“Don’t Look Back In Anger”: compie 25 anni uno dei più grandi successi degli Oasis

Buon compleanno “Don’t Look Back In Anger”. Il 19 febbraio di 25 anni fa gli Oasis distribuivano quello che sarebbe diventato ben presto uno dei loro cavalli di battaglia, vincendo un disco di platino e piazzandosi saldamente in cima alle classifiche del Regno Unito.

Scritto da Noel Gallagher e contenuto in (What’s the Story) Morning Glory?, il loro album più rappresentativo, è il primo singolo a segnare un importante punto di svolta per la band, con lo stesso Noel chiamato a sostituire il fratello Liam nella parte cantata. Il brano è uno dei più amati dai fans della band inglese e gli stessi Oasis ne hanno fatto un must, presente in ogni scaletta dei loro concerti.

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Noel Gallagher non ha mai nascosto l’affetto che lo lega alla canzone: “Mi ricorda un incrocio tra All the Young Dudes di David Bowie e un pezzo che avrebbero benissimo potuto scrivere i Beatles”. E non ha nemmeno mai negato di aver tratto ampio spunto da altri artisti, tra cui proprio il Duca Bianco e gli stessi Fab Four. “Sarà un successone”, ricordo che è quello che pensai appena entrato in studio”. Effettivamente l’intro degli Oasis ricorda piuttosto marcatamente quello di Imagine di John Lennon. E lo stesso Paul McCartney ha speso parole d’elogio per la canzone, definendola: “Una delle melodie più belle di tutti i tempi”.

Due sono le curiosità che ruotano attorno alla canzone: una legata alla misteriosa figura della Sally che compare nel ritornello; l’altra relativa a tutta la situazione che si era creata al momento di andare in studio. Rispondere alla prima, porta via un po’ della magia legata alla melodia. Non esiste, infatti, una vera e propria Sally. Molto semplicemente la parola entrava metricamente bene nella strofa e così è nato il ritornello.

La seconda, invece, merita un approfondimento a parte. Tutto nasce quando, dopo aver registrato Wonderwall, ben sapendo che non sarebbe dovuto comparire nella parte cantata di Don’t Look Back In Anger, Liam decide di andarsene al pub. Torna in studio due ore dopo, mezzo sbronzo, e accompagnato da una trentina di individui che iniziano a toccare e provare tutti gli strumenti e le costosissime chitarre di Noel il quale, in preda alla furia, caccia tutti e molla un destro a Liam, iniziando a corrergli dietro con una mazza da cricket. La mattina dopo Noel era andato via, la band sciolta e l’album morto. Panico totale.

Un paio di settimane dopo eccolo che riappare, come se niente fosse, e la band riparte a vele spiegate in sala di registrazione. È la più classica spiegazione del significato del brano. Lo stesso Noel dirà: “Si tratta di essere arrabbiato per le cose che potresti aver detto o fatto ieri. Si tratta di guardare avanti piuttosto che indietro. Odio le persone che guardano al passato e che parlano di quello che sarebbe potuto essere”.

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