Cambiamento, evasione e duende: ecco Gitana, il nuovo singolo di Innocente

Prendimi, vestiamoci da gitane, prendimi, togliamoci anche il pane, per purificare. Così il giovane cantautore Innocente racconta la sua voglia di cambiamento e di evasione nel nuovo singolo, Gitana, in uscita il 10 luglio 2020 per l’etichetta CinicoDisincanto. 

Il brano anticipa il disco d’esordio in uscita nell’autunno 2020, ed è una riflessione sulla nostra quotidianità, spesso figlia del compromesso tra ciò che si deve fare e ciò che si desidera davvero. Sonorità leggere, un lontano sapore latin-jazz dal carattere spensierato, e l’ispirazione a Corto Maltese, personaggio nato proprio il 10 luglio 1887 da una gitana di Siviglia – «la niña di Gibilterra» – e da un marinaio inglese. Così la protagonista del brano diventa simbolo di passione, di evasione, di quell’andarsene tanto per andare, partire tanto per partire, fare le valigie per nessun luogo. La gitana è irrequieta, “si sveste” ma al contempo “riveste” l’artista non solo di impeto passionale (sempre presente nel brano) ma anche di “abiti” nuovi, ricordando allo stesso come l’abitudine sia l’arma vera che ci ucciderà. 

MyZona

Gitana è il mio salvagente – spiega l’artista è il coraggio che si separa dall’interiorità e, assumendo sembianze umane, ti attrae verso un qualcosa di indefinito ma irresistibile. Un traghettatore tra il convenzionale “posto al sole” e la difficile ma appetibile “scommessa”. Un Caronte meno mitologico e angosciante, più sbarazzino e colorato. La voglia di scrivere questo pezzo è nata tra una lettura di Corto Maltese e un manuale universitario, in un momento di confusione durante gli studi, un percorso che mi vedeva, e mi vede tuttora, di fronte ad una serie di strade, quasi tutte percorribili, alcune apparentemente semplici, altre scontate, altre tortuose. Chi sono e cosa voglio? Soggetto, predicato e complemento: da piccoli ci insegnavano a formulare le frasi, e quindi anche le risposte, in questa maniera e a darne, possibilmente, un senso compiuto. Ecco forse il senso compiuto è quello che manca. Ed è qui che compare la sensuale figura della Gitana, che vorrei mi accompagnasse nelle prossime scelte, consentendomi di abbandonare i paletti della quotidianità. 

Giorgio Innocente, classe 1991, è salentino ma vive a Siena. Inizia a studiare pianoforte da giovanissimo, tra i Conservatori di Lecce e Taranto, e le accademie, affiancandolo allo studio delle tecniche vocali. A 17 anni si avvicina al jazz, iniziando a studiarne la tecnica pianistica e vocale, ma si appassiona sempre di più anche alla scrittura che, quasi inevitabilmente, viene messa a servizio della sua musica.

Parallelamente all’attività accademica, Giorgio si dedica al lavoro sui suoi brani e all’attività dal vivo, suonando su palchi come il Mediterraneo Festival e il Salent Festival e collaborando con importanti  formazioni del territorio pugliese e non solo. Studia jazz con il pianista e Maestro Ettore Carucci presso il Saint Louis College e, nel 2019, pianoforte jazz presso “Siena Jazz” con il M° Danilo Tarso, mentre continua a lavorare ai suoi inediti. Il singolo d’esordio, Il Cuore e l’Abat-Jour, esce il 28 aprile 2020, per CinicoDisincanto e Pezzi Dischi, seguito da Gitana, il secondo pezzo che anticipa il primo disco di Innocente, in uscita nell’autunno 2020. 

Da leggere anche

Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli