“La domanda non ha fine”, Battista lancia il quinto inedito

Battista torna live con un nuovo singolo dal titolo “La domanda non ha fine”. Si tratta del quinto inedito del cantautore abruzzese, disponibile anche su tutti i digital store e piattaforme streaming. Una novità per il panorama musicale locale e un videoclip registrato dal vivo alla Media Production Lab di Fernando Stati.

Dopo “La Mente Crollare”, “Macellaio”, “Ciao” e “Aprile”, quest’ultimo rilasciato sfidando le logiche del mercato discografico in balia dell’emergenza sanitaria, è la volta di un singolo intenso in cui Battista, finalista ad Arezzo Wave per l’Abruzzo, si mostra sotto un’altra veste, decisamente ancora più introspettiva. 

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In un periodo in cui il settore musicale soffre l’assenza di concerti dal vivo, nei giorni scorsi Pierpaolo Battista è stato tra i primi artisti nella provincia dell’Aquila ad esibirsi live in compagnia di Alessandro Sbrolli, nel pieno rispetto delle norme imposte dal governo. Battista ha deciso, però, di dare ulteriormente il proprio contributo rilasciando il suo quinto inedito con un video realizzato dal vivo e fermamente diverso da quelli precedentemente pubblicati.

L’AUTORE DESCRIVE IL SUO BRANO

“Vale la pena vivere? È una delle domande che non hanno fine. La domanda è la costante di un’esistenza nella quale l’uomo è alieno a se stesso prima che agli altri. Questo è uno dei temi che il brano affronta collegandosi al ruolo che l’arte o qualsiasi altra attività possono svolgere nel tempo che ci è concesso. Le scelte giuste non sconfiggeranno il male che affligge il mondo, la vita è ingiusta perché sfugge alle logiche della nostra razionalità la quale ha il compito di ordinare il caos della legge universale che ci governa. In questo contesto l’arte nasce come esigenza, uno strumento che supera la morale e l’immorale, l’utile e l’inutile, un’istantanea di ciò che sentiamo, uno specchio in grado di restituirci l’indefinitezza dell’irrazionale. La consapevolezza che ne deriva forse non abbatterà il male del mondo ma può migliorare la nostra vita e quella di chi ci circonda. In tal senso l’arte e ogni attività dell’uomo possono contribuire a creare un mondo migliore senza perdere la percezione delle differenze e della causa per la quale ognuno cerca il proprio equilibrio nel caos totalizzante in cui il giudizio può operare limitatamente: ricercare la verità in assenza di un fine, comprendere che la realtà è troppo complessa per interpretarla e giudicarla con punti vista sommari, inadeguati a una società che ha perso lo scopo. Manca il fine ultimo ma la bellezza della verità, intesa come manifestazione dei nostri limiti e debolezze, può aiutarci a respirare, sentirci vivi, dare un senso all’insensato e magari sapere se vale la pena vivere”.

CREDITS

Testo e musiche: Pierpaolo Battista. Registrato, mixato e masterizzato da Media Production Lab di Fernando Stati. Produzione video: Fernando Stati e Matteo Napoleone. Ufficio stampa per Pierpaolo Battista: Antonella Valente

PIERPAOLO BATTISTA – BIO

Pierpaolo Battista (Battista) classe 1993, è un cantautore e chitarrista abruzzese. Comincia gli studi di chitarra dapprima con Cecilio Perrozzi e poi con Paolo D’Angelo. Sotto la guida di Letizia Guerra si laurea in chitarra classica presso il conservatorio L. D’Annunzio di Pescara con la votazione di 110/110 e lode. A 17 anni entra a far parte del progetto Aypo (Avezzano Young Pop Orchestra) di Stefano Fonzi, noto compositore e arrangiatore abruzzese con il quale ha condiviso il palco e suonato per artisti come Gino Paoli, Fabio Concato, Ron, Audio 2 e Fabrizio Bosso. Ha sempre avuto la passione per la composizione e la scrittura. Tutt’ora è impegnato in vari progetti inediti da solista con i quali ha aperto i concerti di Afterhours, Marlene Kuntz, Punkreas, Gianni Maroccolo (Litfiba), Management, Grant – Lee Philips. Insegna presso l’accademia musicale di Avezzano (AQ).
Reduce dal successo della cover “Cosa sono le nuvole” di Domenico Modugno e Pierpaolo Pasolini, dopo l’inedito d’esordio “Ciao” e il singolo “Macellaio”, il cantautore ha pubblicato “La Mente Crollare” e  durante il periodo di quarantena il singolo “Aprile”.

Foto: Eugenia Di Pasquale

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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