Fedez e Zerocalcare, due facce della stessa medaglia

È da poco uscito il trailer della serie reality “The Ferragnez” su Amazon Prime Video con protagonisti Fedez e Chiara Ferragni. Un contenuto che farà milioni di spettatori. Più per la popolarità dei protagonisti che per la possibile qualità del prodotto.

La coppia più social d’Italia sembra infatti trasformare in oro qualsiasi cosa tocchi. O quantomeno in views. Il rapper milanese, partito come incendiario anticapitalista e ribelle contro il sistema, oggi sembra essere invece diventato un portabandiera di quel mondo che nei suoi testi tanto criticava.

MyZona

E prima con “Zeta-una storia hiphop”, poi con “Lol” e ora con “The Ferragnez”, sembra aver trovato nella piattaforma streaming della società di Bezos la sua casa. Il baluardo del sistema capitalista diventa il nido d’amore per il rapper nato antisistema. Da incendiario a pompiere.

Zerocalcare, invece, approda tra le fila rossonere di Netflix con la serie “Strappare lungo i bordi”. Cambia il contenitore ma il fine rimane lo stesso. Avere la possibilità di dar voce alle proprie idee. Al proprio io più nascosto. Il fumettista infatti ha creato un prodotto di successo, leggero ma al tempo stesso inserendovi spunti di riflessione e richiami socio-politici legati alle sue idee. Al suo retroterra culturale. Dai curdi, ai centri sociali alla rassegnazione ad una vita di stenti.

Bombardando, per così dire, il pubblico. Anche quello poco impegnato politicamente. O addirittura disinteressato a temi del genere. E il colpo di genio, che ha fatto strappare i capelli a destra, è proprio questo. Ispirato alla bullet teory di inizio ‘900, unmessaggio ripetuto più e più volte ha molta probabilità di convincere il destinatario.

In questo caso, invece della ripetizione si ha avuto un’emittente di successo, che agli occhi del pubblico ha credibilità. Sebbene lo stesso Zerocalcare, al pari di Fedez, ha iniziato (e continua tuttora) a criticare il sistema di cui poi si sta servendo per lavorare e pubblicizzare le sue idee.
Quello che rimane da capire è se siano il rapper e il fumettista a servirsi del capitalismo o il contrario.

Da leggere anche

Federico Rapini
Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli