il loro magazzino? I loro archivi? Il loro catalogo?”

Leggi anche: Alberto Angela svela l’uscita del nuovo libro e sui social è già festa

Da leggere anche

Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli