Connect with us

Entertainment

Fight Club al Pincio: sogni e passioni di una gioventù moderna

Published

on

Fight Club. Come il film di David Fincher. La riproduzione cinematografica del romanzo di Chuck Palahniuk. “Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?” Così Tyler Durden prova a dare qualche indizio sul suo ruolo. Sul suo essere.

La trama del film gira tutta intorno al conoscere il sé stesso nascosto.

MyZona

Tyler stesso è l’alter ego dell’anonimo protagonista interpretato da Edward Norton. Il personaggio recitato da Brad Pitt, quando ormai si capisce che i due sono in realtà la stessa persona gli dice che “ho l’aspetto che vorresti avere tu, scopo come vorresti fare tu, sono intelligente, capace e soprattutto, sono libero in tutti i modi in cui non lo sei tu”.

E proprio sulla libertà Tyler batte di continuo. La libertà dagli oggetti, dal lavoro, dalle idee imposte dal pensiero comune, dai cliché.

“Le cose che possiedi alla fine ti possiedono”

E cosa fa per “liberare” il protagonista? Lo porta a perdere tutto. A conoscere sé stesso tramite l’autodistruzione dell’io schiavo del consumismo. Ad avvicinarsi alla violenza. Vi è una sorta di elogio di quest’ultima. Come una moderna lode della guerra, la quale per Eraclito era “comune a tutti gli esseri, è la madre di tutte le cose. Alcuni li fa dei, gli altri li fa schiavi o uomini liberi”.

La guerra è tremenda, ovvio. Soprattutto oggi. Dove bombe atomiche, missili e quant’altro hanno coinvolto sempre di più la parte civile della società. Oggi si ha una guerra, per così dire, poco nobile, senza cavalleria. Anticamente la guerra aveva addirittura un carattere sacro. Per gli aztechi, i romani, per l’antico Perù o per gli assiri, era al re che spettava l’ultima parola sulla guerra. Ma non in quanto capo militare. Ma in veste di supremo sacerdote.

La guerra è stata più volte definita come un atto di violenza collettiva.

Gaston Bouthoul, fondatore della polemologia cioè la scienza che studia la guerra da un punto di vista sociologico, antropologico e psicologico oltre che militare e politico, definì la guerra come “lotta armata e cruenta fra gruppi organizzati”. Stando a questa definizione anche i gruppi di giovani che pochi giorni fa si sono sfidati al Pincio, a Roma, avrebbero partecipato ad una “guerra”. Ovviamente ci sono molte differenze tra una guerra che ha interessi politici e pubblici e una rissa da strada che ha interessi solo privati.

Sabato 5 dicembre al Pincio, colle che si affaccia su Piazza del Popolo a Roma, decine di ragazzi, a quanto pare prevalentemente minorenni, hanno dato luogo ad una rissa che ha coinvolto un numero ancora non definito di partecipanti. Motivo? Sembrerebbero rancori pregressi, nati a quanto pare in altri quartieri della Capitale e sfociati in questa “battaglia” grazie al tam tam sui social. Il condizionale è d’obbligo in quanto le indagini sono ancora in corso e le notizie che si rincorrono parlavano addirittura di un morto (notizia poi smentita).

Quello che sembra essere più certo, da un punto di vista sociologico, è che i ragazzi di Roma, ma come loro centinaia di migliaia di ragazzi e non, hanno dato sfogo a tensioni esplose in un campo di battaglia. Non sono stati i primi e non saranno gli ultimi. Lo stesso Shakespeare tramite re Giovanni disse che “un cielo così tempestoso non si rasserena senza un temporale”.

Lungi da chi sta scrivendo paragonare la rissa di Roma con guerre archetipiche, o cercare una giustificazione tramite autori ed intellettuali che hanno affrontato temi ben più nobili.

Ma è evidente che l’esplosione della violenza di pochi giorni fa non è qualcosa che si è materializzato oggi. L’uomo da sempre ha avuto una propensione a risolvere tensioni e problemi con la violenza, con l’aggressività. Lo si rintraccia anche nel mondo animale dove nei branchi il maschio alpha si elegge tramite l’uccisione di uno o più contendenti. E’ la natura. Sebbene l’essere umano abbia tratti etici, morali e spirituali ben differenti dagli essere animali, queste pulsioni primordiali continuano ad uscire fuori.

E la violenza è ovunque, rappresentata e a volte anche pubblicizzata. E non è il caso delle palestre di boxe, MMA e arti marziali varie, dove si insegna tutt’altro che questo sfogo. Anzi, lì si promuove un controllo di sé.

Il mondo del cinema e della musica, ad esempio, da tempo cercano di fare breccia sfruttando questa “passione” per la violenza, soprattutto tra i più giovani. Film come “Hooligans” con Elijah Wood o serie tv basate su clan criminali hanno fatto leva su questa propensione all’aggressività. Racconti di vite criminali, dove vige la legge del più forte, da sempre incuriosiscono e fomentano generazioni di ragazzi. Non solo quella dei millenials. Per questo non bisogna essere bigotti e giudicarli dall’alto verso il basso.

In un mondo dove chi dovrebbe tracciare una via da seguire, genitori e adulti vari, è invece impegnato a fotografare gatti, piatti da mangiare e quant’altro, i ragazzi, privati in questo momento di molte libertà e di valvole di sfogo, quali sport, discoteche, uscite varie ecc, cercano momenti di vita in azioni che, seppur deprecabili, da sempre sono parte integrante della nostra società.

Perché parliamoci chiaro, a chi non è mai passato per la testa, anche solo per un istante, il pensiero di risolvere con due ceffoni una rivalità nata per caso tra i corridoi di scuola? La colpa non è ovviamente di un film o di un cantante. Non era colpa di Sfera ebbasta per quello che successe al suo concerto di Corinaldo, così come non è stata colpa de “I guerrieri della notte” per le innumerevoli risse e scontri tra gruppi di città o quartieri diversi.

Claudio Caligari, con “Amore Tossico”, cercò di rappresentare la realtà più cruda della società in cui viveva.

L’arte, sia essa un film o una canzone, non sono altro che il frutto di ciò che esiste nella società. Così come determinate situazioni, come quelle delle risse tra giovani, non sono certo attribuibili all’emulazione di personaggi famosi.

Non sono da elogiare, né tantomeno da fomentare.

Sarebbe il caso di dare alternative alla noia. Noia che in molti casi potrebbe essere un volano per l’arte, per far esplodere le proprie passioni, le proprie capacità. La noia stessa potrebbe dare il La alla ricerca propria di un’alternativa.

Come novelli Bansky o poeti di strada. Ma anche moderni Pasquino, il celebre romano artefice di satire e versi beffardi verso personaggi di potere. Forse utopie figlie di una piattezza generale che grazie alla pandemia ha allargato la propria sfera di influenza. Gli sfoghi per le frustrazioni, per la riduzione dei rapporti sociali, diventano perciò fondamentali. E a quanto pare, e la rissa del Pincio ne è un evidente messaggio, non basta ancora un PC o uno smartphone per calmierare le pulsioni giovanili. Bisognerebbe solo riuscire ad indirizzarle in qualcosa di diverso.

Foto: CheNews.it

Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

Entertainment

Tedx L’Aquila: tutti i protagonisti

Published

on

Un evento tra i più importanti nella sua declinazione territoriale. Dodici ospiti quotati in una sola giornata tra autori, insegnanti, giornalisti, influencer, religiosi, artisti e blogger. Conto alla rovescia per sabato 26 giugno dalle 9 all’auditorium di Renzo Piano nel parco del Castello con Tedx L’Aquila.

Ma conosciamo da vicino ciascuno dei 12 speaker coinvolti che avranno a disposizione dai 15 ai 20 minuti per confrontarsi sul tema scelto: “Contatto”. Alex Mucci, modella e influencer che su Instagram conta 3,5 milioni di follower. È anche laureata in ingegneria aerospaziale. Il suo vero nome è Alessia ed è nata nel 1988 a Pescara.

