Il vinile non passa mai di moda: il report della 30esima edizione del Music Day Roma

Si è da poco conclusa l’edizione 2021 del Music Day Roma, la tradizionale kermesse capitolina dedicata al collezionismo discografico e musicale. Quella che gli organizzatori hanno regalato alle migliaia di appassionati giunti da tutta Italia, è stata una manifestazione sontuosa e ricca di ospiti.

Per festeggiare il prestigioso traguardo della XXX edizione, infatti, l’evento è stato realizzato in collaborazione con CinemArcord, convention del collezionismo cinematografico e dell’editoria specializzata, curata da Bloodbluster di Milano. Musica, vinili, presentazioni, cinema e colonne sonore, per una fiera del collezionismo a tutto tondo che The Walk of Fame ha seguito per voi.

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Come da programma, la giornata di sabato 25 si è aperta con la conferenza stampa di presentazione della 26esima edizione del Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, introdotta dal patron del MEI, Giordano Sangiorgi. Un perfetto antipasto per introdurre il succoso menù che il Music Day Roma aveva intavolato.

Puntuale e senza intoppi, infatti, si arriva al “pezzo forte di giornata”. Alle 11:30 la sala si riempie e, sul palchetto del Music Day Roma, sale Marco Giusti, critico cinematografico e autore TV. Tutto è pronto e il pubblico freme per l’emozione. Ad un tratto scroscia un applauso fragoroso e nella sala entrano loro: da una parte Luc Merenda, uno dei più grandi interpreti del poliziesco all’italiana. Dall’altra, il regista Sergio Martino, tra i maggiori esponenti del cinema italiano di genere.

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I due sono davvero personalità di spicco del cinema italiano di quegli anni; il pubblico questo lo sa bene e la grande affluenza di appassionati lo dimostra. Luc nasce in Francia ma, per sua stessa ammissione, è da sempre amante dell’Italia, paese in cui – tra le altre cose – tutt’ora vive. Personaggio eclettico, amante del paracadutismo e praticante di savate (boxe francese), nel corso della sua carriera ha interpretato spesso e volentieri il ruolo del commissario integerrimo, figlio del difficile periodo di quegli anni.

Tra i suoi film di maggior successo ricordiamo Milano trema: la polizia vuole giustizia (1973), della cui colonna sonora, per l’occasione, viene presentato il vinile in un’edizione speciale, La banda del trucido (1977), che diede il via alla sua presunta (ma nemmeno troppo…) rivalità con Tomas Milian, e ancora Il commissario Verrazzano (1978). Più avanti, prenderà parte anche a due baluardi della commedia italiana come Superfantozzi (1986) e Missione eroica – I pompieri 2 (1987). Nel 2007, Eli Roth lo chiama per una parte in Hostel: Part II.

Il regista Martino, autore di cult movie di quel periodo come La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide (1975) e L’allenatore nel pallone (1984), presenta il libro Sergio Martino – mille peccati…nessuna virtù? e, proprio con Luc Merenda, ha stretto un lungo e fruttuoso sodalizio. Tra i due c’è grande stima e complicità, e si vede. Martino ricorda e sottolinea come lo stesso Merenda, appassionato di auto e pilota sopraffino, non si servì mai (o quasi) di controfigure, girando egli stesso le scene di inseguimento al volante, nonché quelle di combattimento. Non mancano battute, risate e aneddoti cinematografici con cui i due intrattengono il pubblico presente.

L’incontro, però, è dedicato a Luc Merenda, ed è lo stesso attore francese che, al momento di ritirare il premio conferitogli da CinemArcord, e dopo aver presentato la sua biografia ufficiale, Luc Merenda – la mia vita a briglie sciolte, elogia i tanti compagni che hanno lavorato con lui. “Il cinema è un lavoro di squadra, dalla fotografia, alle musiche, al montaggio. Noi rappresentiamo un film, ma sappiate che dietro di noi, c’erano cinquanta appassionati che hanno contribuito alla realizzazione di quel film. Il cinema è famiglia”. Dopo i ringraziamenti e le foto di rito, Merenda e Martino si dimostrano estremamente disponibili, intrattenendosi col pubblico e firmando autografi.

Frattanto gli stand brulicano di collezionisti che, tra vinili, CD, libri, DVD, Blu-Ray e magliette, si scambiano consigli, opinioni e battute. La bellezza di un evento simile sta proprio in questo. Con un momento storico così complesso, figlio della pandemia che non impone i più disparati divieti, gli organizzatori riescono a realizzare un evento che ha dell’incredibile, sia per quanto riguarda la logistica che il rispetto delle regole imposto dai decreti.

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Nel pomeriggio, è ancora il cinema a farla da padrona. Sul palco arriva Massimo Vanni, stuntman e storica spalla destra di Tomas Milian nel ciclo dei film sul Maresciallo Girardi, che durante l’evento presenta Mi chiamavano Gargiulo…Massimo Vanni, attore e stuntman. Assieme a lui, sul palco si siede Enzo G. Castellari, regista di spicco per il western e il poliziesco all’italiana.

La domenica del 26 si conferma un grande successo di pubblico. Tornano gli appassionati, tornano i vinili, la musica e il collezionismo. La giornata si apre con l’incontro tra Renato Marengo, già direttore del Cinecorriere, e Franco Bixio, presidente della Cinevox Cult Club. I due presentano l’interessante progetto che, come spiega lo stesso Marengo, “Nasce per creare una sorta di club tra gli amanti del vinili, i collezionisti, i venditori e tutti colori che ritengono una buona copertina di un vinile, parte integrante del disco stesso e delle sonorità”.

A seguire, spazio alle musiche che hanno fatto la storia dell’horror italiano, primo tra tutti quello di Dario Argento. Sul palco del Music Day Roma arrivano Claudio Simonetti e i Goblin. È presente tutta la line up del gruppo e si passa, dopo i consueti aneddoti e ricordi della strepitosa carriera di Simonetti, alla presentazione del secondo album antologico The very best of – Volume 2.

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Una domenica da ricordare per tutti gli appassionati, che coniuga in modo ineccepibile il mondo della musica a quello del cinema, e che trova la sua perfetta conclusione nell’incontro pomeridiano con Ghigo Renzulli, storico fondatore e chitarrista dei Litfiba.

Renzulli è accolto con l’ovazione che merita, e presenta Cinematic, il nuovo disco strumentale in edizione limitata in doppio vinile trasparente. Il chitarrista ci parla di come nascono l’idea, gli arrangiamenti e la concezione di un album che mira a diventare una pietra miliare del rock italiano.

L’evento si avvia quindi alla conclusione. Le porte del Music Day Roma si chiudono, portando con sé la consapevolezza di una ripartenza che non è solo utopia. Una 30esima edizione festeggiata in grande, come solo il connubio cinema/musica sa donare. Una manifestazione che prende per mano i collezionisti e gli appassionati e che non dice addio, ma arrivederci. E noi, come sempre, ci saremo…

Photo credit by Riccardo Colella

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