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Teatro

I teatri romani guidano la riscossa del settore: al via Tic On Line, il palcoscenico in digitale

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Prende il via TIC ON LINE, un progetto di iniziative digitali condiviso dai Teatri in ComuneTeatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro Lido di Ostia e Teatro Villa Pamphilj – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale.

L’incertezza del tempo presente ha bisogno di un rinnovato slancio in grado di sperimentare creatività differenti, affinché il distanziamento fisico non diventi anche culturale. Mutare, reinventarsi, rinnovare linguaggi, formati e modalità sono tratti distintivi del fare teatro. Su questa linea si è articolata la programmazione on line dei TiC, che ha come obiettivo il consolidamento di percorsi di inclusione sociale e culturale che puntano alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici per immaginare un futuro insieme alle comunità di riferimento. Letture, interviste, musica dal vivo, progetti inediti per il web, interventi teatrali, tutorial, video, attività per piccoli e ragazzi, e tanti appuntamenti live compongono questo cartellone di proposte virtuali, tutti fruibili attraverso i canali social dei quattro Teatri (Facebook, Instagram e siti web), e inseriti nella programmazione digital #TdROnline del Teatro di Roma, aderendo alla campagna #iorestoacasa e al programma #laculturaincasa di Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale.

Un percorso necessario a tenere viva l’attenzione di artiste/i, operatrici/ori, maestranze; ma soprattutto una ripartenza rivolta ai propri spettatori e aperta a nuove fasce di possibili utenti.

Teatro Biblioteca Quarticciolo: TBQvoices

In un momento storico importante, in cui l’assenza, la distanza e l’immateriale sono la sostanza del tempo che trascorriamo, la sfida che si vuole lanciare è quella di sperimentare e offrire creazioni multimediali. TBQvoices, online dal 5 maggio 2020, nasce da un’idea di Valentina Valentini come trimestrale del Teatro Biblioteca Quarticciolo e prevede due edizioni, sul web – in italiano e in inglese – e stampato su carta, solo in italiano. Uno strumento per riflettere su questioni che ci “pungono” al presente, un presente che incrocia e intercetta la distanza del passato attraverso le voci di artiste/i, performer, curatrici/ori, studiose/i.

Sotto la spinta dell’emergenza Covid-19 la webzine è stata ampliata per ospitare il palinsesto del TBQ che affiancherà anche in futuro le sue attività live. Si tratta di un dispositivo di comunicazione capace di creare spazi di immaginazione e relazione, non riempitivi dello “stare in casa” del fruitore, né compensativi di altre esperienze, ma pensati ad hoc per il web. Siamo convinti che la fruizione online delle diverse forme artistiche non possa sostituire la diretta esperienza della fruizione teatrale; che gli spettatori del TBQ non coincidano né siano interscambiabili con i fruitori del palinsesto TBQvoices, ma al contempo che si possano attrarre nuovi fruitori, soprattutto giovani che hanno una frequentazione abituale con le piattaforme web. Resta centrale la vocazione del TBQ alla creazione di comunità, all’ascolto del territorio che lo ospita accanto all’attenzione per i linguaggi del contemporaneo. In questo senso il palinsesto TBQvoices coniuga formati sperimentali e pluridisciplinari.

