Il ricordo fragile e violento di Erriquez nel nuovo singolo di Silvia Conti

La cantautrice toscana Silvia Conti declina il suo profondo legame ad Erriquez del Bandabardò, scomparso a febbraio, con un brano intenso e delicato: “Il filo d’argento”. Una dedica personalissima ad un artista che lei ritiene “uno degli uomini più importanti della mia vita. La sua morte mi ha lasciata sgomenta e furiosa”. 

Una dovuta fragilità, un dolcissima linea di confine tra la vita e la morte, dentro cui poggiare parole sofferte e sentite in un equilibrio che non sarà mai stabile e sicuro. Il brano è pubblicato dalla RadiciMusic di Firenze.

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Ritroviamo le chitarre e la produzione artistica di Bob Mangione, la batteria di Fabrizio Morganti, il basso di Lorenzo Forti e i disegni di chitarra acustica di Francesco “Frank” Cusumano. La squadra torna a completarsi con la registrazione di Gianfilippo Boni al Paso Doble Studio e il mastering di Giovanni Versari alla Maestà Studio.

Ritroviamo quelle tracce di blues delle origini, quella viscosità vocale che è segno di ferite e di vita vissuta, che è segno di nostalgie e di colpe, che è anche un motivo in più per non fermare il tempo per quanto sarebbe un sogno di rinascita e di salvezza.

Una canzone che cerca nel senso alto e nobile del suo significato, un modo di fotografare per l’eternità quel legame di anime affini che si crea dopo aver condiviso tanto nella vita e dentro tutti i suoni che ci essa custodisce.

Ho scritto questo pezzo nove giorni dopo la notizia”, spiega, “l’ho praticamente “vomitata” in una manciata di istanti. La creatività, esorcizzare il dolore attraverso la forma del suono e delle parole è stata una piccola salvezza. Almeno per resistere un poco di più…”.

“Eppure”, prosegue la cantautrice, “non mi era facile lavorarci sopra. Così l’ho messa nelle mani di Bob (Mangione) per aiutarmi a tirar fuori il vero sentimento del brano. E lui l’aveva conosciuto bene Enrico… ed è bastato per far quadrare un cerchio di vita e di non vita…”

“Penso sia nata una bella canzone. Di sicuro è nata una canzone per la mia vita. Ma è altrettanto vero che questa è una delle canzoni che nessuno vorrebbe mai dover scrivere…”. Silvia Conti mette così un altro mattoncino per la costruzione del suo nuovo album.

Foto: Marco Quinti

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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