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Big Sky, su Disney + l’attesa seconda parte della prima stagione

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Dal 21 maggio su Disney +, ritorna in anteprima assoluta in Italia Big Sky, la serie poliziesca creata da David E. Kelly (Big Little Lies). Ispirata al romanzo The Highway di C.J.Box, era stata interrotta lo scorso 9 aprile dopo la messa in onda del nono episodio, ma ora si appresta a tornare sui nostri schermi dopo la pausa primaverile dei palinsesti statunitensi.

Nelle prime puntate, che trovate nel catalogo Star, abbiamo conosciuto i detective privati Cassie Dewell (Kyle Bunbury), Cody Holt (Ryan Phillippe) e l’ex moglie di quest’ultimo, nonchè ex poliziotta, Jenny Holt (Katheryn Winnik), alle prese con un caso di persone scomparse. Per la precisione due ragazze che sono state rapite da un camionista mentre percorrevano un’autostrada del Montana. Tutto si complica quando scoprono che non si tratta delle uniche ragazze sparite nella zona e devono correre contro il tempo per fermare l’uomo prima che le cose gli sfuggano di mano.

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In questa seconda parte saranno passati tre mesi dai precedenti avvenimenti e troveremo nuovamente le nostre due detective, ora partner che lavorano per assicurare i criminali alla giustizia, alle prese ancora con il caso di rapimento, che è rimasto irrisolto, e con un nuovo caso di violenza domestica che attirerà la loro attenzione.

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Infatti, Jenny verrà coinvolta da un suo ex fidanzato in una vicenda che causerà non pochi problemi alle due investigatrici. Questo ci porterà ad incontrare alcuni tra i nuovi protagonisti della storia, tra cui Horst (Ted Levine), proprietario di un ranch molto sospetto, sua moglie Margaret (Michelle Forbes) e i loro figli, tra cui troviamo proprio l’ex fidanzato della nostra protagonista.

Big Sky rappresenta alla perfezione il modello di serialità della vecchia televisione americana, fatta di storie lineari e paesaggi mozzafiato, o almeno è quello che vuole farci credere. Già dal principio infatti, ci abitua a colpi di scena improvvisi e situazioni improbabili con risvolti inaspettati. Il tutto viene amplificato e sfruttato dalla programmazione settimanale che crea una sorta di dipendenza dalla serie perché, anche se apparentemente in un episodio non sembrano esserci avvenimenti importanti, rimane sempre un elemento lasciato in sospeso che costringe lo spettatore a tornare la settimana successiva.

Puntata dopo puntata questa serie ci cattura con le storie dei suoi personaggi, soprattutto perché il mistero sembra risolversi nel giro di pochi episodi, ma in realtà c’è sempre una nuova minaccia nascosta dietro i bianchi recinti della provincia americana. Come da tradizione, David E. Kelly ci racconta la storia di due personaggi femminili forti, con i loro e drammi e paure, non tralasciando temi importanti come il traffico sessuale e il fanatismo religioso, il tutto immerso nelle splendide ambientazioni del Montana, dei suoi laghi cristallini e dei boschi infiniti.

La prima stagione di Big Sky è formata da 16 episodi, le nuove puntate verranno rilasciate nel catalogo Star di Disney plus a cadenza settimanale, a partire dal 21 maggio, ogni venerdì.

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La serie è già stata rinnovata per una seconda stagione dalla Abc, canale che la trasmette negli Stati Uniti, dove ritroveremo entrambe le protagoniste, più agguerrite che mai, in giro a porre domande fastidiose e a ficcanasare in affari che non le riguardano. Ci sarà però un grosso cambiamento al comando della produzione, infatti Kelly lascerà il ruolo di Showrunner al produttore esecutivo Elwood Reid (The Bridge), mantenendo il solo ruolo di produttore e il coinvolgimento nella parte creativa della serie. Questo perché ha deciso di dedicarsi a molti nuovi progetti, tra cui ricordiamo l’adattamento di The Lyncoln Lawyer per Netflix, la miniserie Nine Perfect Strangers con Nicole Kidman per Hulu e l’adattamento del recente romanzo di Stephen King, l’Istituto.

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Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

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Le follie di Lercio diventano uno show: il tour satirico in giro per l’Italia

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– Napoli, scarrafone scopre che la mamma trova più bello suo cugino

Lercio Alive Show è l’evoluzione di Lercio live, uno spettacolo che vanta più di 200 date in Italia, 3 sold-out a Londra e la partecipazione ad alcuni dei più importanti festival italiani e internazionali (Home, Medimex, Primo Maggio di Taranto, Sziget di Budapest). Battute fulminanti, telegiornali improbabili e scoregge vaginali terranno compagnia al pubblico per un’intera serata, al termine della quale verrà sorteggiato il nome del prossimo Ministro degli Esteri. Nessuna selezione all’entrata, a meno che non sia tu l’attuale Ministro degli Esteri.