Gli appuntamenti, con programmazione settimanale, prevedono rubriche di teatro; documentari; progetti storici di videodanza accanto a produzioni recenti, nate e concepite per il digitale, accompagnate da approfondimenti critici; una rassegna sui video d’autore dedicati ad artisti video commentati da studiosi (tre a Bill Viola, due a Giacomo Verde, uno a Studio Azzurro e uno a Mario Martone); TBQlab, progetto di ricerca e sperimentazione di creazioni rivolto a giovani artisti; una rassegna letteraria che apre lo sguardo a romanzi sulle periferie delle città in dialogo con gli autori; Vocali in orbita, Voci in podcast di una scuola a distanza a cura di Luca Lotano, un progetto radio che mette in connessione diverse realtà di accoglienza nel Lazio realizzato tramite gli smartphone per tenere viva la lingua italiana dei rifugiati e richiedenti asilo. Particolare cura è riservata alla programmazione di Teatro ragazzi che nasce da testimonianze, desideri e suggerimenti degli insegnanti e dei genitori del Municipio V: video didattici sugli spettacoli delle ultime stagioni del TBQ, con interventi di studiosi di Teatro Ragazzi e interviste al cast; La scatola dei ricordi, una sorta di “scatola virtuale” che bimbi e ragazzi delle scuole possano riempire di “pensieri e desideri”; Tutti in carrozza! Storie e filastrocche per viaggiare con la fantasia, per raccontare la magia delle storie e della poesia per i più piccoli; Letture teatrali in lingua inglese a sostegno della didattica a distanza.

Direzione artistica Giorgio Andriani, Antonino Pirillo e Valentina Marini

Coordinamento scientifico Valentina Valentini

Teatro Tor Bella Monaca

Il Teatro Tor Bella Monaca dopo l’iniziativa Caro Teatro ti scrivo, una rubrica sui social dedicata ai commenti e alle segnalazioni degli spettatori, presenta il Diario di un non intubabile di Alessandro Benvenuti che dal primo giorno del lockdown ha iniziato a scrivere, con la sua abituale ironia le sue riflessioni sulla forzata “quarantena” a causa del coronavirus. “All’inizio dell’emergenza che ha travolto le nostre vite – spiega Alessandro Benvenuti, Direttore artistico del Teatro Tor Bella Monaca ho pensato ad un modo di comunicare affettuoso con i frequentatori del mio fan club su facebook e con tutti coloro che, da nord a sud, mi vengono a trovare in teatro per dirgli che l’uomo resiste, che continua a pensare e non si fa abbattere dalle avversità. Non Intubabile perché appartengo alla fascia di età che, in presenza di malati gravi in eccesso e posti letto in difetto, verrà lasciata fuori dai reparti di terapia intensiva. Un modo assai radicale per dire ‘Largo ai giovani’.

Il Diario di un non intubabile sarà trasmesso tutte ledomenichealle 18 in diretta sulla pagina Facebookdel Teatro e sugli account instragram e twitter; i video saranno disponibili successivamente sul sito e sul canale you tube.

Tanti i progetti in cantiere al Teatro Tor Bella Monaca alla luce del rinnovo triennale dell’affidamentoche, adesso, hanno subito uno stop forzato a causa dell’emergenza. “Abbiamo intenzione, non appena sarà possibile conclude Benvenuti – di aprire sempre di più il teatro agli artisti e alla città. Sono tanti i gruppi teatrali che ci guardano come un riferimento grazie alla possibilità di avere un rapporto franco e sincero. Da noi non ci sono burocratismi e attese lunghissime. Ormai il Tor Bella Monaca è considerato sempre più un punto di riferimento, uno spazio attrattore. Molte compagnie giovani si rivolgono a noi con nuove proposte, grazie anche alla possibilità di avere un accesso molto celere. Questi tre anni ci permetteranno di esaudire anche un sogno, che era poi di Filippo d’Alessio, quello di costituire una compagnia stabile del Teatro con attori professionisti. Era previsto il debutto in primavera con un mio testo Certi di esistere che avrebbe rappresentato la prima lunga tenitura in questo teatro. Adesso è tutto rimandato ma speriamo di poter archiviare presto questo difficile periodo, che sta mettendo a dura prova le nostre vite e il nostro comparto, e di poter riprendere la nostra attività con il debutto della compagnia stabile e la nostra ricca programmazione”.

Direttore artistico Alessandro Benvenuti

Direttore del teatro Filippo D’Alessio

Teatro del Lido di Ostia. Un ponte per i tuoi sogni

Dal 6 marzo 2020, anche il Teatro del Lido ha dovuto chiudere i propri cancelli al pubblico, agli artisti, ai tecnici, agli operatori, privando temporaneamente il territorio di un punto di riferimento socio-culturale importantissimo. Successivamente alla chiusura e al generale momento di smarrimento, è iniziata ad avanzare la necessità di proporre delle attività che potessero rendere reale, anche in questa particolare situazione, lo slogan scelto per la stagione 2020: Un ponte per i tuoi sogni.  Sono stati immaginati una serie di eventi digitali che possano servire ‘da ponte’. Un raccordo che porti tutti verso un sogno più grande: rianimare la sala di via delle Sirene, nella convinzione che il teatro trovi la sua ragione più profonda nell’essere luogo fisico di ritrovo e condivisione per la comunità. Il web e i suoi strumenti saranno i ponti ‘informatici’ per colmare le attuali distanze tra il teatro e il suo pubblico e assieme per rimanere al fianco delle compagnie e degli artisti, che il Teatro del Lido avrebbe dovuto accogliere e che hanno visto svanire i propri impegni e con essi le proprie risorse economiche. Non lasciare indietro nessuno è il principio guida, per evitare il rischio che la spina dorsale dell’arte performativa si spenga, perché tornare indietro sarebbe molto difficile.  Il programma e il calendario degli eventi non sono ancora definiti nel dettaglio, è possibile però anticipare tra le varie attività online: laboratori destinati all’infanzia e all’adolescenza; incontri con le associazioni del territorio, tavoli partecipati 2.0 attraverso la condivisione di esperienze, riflessioni e idee per affrontare insieme le nuove sfide all’orizzonte; mostre virtuali, che permettano di esplorare gli spazi espositivi del teatro con l’ausilio delle tecnologie digitali; appuntamenti legati al cinema, per riproporre via web il seguitissimo appuntamento con il cineforum a cura di Donato Di Stasi, organizzato dall’Associazione L’Occhio Estraneo; didattica a distanza per adulti/e, proseguendo online i cicli formativi iniziati negli spazi del teatro; una rassegna di pillole teatrali, con interviste veicolate attraverso dirette radio o podcast, realizzate in collaborazione con una webradio del territorio nata proprio a ridosso di questo periodo di emergenza. Convinti oggi più che mai che – come ci diceva il Maestro Andrea Camilleri -: “Il Teatro è il pronto soccorso dell’anima”.

Associazione TdL

TEATRO VILLA PAMPHILJ “TVP ONLINE PRIMAVERA 2020” #TVPonline

Prosegue la programmazione di Teatro Villa Pamphilj per i prossimi tre anni, e questa è una bellissima notizia. Il nostro pensiero artistico per il triennio 2020-2022 di programmazione è Prendersi Cura: delle parole, del linguaggio, del pensiero. Ma anche delle persone, dei luoghi, dell’ambiente. E dei diritti, della Costituzione, della bellezza. Crediamo che “prendersi cura” sia la necessità prioritaria del tempo che stiamo vivendo: salvaguardare, proteggere, se necessario difendere le conquiste, i diritti umani e civili, la pace, il progresso sostenibile, la coscienza, il pianeta, il valore della cultura, la vita. Prendersi cura del Teatro, del pubblico, perché il Teatro è uno strumento fortissimo e irrinunciabile di conoscenza, aggregazione, coesione e poesia. 

Il periodo anomalo e sospeso che stiamo vivendo non ci permette l’incontro dal vivo, indispensabile per vivere l’esperienza teatrale e per non perderci, in attesa di poter stare di nuovo insieme, abbiamo ideato un programma settimanale on line (sui nostri canali social) di Teatro, Musica, Poesia, Arte varia, per tutte le età.

Per i più piccoli due appuntamenti, il martedì alle ore 18 (dal 12 maggio) con A ME GLI OCCHI (E LE ORECCHIE) Favole e storie tra parole e immagini e SING-A-LONG, inglese e musica per piccolissimi, un progetto rivolto alla fascia 0-48 mesi e ai genitori con Diego di Vella e Livia Adinolfi.

