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Cultura e ristori, la Regione non riconosce i lavoratori dello spettacolo extra Fus

Redazione

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Il mondo della cultura prova a ripartire. C’è una data, il 27 marzo, che il Cts avrebbe individuato per rilanciare l’intero settore in Italia. Da quel giorno, infatti, potrebbero ripartire, se pur a gradi e con delle misure rigidissime, cinema e teatri. Ma in zona gialla. Nelle regioni di altro colore neanche a pensarci. Il Coordinamento LOrSALavoratori e organismi dello Spettacolo dal vivo Abruzzo nasce a marzo del 2020 in risposta allo stato di crisi e alla chiusura dei teatri con il fermo su tutte le attività di spettacolo dal vivo e di formazione dovuti alla pandemia.

Questa realtà rappresenta, al momento, 24 professionalità tra organismi e singoli lavoratori che si sono uniti per dare voce al teatro indipendente abruzzese e rapportarsi come interlocutore principale con la Regione Abruzzo, nonché con altri coordinamenti e associazioni di categoria nazionali. A un anno dalla chiusura dei teatri, le perdite di indotto ammontano, secondo i dati censiti tra gli aderenti al Coordinamento, a 150.000€ mensili e alla disoccupazione per un centinaio di lavoratori coinvolti con spazi culturali che rischiano la chiusura definitiva. 

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“La Regione Abruzzo, con istanze presentabili dall’8 marzo, intende rispondere a questa emergenza del settore con un bando di ‘ristoro’ rivolto a enti e associazioni culturali che, ancora una volta, attribuisce la precedenza e la maggior parte dei finanziamenti ai Centri di Produzione e ai Teatri che vengono già finanziati dal FUS (Fondo Unico dello Spettacolo)”, spiegano dal Coordinamento. “Ci chiediamo come sia possibile lasciare in un tale stato di indigenza e di difficoltà la quasi totalità dei lavoratori dello spettacolo dal vivo del tessuto regionale consegnando alle associazioni, ferme da febbraio 2020, soltanto 500€ di ristoro e 2000€ a quelle che sostengono un affitto”.

“Le compagnie, associazioni, società, singoli lavoratori e professionisti dello spettacolo che non percepiscono il FUS sono la maggioranza e molte di queste sono rimaste escluse anche da ristori statali. Queste realtà svolgono un lavoro capillare ed essenziale sul territorio occupandosi non solo di spettacolo dal vivo, ma anche di attività di formazione, produzione, di teatro nel sociale, di educazione nelle scuole e nelle Università. Un lavoro altamente professionale e significativo che va dalle città ai paesi dell’interno, dalla costa alla montagna. LorSA conta al suo interno generazioni diverse di artisti tra giovani compagnie e realtà che esistono – e resistono – da più di trent’anni”.

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“Ancora una volta la Regione Abruzzo, noncurante di queste realtà dello spettacolo dal vivo e minimizzando sulla straordinaria capacità artistica ed organizzativa delle stesse, continua a riconoscere come professionisti dello spettacolo solo quelli finanziati dal FUS, ignorando completamente le compagnie professionali extra fus. Queste vengono considerate da sempre dalla Regione Abruzzo alla stregua di compagnie amatoriali  o semplici associazioni culturali, né viene minimamente tenuto conto delle grandi difficoltà che esse stanno sopportando dall’inizio della pandemia e di come resistono da sempre occupandosi di  porzioni di territorio non serviti dalle istituzioni culturali”, proseguono.

“Vista la grave assenza di una legge quadro regionale del settore che possa davvero tutelarne e regolamentarne l’esistenza,  sarebbe quanto mai doveroso e urgente che la Regione Abruzzo aprisse nell’immediato un tavolo di confronto con gli effettivi rappresentanti di queste realtà, auspicando un coinvolgimento maggiore nelle decisioni cruciali che riguardano il lavoro – e quindi la dignità – nonché la sopravvivenza del settore teatrale regionale dello spettacolo dal vivo e delle attività ad esso connesse”.

