Connect with us

Entertainment

G.R.R. Martin: verso la conclusione di The Winds of Winter

Che questo 2021 possa portare a delle grandi sorprese letterarie e televisive?!

Luigi Macera Mascitelli

Published

on

La fortunatissima saga letteraria de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ad opera dello scrittore G.R.R. Martin si avvia verso il sesto capitolo. The Winds of Winter , questo il titolo del nuovo libro. Già nel 2019 l’autore aveva intimato i suoi lettori di rinchiuderlo qualora il libro non fosse stato completato entro il 2020.

Ovviamente nulla di tutto ciò è successo, nonostante siamo a febbraio 2021. Tuttavia ci sono alcune novità in merito. Il nuovo capitolo è ancora in fase di scrittura, ma lo stesso Martin ha pubblicamente ammesso di aver scritto centinaia di pagine. La quarantena forzata ha infatti aiutato e l’anno nuovo dovrebbe essere quello decisivo:

MyZona

Ho ancora centinaia di pagine da scrivere per portare il romanzo a una conclusione soddisfacente. Il 2021 servirà a questo, spero

Non ci è dato sapere di più in merito alla saga da cui è stata tratta la celebre serie TV Game Of Thrones. La HBO fa però sapere che sono in corso i lavoro per una serie prequel ed un progetto animato. Inoltre G.R.R. Martin sarà il co-creare, assieme a Ryan J. Condal, dello spin-off della serie, intitolato House of the Dragon.

Ambientato centinaia di anni prima degli eventi principali, lo show offrirà approfondimenti circa la casata di Daenerys Targaryen . Questa volta la HBO si ispirerà a Fire & Blood, altra opera letteraria spin-off di Martin basata sulla saga madre.

Insomma, per ora ancora nulla di concreto ma grandi novità bollono in pentola. Che questo 2021 possa portare a delle grandi sorprese letterarie e televisive?!

25 anni, laureato in “Filosofia e Teoria dei Processi Comunicativi” presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Metallaro da quando ha memoria. La chitarra elettrica e il Death metal sono i suoi migliori amici. Appassionato di fitness, sport, videogames, musica e lettura (fantasy e opere filosofiche soprattutto). Speranzoso di trovare, un giorno, il suo posto nel mondo. Nel frattempo “Run! Live to fly! Fly to live! Do or die!”

Entertainment

Walt Whitman, il padre della poesia americana

Erica Ciaccia

Published

on

Walter Whitman, noto come Walt Whitman (West Hills 1819 – Camden 1892) è stato un poeta, scrittore e giornalista statunitense. Considerato il padre della poesia americana, è stato il primo poeta moderno ad utilizzare comunemente il verso libero, di cui è considerato in un certo senso “l’inventore”.

Le sue radici si rintracciano nel visionarismo profetico di William Blake, quei suoi versi lunghissimi e prosatici provengono infatti dall’influenza di quest’ultimo, anche se il poeta americano ne stempera la carica alchemico-mitica e li usa in una versione più franta, metricamente più fluida, tanto da fargli guadagnare appunto un posto tra gli iniziatori del verso libero.

MyZona

Leggi anche: Pompei: scoperto il primo carro da parata in Italia

La famiglia di poeti cui Whitman appartiene e della quale è considerato il patriarca, è una famiglia che purtroppo negli ultimi decenni non ha avuto in Italia una buona reputazione: vi appartengono cantori di una americanità continentale, come Rubén Darío, Pablo Neruda, Allen Ginsberg e perfino Borges, che fu anch’egli un whitmaniano.

La sua raccolta più famosa “Foglie d’erba” fu pubblicata nel 1855 in occasione del giorno dell’Indipendenza e proprio per questo sarà un’opera destinata ad essere considerata la “Bibbia democratica americana”. Come poeta e come persona, Walt Whitman resta grande e sfuggente.

Leggi anche: Alda Merini, il “silenzio rumoroso” della poetessa dei Navigli

Non si riesce a sapere, nemmeno al giorno d’oggi, la maggior parte di ciò che egli non voleva che si sapesse, malgrado i grandi sforzi di molti devoti e colti biografi. Il legame tra la sua poesia e la sua vita è molto più incerto di quanto non creda la maggior parte dei lettori. Eppure Whitman è tanto importante per noi, tanto crucial nella mitologia americana, tanto assolutamente centrale nella nostra cultura letteraria che abbiamo bisogno di progredire nel tentativo di mettere insieme la sua vita e la sua opera. 