Due gli appuntamenti settimanali anche per la drammaturgia contemporanea, con le CONVERSAZIONI DI SCENA a cura di Giancarlo Sammartano e lL PALCOSCENICO DELLA LEGALITA’ – storie 2.0 un racconto in pillole dello spettacolo Dieci storie proprio così – Terzo Atto per non abbassare la guardia sulle atrocità compiute dalla criminalità organizzata e per non dimenticare le tantissime storie di riscatto (con Emanuela Giordano e CO2)

Per la musica, il giovedì alle 18.30 con DIALOGHI MEDITERRANEI, incontri a distanza tra Stefano Saletti e gli artisti del Festival Popolare Italiano: Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Gabriele Coen, Gabriella Aiello, Jamal Ouassini e Luigi Cinque. La rassegna si concluderà il 4 giugno con l’intervista di Francesco Saverio Galtieri, Direttore della SPM Donna Olimpia a Stefano Saletti. Francesco Galtieri dialogherà inoltre sul metodo e la bellezza della musica (sotto tutti i punti di vista e a tutte le età) anche attraverso le Conversazioni Musicali (date da definirsi). Tra gli ospiti: Paolo Pecorelli, Fabrizio Cardosa, Linea Ensemble, Giusi Cataldo, Ada Montellanico, Annibale Rebaudengo, Giovanni Piazza, Patrizio Fariselli, Forum Nazionale per l’Educazione Musicale, Piccola Orchestra Torpignattara, Baraonna, Brag Trio di Alberto GIraldi, Enrico Strobino e con i musicisti dei corsi di alta formazione Orff-Schulwerk.

Il venerdì alle ore 15, #JAZZHOME Il jazz non sarà messo in quarantenail diario di un musicista jazz nei giorni di isolamento in Italia a cura della batterista Cecilia Sanchietti, in collaborazione Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma.

Per la didattica musicale, dal 15 maggio, ogni venerdì alle 18 DIDATTICA, che spettacolo!” un ciclo di incontri sul metodo “Musica in Culla” per la prima infanzia, con Paola Anselmi e Beth Bolton, in collaborazione con il Festival di Amalfi.
Ogni domenica alle ore 12, verrà pubblicata LA VIGNETTA di Fabio Magnasciutti: una vignetta dedicata all’arte, alla cultura, in questo periodo sospeso, per riflettere e sorridere con profonda leggerezza realizzata da uno dei più apprezzati disegnatori contemporanei.

Questi sono alcuni dei protagonisti della stagione che, a modo loro, si racconteranno fornendo una guida all’ascolto e alla visione di quello che sarà lo spettacolo dal vivo, il concerto, la Rassegna, il Festival, la mostra, per il momento solo rimandato!Veronica Olmi Direttrice Artistica

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Teatro Trastevere: “Scelte Azzardate” anticipa la nuova stagione teatrale

Dopo lo stop forzato dovuto al lockdown finalmente la produzione FMG torna a parlare di spettacolo in un teatro che è un punto di riferimento per la scena romana

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Torna in Scena al Teatro Trastevere la commedia “Scelte Azzardate” prodotta dalla FMG, scritta da Federico Maria Giansanti ed interpretata da Elisa Cheli e Gabriele Planamente.

Dopo lo stop forzato dovuto al lockdown finalmente la produzione FMG torna a parlare di spettacolo in un teatro che è un punto di riferimento per la scena romana.

“Scelte azzardate”, in scena dal 9 all’11 ottobre, è uno spettacolo che parla di giovani in crisi d’ideali, sentimentale e lavorativa.

La crisi risiede nella paura di fare un piccolo gesto, anche una sciocchezza per apportare un cambiamento alla propria situazione e valutarne l’evoluzione. 

La storia


Asia e Lorenzo sono due giovani professori di cui esploriamo la storia attraverso tre ambienti; un ristorante e le loro case. Non li vediamo mai insieme a letto e non li vediamo mai a cena, li vediamo solo nel momento del tiramisù e della preparazione all’appuntamento.

Lorenzo è un ragazzo molto colto, preciso, educato, pacato e gentile e oltremodo permissivo ed accondiscendente, Asia è una ragazza egocentrica che vede al centro del mondo se stessa e fuori di sé una proiezione di se stessa, ha un livello di ascolto molto basso ed è una ragazza senza filtri, ovvero dice ciò che pensa per come si manifesta nella sua mente.

Asia e Lorenzo condividono la stessa passione per l’insegnamento e la stessa difficoltà nel praticarlo, la loro carriera è fatta per lo più di sporadiche supplenze. È vero che sono giovani ma sono giù di morale, malati di noia e monotonia non vedono soluzione oltre la raccomandazione di uno zio di Lorenzo che però non riesce ad agire nell’immediato, tenendoli in un limbo oltremodo stancante.

“Scelte azzardate” si interroga con ironia sulla difficoltà di trovare una stabilità al giorno di oggi, su quanto sia difficile accontentarsi del poco che il nostro contesto storico offre e su quanto sia difficile per una coppia della nostra generazione mantenere vivo un rapporto sentimentale.

Teatro TrastevereIl Posto delle Idee – via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma

contatti: 065814004 / info@teatrotrastevere.it

www.teatrotrastevere.it

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Teatro

Il Teatro Vascello torna in scena, svelata la prima parte della stagione di prosa

Riparte il 29 settembre la stagione del Teatro Vascello che sceglie di ricominciare da Fabrizio Gifuni, proprio lì dove si era bruscamente interrotta, quasi a voler annullare i mesi di forzata inattività e allontanarne il ricordo.

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Riparte il 29 settembre la stagione del Teatro Vascello che sceglie di ricominciare da Fabrizio Gifuni, proprio lì dove si era bruscamente interrotta, quasi a voler annullare i mesi di forzata inattività e allontanarne il ricordo. Quello che si presenta oggi è il cartellone di una stagione teatrale breve da settembre a dicembre.

Dopo le repliche dello scorso febbraio, Fabrizio Gifuni torna al Vascello per riannodare il filo di quelle parole con Con il vostro irridente silenzio, studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro.

Dal 20 al 25 torna finalmente Scannasurice, testo di Enzo Moscato, uno spettacolo emozionante e pluripremiato, diretto da Carlo Cerciello e interpretato da Imma Villa, che è ormai diventato un apprezzato piccolo “cult”;

Dal 27 al 31 (il 30 riposo) La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Claudia Vismara e Daniele Pilli che, ispirandosi ai Multiversi di Hugh Everett, analizza il complesso universo della vita di coppia e del disgregarsi delle relazioni. 

Si ispirano ad Euripide ed Ovidio – due classici lontani nel tempo ma dai contenuti sempre attuali, riproposti in una visione contemporanea:

Medea adattata e diretta da Gabriele Lavia, una lettura “spogliata” dall’inessenziale e ridotta al nucleo centrale, con la presenza di due soli attori a testimoniare la forza dell’impianto drammaturgico. Lo spettacolo prodotto da Effimera è interpretato da Federica Di Martino e Simone Toni (dal 6 all’11 ottobre);

Ovidio Heroides Vs Metamorphosys un incontro artistico tra Manuela Kustermann e Cinzia Merlin, pianista e compositrice, impegnate a indagare quel fertile terreno che è la contaminazione delle Arti. Insieme sono riuscite a creare una perfetta sintesi tra parole e musica in cui il classicismo letterario e musicale è rinnovato e rivolto verso i nuovi orizzonti della contemporaneità̀ (prodotto da La Fabbrica dell’Attore, sarà in scena dal 24 al 29 novembre).

