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Musica

Guns n’Roses, si pensa al successore di Chinese Democracy: quanto dovremo attendere ancora?

Federico Falcone

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A distanza di dodici anni dall’uscita di quel Chinese Democracy che tanto aveva fatto parlare di sé, più per la sua gestazione e le vicende a esso connesse che per la qualità della musica contenuta al suo interno, i Guns n’Roses starebbero lavorando su nuova musica inedita. A renderlo noto è stata Susan Holmes McKagan, moglie di Duff, storico (e, perdonateci, unico) bassista della band losangelina che, ospitata nel podcast “Appetite For Distortion“, ha di fatto svelato quanto molti speravano avvenisse.

“La band è al lavoro su nuovo materiale ‘killer’. Non posso dire molto se non che si tratti di cose epiche. Voglio diffondere il buone notizie, ma non notizie dettagliate, immagino”.

L’ultima volta che Axl, Slash e Duff hanno scritto musica assieme risale agli albori degli anni ’90. Il doppio album “Use Your Illusion” del 1991 – i due episodi uscirono a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro – e “The Spaghetti Incident?” del 1993 segnarono di fatto la fine della prima era dei Guns n’Roses, quelli con la line up originale.

Leggi anche: La Casa Infernale dei Guns n’ Roses, dove spronfondò l’animo umano ma nacque Appetite For Destruction

Da lì in avanti è stato un lungo monologo di Axl Rose che ha portato avanti il gruppo in via del tutto solitaria e autoritaria, circondandosi di ottimi musicisti che, però, non sono mai stati realmente in grado di prendere il posto degli originali. Impresa impossibile. La reunion di qualche anno fa, però, ha riacceso le speranze di poter ascoltare nuova musica dei Guns n’Roses. Dovremmo finalmente esserci ma, visti i precedenti, non illudiamoci che la tabella di marcia venga realmente rispettata….

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

Musica

Ennio Morricone è morto: lutto nel mondo della musica

Federico Falcone

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Il mondo della musica, del cinema, della cultura artistica a trecentosessanta gradi è adesso più vuoto. E’ morto il maestro Ennio Morricone. Aveva 92 e alle spalle una lunga e straordinaria carriera che lo ha visto protagonista in musiche e colonne sonore per più di 500 film. Proprio nell’ultima parte di questa, una tra le sue gioie e soddisfazioni più grandi: l’Oscar per la “Migliore Colonna Sonora” conquistato con “The Hateful Eight” nel 2016, pellicola girata da Quentin Tarantino (successo bissato con il Golden Globe).

Proprio Tarantino lo ha definito, in più di un’occasione, tra i più grandi di sempre, paragonandolo a Mozart o Beethoven. Morricone è stato autore di alcune tra le più belle e riconoscibili composizioni della storia del cinema. “Per un pugno di dollari”, “Il buono, il brutto e il cattivo”, “C’era una volta in America”, “Nuovo Cinema Paradiso”, giusto per citarne alcuni. Poco tempo, in forma condivisa con John Williams, aveva ricevuto il premio Principessa delle Asturie 2020 per le arti. Così la giuria: “fondamentale il suo lavoro per la creazione musicale per il cinema. Il suo talento ha impreziosito centinaia di film”.

Due premi Oscar, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’oro vinti in carriera, 70 milioni di dischi venduti, concerti nelle più splendide location che si possano immaginare e un unico rimpianto, da lui stesso dichiarato: “Non aver potuto musicare Arancia Meccanica di Stanley Kubrick“. Morricone non poté girare il film perché ancora impegnato con Sergio Leone in “Giù la testa“. Così saltò una collaborazione che avrebbe avuto, anche col senno del poi, certamente, del clamoroso.

Oltre ai già citati, ha collaborato anche con altri mostri sacri della settima arte, fra cui Oliver Stone, John Carpenter, Brian De Palma. Nel 2007 l’Oscar alla carriera per “i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film”. Nel 2016 gli è stata riconosciuta anche la stella sulla celebre Hollywood Walk Of Fame (la numero 2574) e nel dicembre 2017 l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croced dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, il secondo grado di ordine d’importanza. Impossibile conteggiare tutti i premi, le riconoscenze e onorificenze vinte dal Maestro. E’ stato tra i più grandi di tutti i tempi, e questo vale più di qualsiasi targa.

Indimenticabile il suo concerto all’Aquila nel 2009, in memoria delle vittime del terremoto. Morricone volle visitare la “zona rossa” della città. All’auditorium della Guardia di Finanza diresse le musiche di “Baarìa”, ”Mission”, “C’era una volta il West” e tante altre sue famose arie. Il grande compositore si commosse di fronte ai danni subiti dai luoghi storici della città e fece molte domande sulle condizioni in quel momento.

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Musica

Pearl Jam, nuovo omaggio ai fan italiani nel giorno del concerto di Imola, rinviato al 2021

Fabio Iuliano

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“Vi stiamo pensando, Imola”. Scrivono in Italiano i Pearl Jam su Twitter in un post che compare poche ora prima del concerto rinviato – insieme all’intero tour europeo – a causa delle ripercussioni della pandemia. Sullo stesso tweet, la scaletta e uno scatto del concerto che nel settembre 2006 li vide esibirsi a Bologna (un’altra foto la si può vedere qui sopra). Si tratta di uno dei cinque show italiani (insieme a Torino, Milano, Verona e Pistoia) raccontati nel film “Immagine in cornice”.

E proprio in contemporanea con l’orario del concerto. L’emittente Radio Freccia ha trasmesso, in integrale, lo show di Milano del 2014.

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Musica

La musica italiana non è morta: nasce la Carren Production, brillante produzione tricolore

redazione

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Da un’idea del chitarrista e compositore Renato Caruso prende forma, alla luce di una nuova estate, la casa di produzione musicale CARREN PRODUCTION (www.carren.it) che si occupa di:

·         Produzione artistica

·         Colonne sonore

·         Musiche per autori

·         Produzione video

«Il logo rappresenta un tempio greco, le cui colonne portanti – dichiara Renato Caruso– rappresentano la cultura, la filosofia, la scienza e la bellezza artistica. Siamo in pura Magna Grecia, patria della filosofia. Nel logo troviamo anche il PI GRECO, simbolo per eccellenza del numero e della matematica. Pitagora, Shannon, Turing, Olivetti, Jobs e tanti altri ci hanno mostrato la strada… senza mai perdere uno sguardo sulla materia filosofica, perché loro erano prima di tutto grandi filosofi e poi matematici! Le note in mezzo al logo rappresentano invece il tempio della musica».

L’obiettivo della CARREN PRODUCTION è dare l’esatta forma alle idee ed ogni singola produzione porterà in grembo cultura, creatività e passione.

Il team della CARREN PRODUCTION (che lavora in sintonia con il cliente per rendere al massimo l’essenza e le verità delle sue idee) è formato da:

·         RENATO CARUSO, chitarrista e compositore, nonché docente di chitarra classica. Appassionato di filosofia, di scienza e di informatica musicale.

·         RICCARDO VITANZA,amministratore unicodell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni srl, nonché manager ed editore di Renato Caruso. Amante della musica, del cinema, del buon cibo, del Continente Nero e della cultura africana.

·         MATTEO BENATTI,videomaker freelance con formazione scientifica, specializzato in riprese con droni di vario tipo. Ama le serie tv, sciare e passeggiare.

·         DOMENICO SCORDAMAGLIA, musicista e arrangiatore. Appassionato di sound engineering, di direzione d’orchestra e della natura.

·         GIULIA MASSARELLI, giornalista con formazione musicale. Passa le sue giornate ad ascoltare musica, leggere, scrivere e nel tempo libero pratica yoga.

·         VALENTINA FEDERICO,addetto stampa di Renato Caruso per Parole & Dintorni srl. Appassionata di musica, letteratura, arte, moda e make-up.

Renato Caruso, classe 1982,suona dall’età di 6 anni: chitarra e pianoforte sono i primi strumenti ai quali si avvicina. Il chitarrista e compositore lavora per cinque anni presso l’accademia musicale di Ron, “Una Città Per Cantare”, come docente di chitarra classica, acustica ed elettrica, teoria e solfeggio, informatica musicale e responsabile web.  Renato Caruso nel corso della sua carriera si esibisce con artisti del calibro di Ron, i Dik DikRed Ronnie, Alex Britti e Fabio Concato.

Nel 2015 pubblica il suo primo libro “LA MI RE MI” (Europa Edizioni): un breve saggio-discorso sulla musica e il suo intreccio innovativo con le tecnologie informatiche. Nel 2016 esce il suo primo album di chitarra acustica “ARAMIl chitarrista crotonese è l’inventore del genere musicale “Fujabocla”, che mescola vari stili musicali tra cui il funk, il jazz, la bossa nova e la classica. Nel maggio 2018 pubblica il suo secondo album solo guitar“PITAGORA PENSACI TU”.

A luglio dello stesso anno apre il “Fiuggi Guitar Festival”, il più importante festival chitarristico d’Italia, a settembresi esibisce nell’ambito del “City of guitars”, il prestigiosofestival internazionale dedicato alle sei corde di Locarno (Svizzera) e ad ottobre è tra gli ospiti del “MEI- Meeting delle Etichette Indipendenti” di Faenza. Nel marzo 2019 apre con Ylenia Lucisano una data di “Off the record” (la serie di concerti di Francesco De Gregori al Teatro Garbatella di Roma). Renato Caruso è compositore e chitarrista per diversi artisti (Ylenia Lucisano, Pietro Baffa, Alfio Pidatella, Adolfo Durante, Lene, Nunzio Dell’Orco e altri).

Attualmente lavora presso diverse accademie come docente di chitarra classica, acustica, T&S e informatica musicale. Renato Caruso sta lavorando alla pubblicazione di un nuovo libro e di un nuovo disco.

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