Di seguito alcuni versi tratti da “Foglie d’erba”: 

C’è questo in me – io non so che cosa è  – ma so che è in me. 
Contorto e sudato – calmo e fresco poi diventa il mio corpo, 
io dormo – dormo a lungo.
Io non lo conosco – è senza nome – è una parola non
detta,
Non è nei dizionari, tra le espressioni, tra i simboli.
Qualcosa lo fa oscillare su più terra di me,
amica ne è la creazione, il cui abbraccio mi sveglia. 
Forse potrei dire di più, Lineamenti! Io intercedo per 
i miei fratelli e le mie sorelle.

Vedete, miei fratelli e sorelle?
Non è caos o morte – è forma, unione, progetto – è vita eterna – è Felicità.

Leggi anche: “C’era una volta a Hollywood”, in arrivo il primo romanzo di Quentin Tarantino

Continue Reading

Entertainment

Per l’uomo sarà più complesso vivere su Marte oppure affrontare il viaggio di andata?

Gaetano Miranda

Published

on

Solo pochi giorni fa il rover Perseverance è arrivato su Marte. Un evento atteso, seguito in diretta televisiva e sui social network che ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Il segnale, arrivato a distanza di 11 minuti dall’evento a causa del ritardo nelle comunicazioni fra Marte e la Terra, ha confermato il contatto col suolo. Applausi, soddisfazione alle stelle (è proprio il caso di dirlo) e la consapevolezza di aver aperto una nuova pagina nella storia dell’esplorazione spaziale.

La missione è infatti destinata a cercare tracce di vita passata e a raccogliere i primi campioni del suolo marziano che nel 2031 saranno portati sulla Terra da una staffetta di missioni nella quale l’Italia avrà comunque un ruolo importante.

MyZona

Leggi anche: RetroGaming: Prince Of Persia, il viaggio nel tempo che ha rivoluzionato il mondo del gaming

A cercare le tracce di una vita passata nel bacino di un antichissimo lago, che ora è il cratere Jazero, ci sarà proprio Perseverance. E’ il quinto rover che l’agenzia spaziale americana ha inviato sul pianeta rosso. La Nasa ha definito la manovra come “la più precisa di sempre per raggiungere il suolo marziano”.

Leggi anche: Carlo V e l’impero su cui non tramontava mai il sole

Ora tutti si chiedono: potrà l’uomo vivere su Marte? Sarà in grado di farlo?

Ce lo spiega il professor Gaetano Miranda, antropologo fisico con indirizzo evolutivo e palepateologico

Continue Reading

Entertainment

Lo sapevi che: perché biciclette e moto hanno il cavalletto sul lato sinistro?

Gaetano Miranda

Published

on

Cosa accomuna motociclette, biciclette, antichi romani ed età premedievale? E cosa c’entrano l’Inghilterra, i destrimani e le consuetudini di epoche passate? E quindi, perché i mezzi a due ruote hanno il cavalletto sul lato sinistro?

Le risposte a queste domande sono tutto fuorché scontate. Nella storia dell’uomo e del suo percorso evolutivo nulla accade per caso e tutto ha una spiegazione logica, spesso celata dietro strati di consuetudini secolari. Le stesse che oggi vengono magari sottovalutate oppure sottostimate perché, più semplicemente, si ignorano i passaggi ab origine della domanda.

MyZona

Vi chiederete il perché di tante contaminazioni per ciò che, agli occhi dei più, può apparire come una mera scelta tecnica, meccanica, dettata forse dalla praticità e dalla comodità per chi cavalca una sella. Ce lo spiega il professor Gaetano Miranda, antropologo fisico con indirizzo evolutivo e palepateologico. E vi chiederete il perché di tante contaminazioni per ciò che, agli occhi dei più, appare una mera scelta meccanica, dettata, chissà, dalla praticità. Ma c’è molto altro…

Leggi anche: Perché si dice “è tutto un altro paio di maniche”?

Leggi anche: Carlo V e l’impero su cui non tramontava mai il sole

Perché biciclette e moto hanno il cavalletto sul lato sinistro?

Continue Reading

In evidenza