Ci offre un ritratto inedito del ‘grande’ Eduardo De Filippo, Tavola tavola, chiodo chiodo… il nuovo spettacolo di Lino Musella, uno degli attori più apprezzati della sua generazione che – durante la pandemia nel cercare conforto e ispirazione nelle parole dei grandi – ha riscoperto l’Eduardo capocomico attraverso un accurato lavoro sui documenti che testimoniano le sue grandi imprese per il teatro (prodotto da Elledieffe e dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, sarà in scena dall’1 al 6 dicembre)

Due le formazioni fresche di debutto alla Biennale Teatro di Venezia:

Leonardo Manzan, romano di origine, milanese di formazione, classe 1992, si è rivelato tra i giovani talenti alla Biennale 2019, dove è stato nuovamente invitato quest’anno a misurarsi con il tema della censura. Affiancato dal suo collaudato team formato da Rocco Placidi, Paola Giannini, in Glory Wall affronta un argomento delicato, affascinante e attuale. (prodotto da La Fabbrica dell’Attore e Elledieffe, sarà in scena dal 13 al 18 ottobre).

Fabiana Iacozzilli – Premio della Critica 2019 – nel suo ultimo progetto, Una cosa enorme, riflette su un tema intimo e personale come quello della maternità. Partendo dai testi di Sheila Heti e della sociologa Orna Donath, la regista romana esplora le zone più recondite dell’identità femminile tra cultura, natura e istinto personale. In scena Marta Meneghetti e Roberto Montosi (prodotto CrAnPi, La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Fondazione Sipario Toscana – sarà in scena dal 13 al 22 novembre in corealizzazione con Romaeuropa Festival).

A dicembre, Rezza & Mastrella, di casa al Vascello, artisti eclettici sempre pronti a stupire scelgono, in quest’anno così particolare, di aprire – in via del tutto eccezionale – le porte al loro affezionato pubblico che potrà assistere a una delle fasi di realizzazione del loro ultimo lavoro (dal 18 al 23).

Completano il cartellone della prosa altre proposte fuori abbonamento:
Solo per pochi giorni, 10 e 11 novembre – in corealizzazione con Romaeuropa Festival – una produzione della Biennale di Venezia The making of Anastasia, il nuovo lavoro – tutto al femminile – di Martina Badiluzzi, vincitrice della Biennale Teatro College 2019, ispirato alla storia di Anna Anderson, presunta Anastasia Romanov.

Confermata la serata dedicata allo spettacolo vincitore dell’edizione 2020 del Fringe Festival Roma curato da Fabio Galadini: La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, drammaturgia di Alberto Fumagalli che firma anche la regia insieme a Ludovica D’Auria, con Giacomo Bottoni, Francesco Giordano e Antonio Orlando – compagnia Les Moustaches (2 novembre)

E’ in via definizione il programma dedicato ai ragazzi che prenderà l’avvio a dicembre.

Due gli appuntamenti con la danza tra novembre e dicembre: la compagnia Atacama presenta la sua nuova produzione La danza della realtà un progetto firmato da Patrizia Cavola e Ivan Truol, ispirato all’universo di Alejandro Jodorowsky, musiche originali di Sergio De Vito (dal 3 al 5 novembre);

A dicembre, con Spellbound 25si festeggia un importante anniversario della Spellbound Contemporary Ballet con un articolato programma firmato da Marco Goecke, Marcos Morau e Mauro Astolfi (dall’8 al 13).

Curiosità letterarie è invece un ciclo di appuntamenti (tutti i giovedì alle 18.00 in Sala Green, dal 15 ottobre fino a maggio 2021) a cura di Manuela Kustermann: sarà un’occasione per riscoprire pagine inedite della letteratura e rari carteggi epistolari, in compagnia degli attori del Teatro Vascello con i quali condividere alla fine delle letture un aperitivo o una buona tazza di the.

L’acustica del Teatro Vascello si è rivelata negli anni ideale per ospitare la musica classica e per questo si inaugura il 25 ottobre un ciclo di otto appuntamenti che si protrarranno fino a maggio, programmati la domenica mattina alle ore 11, dal titolo Classica senza limiti a cura di Stefano Mhanna.

