Iran, condannata a 10 anni la ragazza famosa per le caricature zombie di Angelina Jolie

La star iraniana di Instagram, balzata alla ribalta internazionale per le sue caricature zombie di Angelina Jolie, è stata condannata a 10 anni di carcere da un tribunale locale, un anno dopo essere stata arrestata per le sue attività sui social media.

Sahar Tabar, 19 anni, il cui vero nome è Fatemeh Khishvand, di Teheran, è diventata un fenomeno planetario dopo aver pubblicato le immagini del suo viso spaventosamente magro.

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Le sue immagini – che l’hanno fatta sembrare una sosia di Angelina Jolie, zombie – hanno raccolto qualcosa come 486.000 follower.

Molti hanno considerato questo set solo come una bravata volta a scatenare reazioni da social, ma il 5 ottobre 2019 Sahar è stata arrestata in Iran, insieme ad altre tre influencer di Instagram.

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La giornalista Masih Alinejad ha detto al MailOnline di aver parlato con l’avvocato di Tabar, che ha confermato che la sua cliente era stata condannato a 10 anni di carcere negli ultimi giorni per crimini contro il pubblico decoro, volti a promuovere “la corruzione morale”.

La signora Alinejad ha scritto su Twitter “10 anni per l’Instagrammer che ha usato il trucco e photoshop per assomigliare ad Angelina Jolie.

Ha solo 19 anni. Il suo scherzo l’ha condotta in carcere. Sua madre chiede ogni giorno in lacrime che sua figlia venga liberata”. La ragazza si è ritrovata nel mezzo della guerra culturale che sta dilaniando parte della società iraniana.

Di qui l’appello: “Cara Angelina, ora abbiamo bisogno della tua voce: aiutaci!”.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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