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“LOrSA si impegnerà per dare voce alle necessità  di questa categoria e a tale scopo chiede un incontro all’Assessore alla Promozione culturale Daniele D’Amario per poter avviare un dialogo costruttivo e propositivo, al fine di ottenere una più giusta regolamentazione del settore, all’insegna di criteri di lealtà, trasparenza, professionalità ed equità”, concludono.

I lavoratori e gli organismi del mondo della cultura che intendono aderire alle iniziative del Coordinamento LOrSA possono contattare l’indirizzo lorsacomunicazione@gmail.com

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Moriel, pubblicato il nuovo EP “Segni Opposti”

Federico Rapini

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Moriel nuovo EP Segni Opposti

Moriel, artista modenese , pubblica il nuovo EP Segni Opposti. Un lavoro eterogeneo in cui l’autore sorprende variando fra diversi registri, generi, mood. Estremi polarizzati, lontani e a prima vista incompatibili ma che in realtà convivono armoniosamente in questi brani perché presenti nella ricerca artistica come nelle personalità stessa dell’autore.

Le due costellazioni presenti all’interno dell’artwork, toro e scorpione, rappresentano graficamente questo dualismo. Segno e ascendente, letteralmente i due Segni Opposti che danno il nome all’EP e al brano omonimo. Le due costellazioni e il loro principio di attrazione incarnano così alla perfezione il concetto di equilibrio e complementarietà tra due mondi diversi. Le scelte dei colori rosa e blu sottolineano ulteriormente questa complementarietà.

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Un concetto intimo quanto basilare con cui Moriel tenta di riappropriarsi delle infinite sfumature del proprio carattere. Queste sono simboleggiate e semplificate da 5 brani che esplorano varie declinazioni di un personale Pop contemporaneo con cui l’autore lascia dietro di sé ogni timore per accettare la propria contraddizione che altro non è se non la propria umanità

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“Negli occhi del mondo-I nuovi poveri”: il cortometraggio di Francesco Marzio uscito oggi

Federico Rapini

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Francesco Marzio cortometraggio

“Negli occhi del mondo- i nuovi poveri”, il nuovo cortometraggio del cantautore brindisino Francesco Marzio, è uscito alle 14 su Youtube Première, dopo essere stato  pubblicato in anteprima su Sky Tg24 il 21 aprile.

Contestualmente per Beat Factory, esce in radio e nei negozi digitali l’omonimo brano, anche colonna sonora del cortometraggio.

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Si tratta di una produzione audace per i drammi narrati e denunciati. Da un lato la perdita del lavoro, con particolare riferimento al mondo artistico/musicale causa la crisi economica generata dall’ emergenza epidemiologica da SARS-COV-2. Dall’altro lato la violenza sulla donna fra le mura domestiche, amplificata dall’emergenza sanitaria che costringe a stare in casa.

I due drammi si consumano silenziosi, indisturbati, annullando volontà e sogni, azzerando vite. Si incontrano sullo sfondo della musica che nel cortometraggio torna prorompente a risuonare nella vita dei protagonisti. Tramite loro arriva in una casa, per le vie delle città, vincendo l’ostinata sordità  e cecità  di chi non vuole sentire e vedere i nuovi poveri. I figli di una crisi sanitaria ed economica, ma anche sociale e culturale.

“Negli occhi del Mondo: Credo molto in questo brano in cui mi ci rivedo tantissimo, è sincero e racconta quello che tutti noi nella vita almeno per una volta abbiamo provato.Nel cortometraggio abbiamo unito le due realtà raccontando una storia d’amore tra una ragazza che ha subito violenza e un giovane artista che a causa del Covid è costretto a diventare un senza tetto: i due si legano per sempre in una situazione difficilissima dove lui le salva la vita”.

Nel cortometraggio, girato tra Torino, Lecce ed Ostuni, il difficile ruolo di Anita, la protagonista,  è stato affidato a Vittoria Castagnotto (conduttrice, attrice e influencer). I ruoli maschili sono interpretati da Luca Spada e Jacopo Andreoli, giovani attori e registi promettenti nel campo del cinema.

“La vera magia di questo cortometraggio è che tutti i protagonisti, dagli attori ai tecnici hanno lavorato senza percepire alcun tipo di guadagno, ma semplicemente per lo scopo di raccontare in questo momento storico mai vissuto storie vere che spesso vengono sottovalutate, non solo da noi giovani. Approfitto per ringraziare anche chi ha lavorato dietro le quinte: Omar Abdel (regia), Erfano Morelli (Operatore di camera), Francesco Fortina (Fonico), Claudio Francioso (Tecnico del suono). Abbiamo voluto in questo momento difficile ringraziare l’arte e la musica nonostante tutto creando questo “Corto-Musicale” perché la musica e l’arte non devono fermarsi mai”.

Il cantautore Francesco Marzio nasce nel 1990 ad Ostuni (BR).G ià dall’età di 12 anni inizia il percorso di cantautore che lo porterà a pubblicare tre album e dieci singoli. Compone brani che spaziano dal Jazz, passando per il Rock – Neo Melodico ed in particolare per la musica leggera italiana. Negli ultimi tempi ha adottato un nuovo stile, che unisce la trap alla melodia pop italiana. Questo gli ha permesso di guadagnarsi numerosi fan con centinaia di migliaia di visualizzazioni su YouTube, ascolti sui servizi di streaming musicale e nelle radio nazionali, spopolando particolarmente tra i giovani. Francesco Marzio ha avuto modo di aprire i concerti di Franco Califano, Marco Masini, Luca Barbarossa, Anna Tatangelo. Inoltre ha partecipato al tour nelle maggiori piazze del sud Italia di Radio CiccioRiccio in cui erano previsti anche artisti come Noemi, Le Vibrazioni, Alessandra Amoroso, Valerio Scanu. Collabora inoltre da anni con l’UNICEF e TELETHON, organizzando eventi e concerti di beneficenza, coinvolgendo grandi artisti della musica italiana.

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Il collettivo jazz PS5 debutta con il singolo “Transe napolitaine”

Redazione

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PS5 singolo debutto

Il collettivo jazz PS5 debutta con il singolo “Transe napolitaine”, dal 20 Aprile disponibile sulle piattaforme Youtube e Bandcamp. La prima traccia del nuovo album dell’ensemble musicale è firmata da Pietro Santangelo. Con il moniker PS5 il sassofonista, già membro degli Slivovitz, band italiana jazz/rock, e dei gruppi Fitness Forever e Nu Guinea, si appresta a pubblicare il secondo lavoro discografico per la prestigiosa label Hyperjazz Records.

L’album sarà pubblicato anche in formato vinile 140Gr. ed avrà un’edizione limitata di colore “azzurro” che sarà possibile acquistare solo negli store di Napoli.

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Il sound dei PS5 è di matrice jazz con influenze che attingono dalla tradizione partenopea e dal Nord Africa raggiungendo sonorità con radici afrobeat.

Ad accompagnare il debutto del nuovo corso dei PS5 c’è il videoclip, curato dalla fotografa Sabrina Cirillo, della traccia “Transe napolitaine”. Un brano strumentale dal ritmo ipnotico che omaggia la città di Napoli e il suo popolo.

“Napoli è tutta un contrasto – afferma Santangelo – attrae e respinge continuamente come in una danza. E’ uno splendido humus di culture e tratti somatici dal forte carattere, come il suo popolo che fa sua la forza trascinante della contaminazione e della diversità; restandone contemporaneamente impaurita”.

“Transe napolitaine” è un brano registrato e missato presso lo studio Auditorium Novecento da Fabrizio Piccolo (EPO, 99Posse, Almamegretta, Daniele Sepe, Foja, Joseph Martone), ed è stato masterizzato da Davide Barbarulo (Joe Barbieri, Mykell Wilson, Edoardo Bennato, Capone&BungtBangt)

(ph. credit Sabrina Cirillo)

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