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Bukowski, 27 anni senza lo scrittore dissacrante autore di opere cult

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Ventisette anni fa moriva a Los Angeles Charles Bukowski, il poeta e scrittore nato in Germania autore di sei romanzi cult, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Conosciuto anche con con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario, era nato ad Andernach, 16 agosto 1920.

Bukowski parlò della sua vita caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, da esperienze sessuali (descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi) e da rapporti animati con le persone.

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“Nobody but you”

Nessuno può salvarti se non
tu stesso.
Sarai continuamente messo
in situazioni praticamente
impossibili.

Ti metteranno continuamente alla prova
con sotterfugi, inganni
e sforzi
per farti capitolare, arrendere e/o morire silenziosamente
dentro.

Nessuno può salvarti se non
tu stesso
e sarà abbastanza facile fallire
davvero facilissimo ma non farlo, non farlo, non farlo.
Guardali e basta.
Ascoltali.
Vuoi diventare così?
Un essere senza volto, senza cervello, senza cuore?
Vuoi provare
la morte prima della morte?

Nessuno può salvarti se non
tu stesso
e vale la pena di salvarti.
È una guerra non facile da vincere
ma se c’è qualcosa che vale la pena vincere
è questa.

Pensaci su
pensa al fatto di salvare il tuo io.

Il tuo io spirituale.
Il tuo io viscerale.
Il tuo io magico che canta e
il tuo io bellissimo.
Salvalo.
Non unirti ai morti-di-spirito.

Mantieni il tuo io
con umorismo e benevolenza
e alla fine
se necessario
scommetti sulla tua vita mentre combatti, fottitene dei pronostici, fottitene
del prezzo.

Solo tu puoi salvare il tuo
io.

Fallo! Fallo! Allora saprai esattamente di cosa sto parlando.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Ilaria Mainardi e il ritorno a Twin Peaks

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“Il racconto di un sogno. Ritorno a Twin Peaks” di Ilaria Mainardi è un saggio divulgativo ricco di spunti di riflessione, che si focalizza sul terzo atto del capolavoro seriale di David Lynch. Come afferma il critico cinematografico Luca Pacilio nella prefazione: «Mainardi, tra le nebbie di Twin Peaks, prova a indovinarne i contorni – confrontando pareri, equiparando testi – e, fidandosi del suo intuito e della conoscenza della geografia lynchiana, ne dipinge un ritratto sorprendente.»

«In che anno siamo e cosa è successo davvero in questa storia che tende i margini del quadro fino a straripare nel non visibile?»

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Is it the future or is it the past? Con David Lynch non ne siamo mai certi: i bordi si sfumano, le maglie si allargano, lo spaziotempo e ogni sua logica esplodono in un Big Bang di intuizioni e suggestioni. Raccontare tale caos primigenio come se fosse un sogno è l’obiettivo di questa disamina del terzo capitolo dell’iconico Twin Peaks, una lettura metaforica che ne esplora il simbolismo con l’ausilio della critica cinematografica e della filosofia, della religione e della psicologia.

Provando a fare ordine, a comprenderlo quanto più possibile senza annullarne del tutto il mistero. Perché forse è proprio lì, nella sua perturbante indeterminatezza, che si annida il fascino visionario del regista di Missoula.

Ilaria Mainardi risiede a Pisa, sua città d’origine. Qui ha visto maturare l’amore per il cinema, scrutato col rispetto e la sospensione incredula che si deve a ciò che è al tempo stesso familiare e misterioso. Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato il romanzo La quarta dimensione del tempo (2020). Collabora con il sito di critica cinematografica www.spietati.it.

La casa editrice nasce nel 2015 grazie a un gruppo di giovani amanti della Letteratura. Il termine francese “flâneur” fa riferimento a una figura prettamente primo novecentesca d’intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia. Oggi come allora, la casa editrice si pone come obiettivo la diffusione della cultura letteraria in ogni sua forma, dalla narrativa alla poesia fino alla saggistica, con indipendenza di pensiero e occhio attento alla qualità.

Les Flâneurs Edizioni intende seguire l’autore in tutti i passaggi della pubblicazione: dall’editing alla promozione. Les Flâneurs Edizioni è contro l’editoria a pagamento.

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Segreti di stelle nelle poesie di Isabella Bignozzi

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isabella bignozzi poesie transeuropa

Le stelle sopra Rabbah, raccontate da Isabella Bignozzi (pubblicata per la storica e indipendente Transeuropa) sono le poesie che la richiamano a un’ispirazione colma di libere analogie e descrizioni, in una natura pullulante di sorprese e di una vitalità tanto carica quanto sfuggente. La poetessa, al suo splendido esordio, scrive versi in piena contemplazione e passioni segrete. Il suo sguardo verso l’alto e verso l’imperscrutabile inaugura un racconto di visioni e intuizioni che resistono al tempo, scrutandone il mistero. È una poesia ricca di istantanee suggestive alle quali Bignozzi accondiscende, per volontaria partecipazione creativa, all’enigma della vita.

Notte di enigmi lucenti

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alla finestra crateri

aria di pietra, sabbia rossa, maschere d’oro

tempo che traspare

connubio di vetro, il respiro trattenuto delle costellazioni

qui

l’odore di un buio d’edera.

Sul pianoforte un metronomo addormentato”.

La forza di questa poesia risiede proprio nella sua purezza: Bignozzi si nasconde dietro ogni parola e ogni ricerca d’innocenza. Tutto il suo pensiero – finanche la percezione fisica del suo stare al mondo – diviene tramite entro il quale si manifesta un senso di meraviglia, che induce a uno stato di trance.

