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Libri

Bukowski, 26 anni senza lo scrittore dissacrante autore di opere cult

Fabio Iuliano

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Ventisei anni fa moriva a Los Angeles Charles Bukowski, il poeta e scrittore statunitense autore di sei romanzi cult, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Conosciuto anche con con lo pseudonimo Henry Chinaski, suo alter ego letterario, era nato ad Andernach, 16 agosto 1920.

Parlò della sua vita caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, da esperienze sessuali (descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi) e da rapporti animati con le persone.

“Nobody but you”

Nessuno può salvarti se non
tu stesso.
Sarai continuamente messo
in situazioni praticamente
impossibili.

Ti metteranno continuamente alla prova
con sotterfugi, inganni
e sforzi
per farti capitolare, arrendere e/o morire silenziosamente
dentro.

Nessuno può salvarti se non
tu stesso
e sarà abbastanza facile fallire
davvero facilissimo ma non farlo, non farlo, non farlo.
Guardali e basta.
Ascoltali.
Vuoi diventare così?
Un essere senza volto, senza cervello, senza cuore?
Vuoi provare
la morte prima della morte?

Nessuno può salvarti se non
tu stesso
e vale la pena di salvarti.
È una guerra non facile da vincere
ma se c’è qualcosa che vale la pena vincere
è questa.

Pensaci su
pensa al fatto di salvare il tuo io.

Il tuo io spirituale.
Il tuo io viscerale.
Il tuo io magico che canta e
il tuo io bellissimo.
Salvalo.
Non unirti ai morti-di-spirito.

Mantieni il tuo io
con umorismo e benevolenza
e alla fine
se necessario
scommetti sulla tua vita mentre combatti, fottitene dei pronostici, fottitene
del prezzo.

Solo tu puoi salvare il tuo
io.

Fallo! Fallo! Allora saprai esattamente di cosa sto parlando.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

Libri

Stephen King la tocca piano: Trump negativo al Covid-19? Si, ma positivo a stupidità

Federico Falcone

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Ancora una volta Stephen King si scaglia contro Donald Trump. Lo fa attraverso il proprio account Twitter usando, come al solito, il pungente sarcasmo del quale è munito. Dopo che il presidente degli Stati Uniti aveva rassicurato tutti circa la sua negatività al tampone per valutare se avesse contratto il Covid-19, lo scrittore originario del Maine ha replicato scrivendo:

“Ma risulta positivo alla stupidità’”

Non è la prima volta che il Re dell’horror apostrofa duramente Trump. Sono state numerose le occasioni nelle quali ha criticato aspramente la sua legislatura, i suoi collaboratori, i suoi modi di comportarsi e fare politica. “Stronzo“, ipocrita“, “approfittatore“, “vigliacco“, sono solo alcuni degli aggettivi riservati dall’autore de “L’Ombra dello Scorpione” al suo presidente. Ma anche qui, in diverse circostanze, ha dichiarato “non è il mio presidente“.

Lo scorso luglio, in occasione di un’intervista rilasciata al NowThis, definì la presidenza Trump “più spaventosa dei miei romanzi“, arrivando a paragonarlo a un personaggio de La Zona Morta, uno tra i suoi più celebri romanzi che ispirò anche un film di David Cronenberg.

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Libri

Addio allo scrittore russo Eduard Limonov

Fabio Iuliano

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E’ morto lo scrittore e militante Eduard Limonov. Lo annuncia il suo partito, secondo quanto riporta l’Interfax.  Limonov è morto in una clinica di Mosca, ha detto lo scrittore e deputato Serghei Shargunov. Aveva 77 anni. “È rimasto in contatto fino all’ultimo momento, ha parlato, potevamo scrivergli”, ha aggiunto Shargunov, che non ha indicato la causa della morte. Le informazioni sulla morte dello scrittore sono state confermate anche dal suo assistente. Secondo la testata Mash, Limonov “ha subito due operazioni” in giornata. “Prima ha avuto problemi alla gola, poi è partita un’infiammazione”, scrive la testata. Secondo la pubblicazione, Limonov è stato ricoverato il 15 marzo in una clinica privata, dopo “una lunga battaglia oncologica”. Il 13 marzo Limonov aveva annunciato sulla sua pagina Facebook di aver firmato un contratto per un nuovo libro con la casa editrice Individuum. “Il volume è già stato scritto”, aveva detto.

Poeta, scrittore, giornalista, leader politico, fondatore del Partito Nazional-Bolscevico, Limonov – pseudonimo di Eduard Veniaminovich Savenko – era nato nel 1943 a Dzerzhinsk, Nizhny Novgorod. Trasferitosi in giovanissima età a Kharkov (Ucraina), iniziò a comporre poesia di avanguardia; ha vissuto poi a Mosca (1967-74) e a New York, dove frequentò circoli d’avanguardia e cominciò a lavorare al suo primo romanzo, Eto ja, Edicka, uscito nel 1976 (in Italia Eddy-baby, ti amo, 2005). A Parigi dal 1982, lavorò nel quotidiano comunista L’Humanité e nel nazionalista Le Choc du mois, simpatizzando con gli estremisti di destra e ottenendo nel 1987 la cittadinanza francese. Rientrato in Russia nel 1991 con la caduta dell’URSS, iniziò a dedicarsi all’attività politica: fondò il quotidiano Limonka, ma soprattutto il Partito nazionale bolscevico (1992). Negli anni il partito è stato particolarmente attivo nelle azioni di protesta e nella lotta contro il regime di Vladimir Putin, ciò che ne ha comportato la messa al bando nel 2007. Nel 2001 Limonov è stato arrestato con l’accusa di terrorismo, cospirazione contro l’ordine costituzionale e traffico di armi; condannato a quattro anni di carcere, è stato rilasciato due anni prima per buona condotta.

Discusso, controverso, radicale, è diventato noto al pubblico occidentale soprattutto grazie alla biografia Limonov di Emmanuel Carrère. Tra le sue opere uscite in Italia Il libro dell’acqua (2004); Diario di un fallito (2004); Il trionfo della metafisica. Memorie di uno scrittore in prigione (2013), il testo autobiografico Zona industriale (2018) e il romanzo Il boia (2019).

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Libri

Fiori e piombo, il romanzo ribelle che racconta gli anni Settanta

Fabio Iuliano

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Un romanzo ribelle, diverso, anomalo, forse perché è ambientato in anni rivoltosi; anni di lotta, di rivoluzione studentesca, sessuale, operaia, di tutti quei profondi mutamenti. Ecco Fiori e piombo, il libro di Bartolo Màdaro (ed. Rea, 2011). Al centro della vicenda proprio dei fatti avvenuti negli anni Settanta, i fatidici anni di Piombo.

Coerentemente al periodo storico, l’autore ha voluto cercare di rompere ogni schema di buona scrittura, infrangere le convenzioni più regolari per far vivere anche nel suo romanzo, l’anarchia del caos e della trasformazione che si respirava nell’aria di quei giorni un po’ ovunque.

Bartolo Màdaro è nato nel 1965 a Taranto. A venti anni si trasferisce nelle Marche dove esercita la professione di infermiere. Dopo gli studi scientifici rivolge i suoi interessi a studi umanistici e si laurea in filosofia. Viva e lavora all’Aquila. Proprio nel capoluogo abruzzese verrà presentato il libro mercoledì 4 marzo alle 18.30. Dialoga con l’autore, l’avvocato Monica Fuciarelli.

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