Harry Potter, per i 20 anni Londra accende le bacchette

Lumos. Uno degli incantesimi più famosi di Harry Potter. Serviva per accendere la luce direttamente dalla bacchetta. Strumento essenziale per ogni mago.

I lettori della saga della Rowling, ma anche chi ha visto solo i film, hanno imparato che è la bacchetta a scegliere il mago. Fu Olivander a insegnare questo al maghetto più famoso del mondo. Piume di fenice, corde di drago, pelo di unicorno. Sono solo alcuni dei materiali che i pochi artigiani magici inserivano all’interno di quei bastoncini di legno. L’anima della bacchetta stringeva un legame profondo, misterioso, a tratti inspiegabile, con il suo proprietario.

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Olmo, sambuco, abete, acero, frassino. E ancora molti altri sono i tipi di legno che Olivander e Gregorovich utilizzavano per le loro opere.

E proprio questi fondamentali strumenti da oggi 13 ottobre, fino al 25, illumineranno Leicester Square a Londra. Saranno ben 9 alte 4 metri e mezzo. Tutte con l’intento di celebrare i 20 anni dall’uscita del primo capitolo cinematografico “Harry Potter e la pietra filosofale”.

Poste in uno dei viali della piazza, si accenderanno ogni giorno dalle 18 alle 20:35 alternando giochi di luci accompagnati dalle colonne sonore dei film.

Se i più giovani andranno a ricercare qualche dettaglio per capire a quale personaggio appartenga ogni bacchetta, qualcun altro ricorderà che già nel 2018, nella camminata che collega la Cattedrale di St Paul al Millenium Bridge, queste statue furono già esposte.

Leicester Square non è stata certo una scelta casuale. La piazza è famosa per le statue semi permanenti di alcuni personaggi cinematografici (tra cui quella di Harry Potter), dello spettacolo e delle scienze. Ad esempio William Shakespeare, Charlie Chaplin, Mary Poppins e Isaac Newton. Ma soprattutto per  le première dei suoi cinema, come l’Empire, l’Odeon e il Prince Charles Cinema.

Fino al 2011 era presente una walk of fame. Invece delle stelle hollywoodiane erano presenti numerose impronte delle mani di attori.

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Per chi sarà a Londra in questi giorni sarà un’occasione in più per fare una passeggiata nei dintorni. Da non sottovalutare, inoltre, l’opportunità di assistere allo spettacolo teatrale “Harry Potter and the cursed child” (Harry Potter e la maledizione dell’erede) presso il The Palace Theatre dal 14 ottobre.

Londra si appresta dunque a festeggiare i primi 20 anni del “bambino che è sopravvissuto” sullo schermo. La città dalla quale entrò per la prima volta nel mondo magico. Quel mondo che gli fu strappato per quasi 11 anni. La sua storia tra i maghi, scrisse la Rowling tramite le parole di Hagrid e di Olivander, era leggenda.

Ma anche tra noi babbani, grazie alla fantasia e alla penna della scrittrice britannica. Un mondo fantastico che da 20 anni accompagna generazioni diverse tra sale cinematografiche, vhs, dvd e quant’altro. I suoi libri sono stati delle vere e proprie passaporte in grado di trasportare i lettori (e in seguito il pubblico cinematografico). O per gli amanti di Colui che non deve essere nominato, come il diario di Riddle.

Harry Potter, dunque, torna a Londra. In alto le bacchette. Di qualsiasi dimensione esse siano. Lumos.

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Federico Rapini
Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

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