Leggi anche “Pasqua”, il richiamo di speranza nella poesia di Ada Negri

Ogni stella ha la sua diversità e unicità, e per questo la silloge avanza con varianti di ambientazioni, ritmi, spesso sfociando in una forma prosastica di confessione che con minuzia descrive la quotidianità – un’esperienza salvifica del corpo e dell’anima, colto nella parvenza della banalità. 

Spenti i ceri, smontate le pale d’altare

rimane

il meeting di crescita personale

l’abbuffata di cibo orientale”.

Le poesie si rivelano con associazioni di definizioni fantasiose e imprevedibili: in un intreccio semantico inflessibile che prefigura proprio quel viaggio tortuoso nella notte dell’essere, la notte di stelle sopra Rabbah, terra di confine, di spaesamento e ricordo di sé.

La poesia di Bignozzi sovrascrive un riconoscimento finale della coscienza, unico grumo autentico di luce a sorreggere il senso della scrittura che elabora sempre la domanda ultima sull’esistenza. E che si arrende alla bellezza struggente della vita.

di Pietro Fratta

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Dylan Dog omaggia Vasco Rossi: “Sally”, “Albachiara” e “Jenny” sono le protagoniste

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Dylan Dog omaggia Vasco Rossi. Grazie all’inedita collaborazione tra uno degli artisti italiani più amati di sempre e Sergio Bonelli Editore, per la prima volta nella sua storia, l’Indagatore dell’Incubo sarà protagonista di un ciclo di tre episodi ispirati a tre celebri canzoni del rocker di Zocca: “Sally”, “Albachiara” e “Jenny”.

L’appuntamento andrà a scandire l’estate 2021. Un evento che permetterà ai fan del cantante di ingannare l’attesa delle nuove date del tour di Vasco (riprogrammato per il 2022) e che si inserirà per Sergio Bonelli Editore nell’ambito delle celebrazioni degli 80 anni della Casa editrice, che festeggia così anche il celebre personaggio creato da Tiziano Sclavi. Per l’occasione, la sceneggiatura degli albi è stata affidata a tre delle autrici di punta della scuderia di via Buonarroti: Paola Barbato, Gabriella Contu e Barbara Baraldi, che hanno dato un’interpretazione personale alle emozioni suscitate in loro trasferendole nel mondo di Dylan Dog. Corrado Roi, Sergio Gerasi e Davide Furnò hanno visualizzato il tutto con la loro arte. Gigi Cavenago e Fabrizio De Tommaso hanno illustrato le copertine.

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Leggi anche: ““La trattoria del cardinale”: brevi storie sul rapporto tra corpo e spirito a tavola”

Spiega Vasco Rossi: «Ho sempre amato la sintesi e i fumetti in questo son perfetti: il racconto si dipana per immagini e poche parole ma quelle che bastano a farti capire un mondo intero di cose. Il mio percorso direi che va da Nembo Kid a Tex Willer per arrivare fino a Dylan Dog, il più colto, raffinato e impegnato, il suo mondo visionario mi ha affascinato. Ancora oggi è per me un mito e sono strafelice di incontrarlo. A proposito, da Dylan Dog sono passato direttamente ai libri di filosofia».

Racconta Tiziano Sclavi: «Una volta ho fatto un sogno. Di solito i miei sogni sono incubi paurosi e disperati, ma quello, caso più unico che raro, era felice. Non ricordo come si svolgeva, so solo che a un certo punto cantavo “Voglio una vita spericolata”. Era indubbiamente un segno. Segno che qualcosa di Vasco mi era entrato nel profondo».

Aggiunge Michele Masiero, Direttore Editoriale di Sergio Bonelli Editore: «È curioso come gli aggettivi che si possono usare per Vasco e per Dylan siano facilmente intercambiabili tra i due: ribelle, insofferente agli schemi, determinato eppure fragile, disilluso eppure vitale. Insomma, umano, molto umano. Inevitabile, quindi, che fossero destinati a incontrarsi».

Al centro dei tre episodi che terranno banco sulla serie regolare di Dylan Dog per le uscite di giugno, luglio e agosto vi saranno l’ineffabile mondo interiore dell’Indagatore dell’Incubo. Quella sensibilità, quei sentimenti e quegli smarrimenti che hanno contribuito a renderlo tanto amato dai lettori. Ogni albo si ispirerà a una canzone di Vasco Rossi e a una delle sue muse. Avrà, inoltre, una duplice copertina: una regolare da un lato e, sull’altro lato, una speciale cover da collezione che vedrà l’atteso incontro tra Vasco Rossi e Dylan Dog.

Per l’occasione, ogni albo avrà una foliazione speciale e sarà arricchito da 16 pagine extra che conterranno una speciale intervista di Luca Crovi a Vasco, i testi delle canzoni cui si ispira l’episodio, l’editoriale di Michele Masiero e, nel primo albo, anche uno scritto di Tiziano Sclavi e uno di Davide Bonelli.

A inaugurare il progetto editoriale sarà proprio “Sally”, in uscita il 30 giugno: una storia d’amore e ossessione, in bilico tra emozioni, memoria, morte e follia, come nella miglior tradizione dell’Indagatore dell’Incubo, firmata da Paola Barbato e dal Maestro delle Ombre Corrado Roi. Tutti e tre gli albi, curati da Roberto Recchioni, saranno come sempre disponibili in edicola, in fumetteria e sul sito di Sergio Bonelli Editore.

IL PROGETTO EDITORIALE

Sally” scritto da Paola Barbato e disegnato da Corrado Roi, dal 30 giugno

“Albachiara” scritto da Gabriella Contu e disegnato da Sergio Gerasi, dal 30 luglio

“Jenny” scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò, dal 31 agosto

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