Concatenata alla crisi sanitaria è quella culturale: i ‘grandi nomi’, le ‘grandi ombre’ appaiono corrose dal tedio, dall’abitudine, dall’eco. La domanda – che riguarda il teatro e dunque la vita – è: come rappresentare il presente, come mettere in scena il futuro, avventandosi in uno spazio incontaminato? Da ottobre, il Teatro inaugura un ciclo di dialoghi, Nuovo Canone dell’Occidente: incontri con i maestri del nostro tempo, coordinati da Davide Brullo, per ipotizzare il canone del futuro. Sarà dato spazio agli artisti che Cristina Campo chiamava “imperdonabili”, autori protagonisti di scelte eccentriche, di esistenze estreme – per esplosività o per interiorità – di opere di accecante bellezza. 

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Teatro

Colpi di Scena 2020, Accademia Perduta rilancia la Biennale di Teatro contemporaneo in Romagna

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Non si fermano le proposte artistiche dell’Accademia Perduta – Romagna Teatri, pronta a presentare, con la collaborazione e sostegno dell’amministrazione comunale di Forlì l’undicesima edizione di Colpi di scena, Biennale di Teatro contemporaneo per ragazzi e giovani, programmata dal 22 al 25 settembre negli spazi teatrali della città, con alcune trasferte che interesseranno anche i teatri di  Faenza, Bagnacavallo e Russi. Una scelta non esente da tentennamenti, ma che è stata presa con entusiasmo e la precisa volontà di sostenere, oggi più che mai, Artisti, Compagnie e, in generale, l’intero comparto dello spettacolo dal vivo.

Ventidue spettacoli in quattro giorni, molti presentati in “prima assoluta”, destinati ai giovani, siano essi bambini o young adult, un pubblico su cui le arti teatrali investono sempre maggiore attenzione e risorse, capitalizzandone educazione, cultura, gusto, formazione critica. Una fascia di pubblico molto particolare, difficile ed esigente, la cui partecipazione va continuamente attratta e catturata; un pubblico a cui sono destinate proposte di altissima qualità dal momento che, a differenza degli adulti, non ha alcuna inibizione nell’esprimere il proprio dissenso. Una proposta artistica nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

A proporre le loro nuove creazioni saranno principalmente realtà emiliano-romagnole – alcune emergenti, altre con onorata affermazione nazionale e internazionale come la stessa Accademia Perduta – Romagna Teatri che presenterà nuove e nuovissime produzioni e co-produzioni: L’usignolo dell’imperatore del giovane e talentuoso Pietro Piva, uno spettacolo ispirato alla fiaba L’usignolo di Andersen; Oz, tratto dai libri di Frank Lyman Baum e co-prodotto con Fanny & Alexander e Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole; La nostra maestra è un Troll, uno spettacolo di Sandro Mabellini co-prodotto con Fontemaggiore; Le nid della compagnia Progetto g.g.; Chi ha paura di Denti di ferro? di Danilo Conti; La stella nascosta, il particolare progetto di danza contemporanea per ragazzi, condiviso con Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e Pinocchio, spettacolo di Marcello Chiarenza diretto da Claudio Casadio.

Ancora dal territorio regionale saranno presenti: Societas/Chiara Guidi, La Baracca, Teatro dell’Argine, Teatro Gioco Vita, Drammatico Vegetale. Ampio spazio sarà riservato anche a realtà extra regionali ed estere: Les Moustaches, Factory compagnia transadriatica di Tonio De Nitto, Luigi D’Elia tra gli altri e, dai Paesi Baschi, il Teatro Paraiso

Provenienze e storie diverse con un comune denominatore: si tratta di Artisti (attori, drammaturghi, registi) e Compagnie che dedicano tutta la loro professionalità, creatività e fantasia alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi linguaggi destinati alle nuove generazioni; Artisti che non vivono di notorietà, non si nutrono di effimero ma di arte, poesia, cultura, bellezza. Perché mentre ciò che è noto non è necessariamente notevole, il Teatro Ragazzi professionale italiano notevole lo è sempre e per la sua costante innovazione è, non a caso, considerato il migliore a livello europeo, oggetto di costanti indagini e studi, oltre che di esportazione dal momento che l’universalità del suo linguaggio, pur se destinato ai giovani, parla indistintamente a tutti.

