Greta Cipriani porta il suo pianoforte in concerto all’Aquila

Foto: Carlo Michele Spartaco

Le dita di Greta Cipriani accarezzano il romanticismo di Chopin, la nostalgia latina di Piazzolla, l’incanto andaluso di Manuel De Falla, così come le innovazioni di Rachmaninoff. Ma soprattutto, le composizioni originali che rappresentano l’orizzonte degli eventi dell’universo creativo della giovane pianista originaria dell’Abruzzo che vive e lavora a Roma. Appuntamento di qualità, giovedì 10 febbraio, alle 18 all’Auditorium del Parco dell’Aquila, con un suo concerto in solitaria.

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Nel suo percorso artistico, accanto alla formazione classica, compaiono melodie pop-rock o la musica d’ambiente, fino ad accarezzare le sonorità elettroniche. Sul palco anche alcuni brani del suo album “Piano Universo” che si propone come un ulteriore viaggio al di fuori dei confini classici.

Foto Francesco Lombardi

Aveva già tentato questa strada con il suo singolo “Tanguería”, un singolo che si è imposto al Tour Music Fest del 2017, il cui videoclip è ambientato tra le montagne abruzzesi. “Sono onorata di essere stata invitata a suonare questo concerto”, spiega. “Suonerò brani noti e soprattutto le mie musiche. Tornare a L’Aquila dopo tanto tempo mi procura un’emozione insolita, mista a ricordi di varia natura che amo conservare così gelosamente nel cuore”. Un concerto che vedrà arrangiamenti per piano solo, senza elettronica.

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Tra le canzoni di “Piano Universo” c’è anche un omaggio all’Aquila ferita dal sisma. “Purtroppo ho perso una giovane allieva e ho voluto ricordarla nelle mie composizioni”, ricorda. “Nel 2011, ispirata dai fatti tragici di 2 anni prima, ho scritto Grido di Terra, un testo poetico per immagini fotografiche”. Il concerto è organizzato dalla società Bonaventura Barattelli.

IL REPERTORIO

F. Chopin, Valzer n. 19 in la min.

S. Rachmaninov, Moment musicaux op. 16 n. 4

F. Chopin, Mazurka op. 17 n. 4

F. Liszt, Tarantella

F. Liszt, Sonetto del Petrarca op. 104

G. Margaret, Mozart Parodie

G. Margaret, Little Earthquakes

G. Margaret, Letter to Elena

G. Margaret, Marea

M. de Falla, Ritual Fire Dance

A. Piazzolla, Tango Etudes n. 3 – Libertango

C. Gonzales, Oregano

G. Margaret, All for fun

G. Margaret, Tanguerìa

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.