MyZona

Subito dopo l’esame di maturità ha portato avanti gli studi accademici, trasferendosi prima a Torino e poi a Sydney. Una volta rientrata in Italia, il suo canale Instagram è cresciuto a dismisura con il nickname “Alexis”. Grazie alla vittoria nell’ultima edizione di X Factor, Casadilego – nome d’arte di Elisa Coclite – non ha bisogno di presentazioni.

Giovane cantante abruzzese, nata da genitori entrambi cultori della musica, ha già avuto modo di dimostrare le sue qualità come autrice e interprete. Il 4 marzo scorso è stata ospite della serata duetti di Sanremo 2021 con Francesco Renga. Il suo nome è ispirato alla canzone Lego House di Ed Sheeran di cui è grande fan.

Tra gli ospiti più attesi c’è don Luigi Maria Epicoco. Originario della Puglia ma ordinato all’Aquila, è autore di  libri e articoli scientifici di carattere filosofico e teologico. Particolarmente apprezzato tra i più giovani per il modo di comunicare, anche attraverso i social. Più volte ha collaborato con papa Francesco con cui firma insieme il libro “San Giovanni Paolo Magno”.

Interessante, in tal senso, anche l’intervento di Alessandro Bertirotti. Professore e autore, si propone sempre alla ricerca di una spiegazione scientifica, che fa un’eccezione solo davanti alla fede. Professore universitario e antropologo della mente, si propone nel panorama didattico come un ricercatore del comportamento umano.

Leggi anche: Casadilego da X Factor a Tedx

Tra i docenti, atteso anche Luca Pezzuto professore di storia dell’arte moderna all’Università dell’Aquila, oltre che assegnista di ricerca all’Università di Roma “Tor Vergata”. Si occupa prevalentemente della cultura figurativa tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento nell’Italia centrale.

Anche il Gran Sasso Science Istitute sarà rappresentato sul palco dei Tedx, con Nicola Guglielmi. Professore di matematica e autore di circa 100 pubblicazioni internazionali, studia alcuni importanti aspetti matematici che si celano dietro i motori di ricerca e i sistemi di raccomandazione delle principali piattaforme online.

Nel parterre degli ospiti anche la giornalista romana e scrittrice Valeria Montebello. Scrive di costume per Rivista Studio, il Foglio, l’Officiel e altro. Lavora come trend hunter, ossia si occupa di intercettare le future tendenze per conto di un’agenzia pubblicitaria. Per quello che concerne il marketing, assisteremo al panel di Alessandro Mazzù.

Da 15 anni si occupa di consulenza marketing. Nello specifico è un consulente web marketing. E, volendo essere proprio pignoli, gli piace definirsi “il consulente per i consulenti di web marketing”. Tra gli esperti di comunicazione – in particolare quella relativa alla tecnologia e all’innovazione, ci sarà anche Giovanni Mattiazzo.

Curioso il contributo della blogger e divulgatrice Marta Santospirito. Ha fondato Plug the fun, blog per fare ricerca e in seguito per recensire i sex toys che le aziende le mandano, oggi varia con anche racconti erotici, film, libri e si estende anche su Instagram con divertenti domande fatte ai suoi follower. Sul palco, nella giornata, anche la tatuatrice Laura De Paolis.

Il tatuaggio vero e proprio – sembra dire – racconta una storia. Le piacciono le storie e i tatuaggi, non importa quanto ben fatti, se non raccontano una storia che ti coinvolge emotivamente, e sono lì solo per decorazione, allora non sono un vero tatuaggio.

Spazio, infine, ad Antonia Monopoli: attivista, peer educator, attrice e scrittrice. Dal 2002 milita e lotta attivamente contro la transfobia e la discriminazione nei confronti di persone transgender e diventa una delle principali esponenti dell’attivismo transgender in Italia.

Per maggiori informazioni: https://www.tedxlaquila.com/

Continue Reading

Entertainment

Nel Borgo delle Stelle un murale dedicato a Dante: sarà inaugurato dal ministro Franceschini

Published

on

IIl Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il prossimo giovedì 24 giugno sarà ospite del borgo di Aielli, nella provincia dell’Aquila, per l’inaugurazione della nuova opera muraria legata a Dante Alighieri, la Divina Commedia Edizione Speciale, realizzata in alluminio serigrafato lungo il muro che costeggia Porta Montanara, da poco ripavimentata dall’amministrazione. L’evento si colloca nel più ampio scenario celebrativo del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta.

Leggi anche: La street art rivitalizza i nostri borghi e ci aiuta a vivere meglio. Aielli, in Abruzzo, ne è l’esempio

MyZona

Lo stesso ministro Franceschini, figura manifesto del riconoscimento del patrimonio culturale nazionale, è stato l’artefice dell’istituzione del Dantedì, la Giornata Nazionale dedicata a Dante, iniziativa condivisa dal Consiglio dei Ministri, dagli accademici e dalle istituzioni scolastiche.

Qualche settimana fa Franceschini ha fatto pervenire al sindaco Di Natale il proprio attestato di stima, nonché la volontà di recarsi lungo le opere murarie del borgo per ammirare la scena suggestiva della Costituzione Italiana. Il primo cittadino ha allora incalzato provvedendo ad invito ufficiale in occasione del battesimo istituzionale dell’omaggio al poeta toscano.

“Ho vissuto una grande emozione. L’interesse del Ministro Franceschini mi ha commosso e appagato al tempo stesso. La spinta emotiva che ci spinge a lavorare per questo territorio non poteva ricevere impulso più forte. Siamo gente dell’entroterra, legata alla terra e alle tradizioni. Abbiamo la necessità di valorizzare le nostre case, le nostre strade, i nostri angoli di vita. L’ingegno ci rende artisti, la cultura ci fa interpreti della nostra storia. Vogliamo continuare a tramandarla praticando la bellezza. E’ con questa vocazione che aspettiamo l’arrivo del Ministro, affinché la massima istituzione culturale dello Stato possa condividere la missione di cui ci siamo fatti portavoce”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Enzo Di Natale.

Leggi anche: “Non ci resta che resistere”: ad Aielli la presentazione del libro di 4 Punte e Libert’aria

L’annullo filatelico

In occasione dell’inaugurazione della “Divina Commedia Edizione Speciale”, Poste Italiane presenterà la nuova cartolina dedicata ad Aielli ed il timbro appositamente realizzato per celebrarne i murales. Seguirà dunque l’annullo, verrà dunque impresso per la prima volta il timbro con la firma di un Direttore di Poste. Lo stesso timbro verrà poi consegnato agli uffici postali di tutta Italia.

La scaletta delle celebrazioni giovedì 24 giugno

Ore 16:00 Arrivo del Ministro Dario Franceschini

Ore 16:15 Accoglienza presso aula consiliare

Ore 16:30 Inizio mini tour murales

Ore 17:00 Saluti del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale

Ore 17:10 Intervento Ministro

Ore 17:30 Cerimonia annullo filatelico e presentazione cartolina Poste dedicata a Borgo Universo

Ore 17:45 Inaugurazione Opera “La Divina Commedia”

Leggi anche: “StraorBinario”: viaggio alla scoperta dell’Abruzzo tra musica e teatro

Continue Reading

Entertainment

Radiò, cultura e “ribeltà” si incontrano in rete

Published

on

Mariangela Ardovini è la regista, grafica e autrice di Radiò, emittente indipendente per la divulgazione e la promozione dell’arte, della cultura e della #ribeltà, come la chiama lei. Come nasce questa idea? La Ardovini dirigeva una trasmissione in una radio di Ferentino (Frosinone), città preromanica ricca di artisti, dove teneva un programma dal titolo FalkstudiOnAir. Dopo il primo lockdown la conduttrice, come molti del settore, si è ritrovata a reinventare i propri spazi.

