Grace Kelly, regina di Hollywood e principessa di Monaco

Il 14 settembre 1982 l’Europa e gli Stati Uniti rimasero con il fiato sospeso, nella speranza che la principessa Grace di Monaco riuscisse a sopravvivere all’incidente d’auto che, invece, quella sera le tolse la vita. Oggi, a 39 anni dalla sua prematura scomparsa, sudditi e fans devoti ricordano con ammirazione Grace Kelly.

GRACE PATRICIA LA SOGNATRICE

Nata nel 1929 in Pennsylvania, in una ricca famiglia di sportivi fortemente cattolici, Grace Patricia Kelly sin da giovanissima è determinata ad entrare nel mondo dello spettacolo. Terminati gli studi, con il solo appoggio dello zio George (famoso commediografo vincitore del Premio Pulitzer), si trasferisce a New York per inseguire il suo sogno di diventare un’attrice. Così inizia il suo percorso diventando indossatrice e partecipando a show televisivi e rappresentazioni teatrali. A soli 19 anni debutta a Broadway e vince il Theatre World Award.

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GRACE KELLY, DIVA IN UN ATTIMO

Nel 1951, la giovane Grace compie il primo passo che la porterà ad essere l’icona del divismo hollywoodiano Grace Kelly. Ottiene un piccolo ruolo in “14° ora ” diretto da H. Hathaway. L’anno successivo sarà scelta da Fred Zinnemann per essere la sposa di Gary Cooper nel western “Mezzogiorno di fuoco“. Riceve la nomination come migliore attrice non protagonista per l’interpretazione in “Mogambo” di John Ford (1953) ma conquisterà l’Oscar come migliore attrice protagonista due anni dopo grazie al dramma di George Seaton, “La ragazza di campagna” (1954). Verrà poi scelta nel 1954 da Andrew Marton per “Fuoco verde” e da Mark Robson per I” ponti di Toko-Ri“. In totale dodici film in cinque anni: quanto basta per consacrarla al mito.

GRACE, “GHIACCIO BOLLENTE”

Così la definisce Alfred Hitchcock, che ammaliato dal suo talento e dalla sua “sensualità indiretta” che si nasconde dietro un’apparenza distaccata e di classe, la prende sotto la sua ala e in soli due anni la rende protagonista femminile di tre suoi capolavori: Delitto perfetto (1954), La finestra sul cortile (1954) e Caccia al ladro (1955). Elegante e raffinata, ironica e audace, talentuosa e disposta ad imparare e lasciarsi guidare, Grace Kelly incarna alla perfezione l’ideale di attrice sensuale del maestro del brivido. La personalità dei suoi personaggi femminili doveva essere ricca di misteri e sorprese, esattamente come le storie che portava sullo schermo. 

LA PRINCIPESSA DI MONACO

Proprio durante le riprese di “Caccia al ladro” in Costa Azzurra, conosce il Principe Ranieri III di Monaco e il 19 aprile 1956 Grace Kelly diventa la Principessa Grace. Già diva del grande schermo, il suo matrimonio da favola tiene incollati al televisore 30 milioni di spettatori per il primo grande evento mediatico europeo del dopoguerra.

Porta a termine le riprese di due opere per cui aveva già firmato un contratto: la commedia musicale “Alta società” di Charles Walters e la commedia “Il Cigno” di Charles Vidor (in cui interpreta proprio una principessa). Dopodiché, anche per ragioni di stato, Grace Kelly abbandona le scene e si dedica completamente alla sua vita da principessa consorte.

Salva le sorti del principato (che all’epoca sarebbe passato alla Francia in assenza di un erede) dando alla luce Carolina, Alberto (oggi Principe Alberto II di Monaco) e Stéphanie. Inoltre contribuisce a rendere Monaco un luogo d’élite di fama e notorietà mondiale, meta di vacanza per molte celebrità ma anche sede di migliaia di società e di grandi grattacieli, allontanando la non buona fama del principato. È fondamentale in alcune relazioni diplomatiche e intanto diventa un’icona di stile (si vedano la Kelly bag o le imitazioni del suo abito da sposa, che ispirò anche Kate Middleton). La Principessa ha una passione per le rose: per lei un botanico francese crea la rosa Grace de Monaco (1956) e quella Princesse de Monaco (1981). A quest’ultimo fiore Grace dedica un galà di beneficienza, “Il Ballo della Rosa”, che ancora oggi nel mese di marzo raccoglie fondi a favore della Fondazione Princesse Grace, organizzazione no profit in aiuto di persone e bambini in difficoltà.

Il 13 settembre 1982, Grace Kelly rimase coinvolta in un incidente d’auto insieme alla sedicenne Stéphanie. Molto probabilmente a causa di un malore dovuto ad un ictus mentre era al volante, l’auto precipitò nella scarpata sottostante la “Moyenne Corniche” (che aveva percorso in Caccia al ladro). Fortunatamente la figlia riportò “solo” ferite gravi, ma per la principessa ogni tentativo di rianimazione fu vano, lasciando un vuoto incommensurabile nella vita di Ranieri III e tristezza nei cuori di sudditi e fan per cui ancora oggi resta Grace Kelly, la diva principessa.

di Sara Paneccasio

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