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Back to the past

Gilmore Girls e altre serie teen di inizio millennio che ci hanno salvato dalla musica brutta

Licia De Vito

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Generazione Y a me! Sì, se sei una millennial questo è l’articolo giusto per te. Il 5 ottobre del 2000 andava in onda per la prima volta sulle televisioni americane Gilmore Girls, serie TV cult, figlia della mente geniale ed eclettica di Emy Sherman-Palladino.

Alcune vi confermeranno che insieme ai protagonisti hanno pianto, riso, passato intere giornate a sognare di Harvard e Yale, pupazzi di neve, feste del Ringraziamento e fidanzati perfetti. Le altre vi mentiranno. Vi sentite vecchie adesso, vero? Infatti, è così. Anche se sono passati vent’anni e noi siamo ben lontane dall’essere diventate delle novelle Rory, un merito su tutti va riconosciuto a questa e ad altri teen shows dello stesso periodo, vere e proprie pietre miliari per la nostra generazione: i riferimenti musicali. Proprio così, questi drammi adolescenziali ci hanno salvato dall’avere un orrendo gusto in fatto di musica, ecco perchè.

Senza soffermarci sulle trame perché se non hai mai visto le serie TV di cui parliamo o sei giovanissima o sei un uomo, andremo dritti al punto. La Palladino ha più volte dichiarato che la musica era un punto fondamentale per la struttura della sua serie e per questo la colonna sonora di Gilmore Girls è estremamente alternativa e ricercata. Proprio grazie a questa attenzione chirurgica sulla scelta delle canzoni, Lorelai, Rory e Lane (la migliore amica della protagonista) sono di fatto delle hipster ante litteram.

Il cane delle protagoniste si chiama Paul Anka.

Nella prima stagione (SE01EP15) Chris, il padre di Rory, va a trovare la figlia ma finisce col discutere con Lorelai su chi sia meglio tra Offspring e Metallica, vengono citati anche i Black Sabbath. Proprio i Metallica vengono spesso tirati in ballo in varie situazioni negli episodi dello show: Luke (il proprietario della tavola calda più famosa di Stars Hollow) si arrabbia col nipote Jess proprio perché lui indossa una t-shirt dei Metallica sul lavoro (S02EP06). Vengono inoltre spesso usati per prendere in giro i due anziani genitori di Lorelai, per esempio quando vorrebbero comprarle un’auto nuova “a good family car, also excellent for cranking Metallica”.

Se nella ridente Stars Hollow viene indetta una gara di pupazzi di neve, le due ragazze Gilmore scelgono di farne uno dedicato a Bjork. Quando la bisnonna di Lorelai, che per tutta la durata della serie viene dipinta come la regina delle stronze vuole tornare negli USA, annuncia con tristezza che prima deve riprendere possesso della sua casa affittata al momento a dei dolcissimi ragazzi che avevano anche una band musicale. Si erano meravigliosamente presi cura dei suoi tulipani! Chi erano? I Korn.

Lane e il suo primo fidanzato, interpretato da Adam Brody, aka il Seth Cohen di The O.C., si danno il primo bacio sulle note di The Man Who Sold the World di David Bowie. Quando l’attore lascia il cast per girare appunto O.C., sarà sostituito nella serie da Sebastian Bach degli Skid Row. La stessa rock band di Lane, gli Help Alien si esibisce in una cover appassionata di TimeBomb dei Rancid. Poi ancora incontriamo Pj Harvey, Sonic Youth, Franz Ferdinand, Shins. Insomma una vera e propria fonte infinita di felici riferimenti musicali.

Non solo Gilmore Girls però ci ha indottrinato attraverso magici momenti sonori, anche Buffy The Vampire Slayer regala una colonna sonora veramente rock.

La sigla è stata incisa da quello che all’epoca era una gruppo abbastanza sconosciuto i Nerf Herder, l’ingaggio era talmente low budget che non si preoccuparono nemmeno di scrivere un testo. Il main theme è firmato dai The Breeders, e le canzoni dei Garbage spuntano sempre nelle playlist di Radio Sunnydale. Tutti ricordano inoltre le serate dei protagonisti passate all’interno dell’iconico locale della città, il Bronze, dove ogni sera si esibiva una band grunge diversa.

Dulcis in fundo citerò uno, a mio parere il più magico, dei momenti di Dowson’s Creek (SE6EP8) : finalmente quella noiosa di Joey Potter esce e si prende una sbornia come si deve, nel locale c’è un concerto, chi sta suonando? I No Doubt.

Archeologa, nata e cresciuta in Abruzzo, vive a Roma dal 2009. Dopo la laurea magistrale conseguita presso l’Universita “La Sapienza” di Roma ha proseguito gli studi frequentando la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dello stesso ateneo. Appassionata di storia e viaggi, avrebbe voluto essere Lara Croft, è diventata un “Ummarell”.

Back to the past

Nessuno può mettere Dirty Dancing in un angolo, neanche nel 2020

La pellicola uscita più di trent’anni fa, nel 1987, esercita tutt’ora un fascino sulle vecchie e sulle nuove generazioni

Eleonora Lippa

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“Dirty Dancing- Balli probiti” è il film che inaugura a ritmo di ballo il palinsesto delle prime serate del 2020, in onda questa sera su Italia 1 alle 21.20.

La pellicola uscita più di trent’anni fa, nel 1987, esercita tutt’ora un fascino sulle vecchie e sulle nuove generazioni, grazie ad una storia d’amore semplice e a due protagonisti memorabili come il coinvolgente Patrick Swayze e la dolce Jennifer Grey.

Pietra miliare dei film anni ‘80, racconta le vicende che si snodano all’interno di un villaggio vacanze dove soggiornano Baby e la sua famiglia. Qui, l’equilibrata vita della ragazza, viene stravolta dall’incontro con un ballerino ( Johnny Castle) che intrattiene i clienti durante le serate della bella stagione. A suon di “Hungry Eyes” e “Cry to Me” tra i due nascerà un forte legame d’amore ostacolato dal padre della ragazza poiché Baby proviene da una famiglia facoltosa e rispettata, mentre Johnny è un’anima libera e ribelle ma nobile. Il tutto si concluderà con l’ormai storica frase “Nessuno può mettere Baby in un angolo” sulle note di “(I’ve Had) The Time of My Life” che sancirà la liberazione di Baby come giovane adulta dalla presa tenace della famiglia.

Con un movie soundtrack di tutto rispetto, all’interno del film è presente anche una canzone scritta ed interpretata dallo stesso Patrick Swayze per la colonna sonora, She’s like the wind”, originariamente composta per il film “1984 Bulldozer” per il quale venne però scartata.

Foto: syndromemagazine.com

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