Lo ha fatto tramite la piattaforma Streamyard con il programma dal titolo In arte Meggy (Mariangela si fa chiamare anche così). Radiò , dunque, è nata dall’esigenza di incontrare persone, dalla mancanza dei concerti e della musica dal vivo. Lunedì, mercoledì e sabato, quindi Mariangela ha ricominciato ad intervistare i suoi amici artisti.

MyZona

Il 26 aprile dello scorso anno, la prima trasmissione con ospite la cantante e chitarrista romana Giovanna Marinuzzi. Nel format Speaker X1 giorno, la Ardovini si è trovata a ribadire che “tutte le cose hanno un tempo” concetto che riversa nelle trasmissioni che realizza. Da sempre sostiene che questa radio deve essere fatta da chi la vuole per davvero, tanto che nessuno dei conduttori fa come mestiere principale lo speaker radiofonico. Altra caratteristica di Radiò è la sua versatilità su vari canali: Facebook, Instagram, YouTube e Twitch e, grazie a queste piattaforme inizia ad essere ascoltata anche dall’estero. 

Altra colonna di questo mondo è Mariaester Graziano, scrittrice abruzzese “scovata” da Meggy tramite Facebook e che attualmente tiene il format Eccetera che tratta di letteratura ma di arte in senso lato, proprio per questo è stato scelto questo nome, chiaramente indicativo per le tante personalità che fa conoscere al pubblico.

Molti dei conduttori degli altri format sono saltati fuori dalle sue trasmissioni. Tra questi lo scrittore Antonio Corradi che ha realizzato la RiCreazione, programma in cui ospita artisti principalmente musicali e in cui si diletta a fare il comico regalando momenti esilaranti anche con un tg decisamente particolare. Canzoni parlate è la serie di puntate tenuta da Sasà Calabrese in cui racconta e canta con una voce piena di passione, testi di canzoni che hanno fatto la storia della musica.  Erika Ledonne è una artista eclettica che tiene il format dal titolo Erikaledonne_Lab insieme alla figlia Mia.

Altra personalità che compone questa “famiglia” è Naida Casale, persona che la Ardovini ha contattato tramite la cantante Rida Gisi. Naida è un counselor naturopata che ha partecipato ad una precedente trasmissione che è Vita da Dea e ora tiene un format, Alchi-mia in cui attraverso i testi delle canzoni affronta temi di vita sociale e crescita personale.

Nadia Casale

Coccia Circus è il format in cui Corrado Coccia accompagna con le sue meravigliose canzoni , poetesse e poeti che hanno avuto modo di incrociare il suo percorso artistico. Gotha le eccellenze di Radiò è tenuto invece direttamente dalla Ardovini ed in cui cerca di portare fuori artisti di un certo spessore. Lovedistrict è il momento dedicato all’amore e agli aspetti sessuali della vita dell’essere umano trattati in modo esemplare dalla psicologa e psicoterapeuta Chiara Mastrantonio. 

Uno dei nuovi format è Contromano: la regista si propone di fare interviste live dal vivo e in diretta. Mercoledì 24 giugno, all’interno del format Il pianerottolo sarà ospite un evento in streaming organizzato nell’ambito del progetto Dante per tutti, proposto dall’associazione dei Naturalisti di Napoli in occasione del settecentenario del poeta. La sigla che accompagna ogni inizio trasmissione è , invece, di Adriano De Matteis.

Radiò è ricca di personalità differenti e proprio da queste viene resa unica. Parliamo di una emittente autofinanziata dalla sua fondatrice e tutti coloro che vogliono possono sostenere questo ricco progetto artistico tramite una donazione. Anche parte della vendita dei volumi “L’arroganza del prezzemolo” e “Come facette nonneta” di Mariaester Graziano va a contribuire alla crescita di questo meraviglioso mondo d’arte. Ma perché questo nome? La radio che compare in molte immagini social è una radio vera e funzionante che il padre di Meggy ha voluto regalarle qualche tempo fa, mentre stavano rimettendo a posto la cantina.

di Alessia Del Re

TUTTI I LINK DELLA RADIO

Continue Reading

In evidenza