La proposta artistica di Colpi di scena 2020 punta l’accento sull’attualità (ecologia, diversità e integrazione), così come sulla vivacità di riletture di classici.

Di outsider, di “diversi” e per questo preziosi, racconta Sonia e Alfredo del Teatro Gioco Vita, spettacolo tratto dall’opera di Catherine Pineur e presentato in “Prima Nazionale” che, utilizzando il linguaggio delle ombre, parla di esclusione e solitudine, così come della calorosa sensazione che si prova quando si scopre un amico che non si credeva di poter trovare.

Declinato in altro linguaggio, il tema è indagato anche ne La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, scritto e diretto da Alberto Fumagalli, portato in scena dalla compagnia Les Moustaches e già vincitore del Premio della Critica al Roma Fringe Festival. Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, vive in una provincia sperduta e ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare. Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa. Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, il protagonista, in tutù rosa, non smetterà mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.L’incontro tra mondi e modi diversi che diventa occasione di crescita, scoperta, scambio e arricchimento è anche il tema di Le Nid, proposto dalla giovane formazione Progetto g.g. e prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri.

“Diverso” è altresì Il Minotauro raccontato da Roberto Anglisani con la regia di Maria Maglietta prodotto da CSS di Udine, in cui si immagina l’incontro tra un Minotauro inteso come archetipo e Icaro ragazzino. I due si incontrano grazie ad un pallone lanciato per sbaglio nel labirinto da Icaro che andrà a recuperarlo e lì vedrà per la prima volta “Il Mostro” di cui tutti hanno paura. Ma Icaro non fugge e piano piano conosce quell’essere, ascolta i suoi racconti e ne diventa amico fino a tentare di difenderlo dall’arrivo di Teseo, venuto per ucciderlo.

L’ecologia è al centro della storia di Mondo – un’altra “Prima Nazionale” – esilarante, dolce e commovente spettacolo della Compagnia Anfiteatro che accompagnerà il giovane pubblico verso la consapevolezza che il pianeta è la nostra casa, l’unica che abbiamo, e che pertanto va difesa con coraggio, caparbietà e senza paura di essere derisi.
Oltre ai temi di stretta attualità, non mancheranno originali rivisitazioni di grandi classici, che attuali lo sono e lo saranno sempre. 

Edipo. Una fiaba di magia di Societas, spettacolo ideato da Chiara Guidi che si ricollega ai culti di fertilità delle antiche civiltà dei fiumi: la vecchia madre terra accoglie nel suo grembo il giovane seme che vi penetra per nascondersi, dormire e generare un frutto. 

E ancora: L’usignolo dell’imperatore del giovane Pietro Piva, tratto da L’usignolo di Andersen; Pinocchio di Accademia Perduta/Romagna Teatri con la regia di Claudio Casadio, la storia del burattino più famoso al mondo che diventa inno alla meraviglia del libro, della pagina stampata, di un oggetto da cui scaturiscono continue meraviglie; Moby Dick di Luigi D’Elia e Francesco Niccolini, incarna il classico di Melville in un poema shakespeariano mentre Nel ventre del Teatro dell’Argine, prendendo le mosse dal mito del Cavallo di Troia, diventa una narrazione sul dover essere, sul destino, il dubbio, sul dover scegliere e soprattutto sulla paura di farlo.

Tra narrazione, teatro d’attore, di figure e oggetti, d’ombre musica dal vivo – tanti e altri sono i linguaggi studiati e interpretati per i Ragazzi – arriva poi anche la Danza contemporanea con La stella nascosta, la sfida di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e Accademia Perduta che hanno unito forze ed entusiasmo nel produrre uno spettacolo coreutico pensato per i bambini, una creazione incentrata sul tema della bellezza, di come questo concetto viene interpretato dai piccoli, che porta le firme del drammaturgo Simone Giorgi e del coreografo Saul Daniele Ardillo.

Programma completo su www.accademiaperduta.it

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