Per queste date Lercio si avvarrà della presenza di uno special guest musicale: Giaggio, batterista, percussionista e producer che ha portato il suo progetto di performance elettronica tra Europa, America e Canada, toccando città come New York, Los Angeles, Toronto, San Francisco, Barcellona, Berlino, Parigi, Bruxelles, Liverpool e molte altre. Giaggio si occuperà la colonna musicale dello spettacolo di Lercio per queste date:

12/06 MILANO – RIDE

25/06 BOLOGNA – BOLOGNINA LIVE

09/07 SUVERETO (LI)  – TEATRINO DIVINO

13/08 BERGAMO – POLARESCO

15/10 FIRENZE – TEATRO PUCCINI

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Luca Ward è la voce della Sardegna nello spot “Sicuri di sognare”

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Uno spot di pregio, prodotto in Sardegna e con la leggendaria voce di Luca Ward, che la Regione lancia sui media nazionali e internazionali e mette a disposizione di tutti gli imprenditori turistici, in un progetto integrato di grande rilancio del turismo sardo fin dall’estate 2021.

«Abbiamo dato vita ad una idea che non fosse fine a se stessa, una cartolina già nota, bensì un progetto studiato e pensato in riferimento al target, agli obiettivi e ai risultati da raggiungere» ha detto il Presidente Christian Solinas, che ha presentato l’iniziativa in una conferenza stampa nel parco di Villa Devoto, insieme all’assessore al Turismo Giannio Chessa, al Presidente di Confesercenti Sardegna Roberto Bolognese e all’attore Luca Ward, che ha dato voce alla Sardegna nello spot.

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«Attraverso lo spot parliamo e ci interfacciamo con chi ama e sceglie la Sardegna come meta delle sue vacanze: si evidenziano quindi i desideri, i bisogni, le scelte della domanda turistica. Un target che corrisponde esattamente ai molteplici segmenti di arrivo delle linee aeroportuali nazionali ed internazionali. Abbiamo impostato una campagna che raccoglie in modo sistemico tutti i principali attori del territorio, degli ambiti produttivi, del settore turistico e dei diversi comparti ricettizi. Una campagna di sistema che porta in primo piano tutta la Regione, in modo coeso ed integrato – ha aggiunto il Presidente – Un ampio coinvolgimento che permetterà di amplificare la promozione e rappresentare l’Isola con una immagine coordinata»

Gli attori del sistema potranno infatti aderire liberamente alla campagna promozionale utilizzando il video istituzionale e il claim in ogni azione di promozione che i singoli soggetti decideranno di intraprendere. Lo spot abbraccia idealmente l’Isola raccontando un’identità poliedrica fatta di monumenti secolari, paesaggi mozzafiato e tradizioni uniche. Il concept del video ruota intorno al messaggio “sicuri di sognare”, cuore di una narrazione dell’Isola come meta da sogno, e luogo in cui liberarsi dalle tensioni e dalle costrizioni dell’era pandemica, dove ritrovare una dimensione sicura, di autenticità e di bellezza.

La strategia promozionale per la Destinazione Sardegna 2021, inoltre, inaugura per la prima volta un modello integrato e coordinato con gli attori del sistema. Lo spot viene trasmesso sulle reti televisive RAI e canale RaiPlay a partire dal 10 giugno, e successivamente su Mediaset. Verrà inoltre veicolato a partire dal 15 giugno nel circuito delle Grandi Stazioni delle 14 principali città italiane e nella rete di porti e aeroporti. Il video sarà tradotto in lingua inglese, francese e tedesca, per favorire la diffusione e la geo-localizzazione del target a livello nazionale ed internazionale. È prevista una strategia di promozione sui diversi canali digitali che permetterà di aumentare la riconoscibilità del brand Sardegna attraverso una strategia multichannel che vede come protagonista il video spot istituzionale. L’obiettivo dell’attività digital è quello di dare rilevanza alla campagna istituzionale messa in atto dalla Regione Autonoma della Sardegna, caratterizzandola per ogni canale di diffusione e per tipologia di formati.

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Omicidio a Easttown: la miniserie con il premio Oscar Kate Winslet arriva su Sky

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Omicidio a Easttown è una miniserie statunitense creata da Brad Igelsby (American Woman), che ne è anche sceneggiatore e produttore, ed è diretta da Craig Zobel, già regista di prodotti di grande qualità come The Leftlovers e The Hunt. La serie, tramessa negli Stati Uniti dalla HBO, è uno dei prodotti più promettenti della nuova stagione telefilmica in corso, per molti motivi diversi, partendo dalla storia, fino ad arrivare allo sviluppo.

La trama ci porta ad Easttown, una piccola cittadina della Pennsylvania, dove viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza, Erin (Cailee Spaeny), madre single brutalmente assassinata, che crea scompiglio e agitazione in una comunità in cui tutti si conoscono e dubitano l’uno dell’altro. Qui entra in campo Mare, interpretata dalla pluripremiata Kate Winslet.

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Mare Sheenan è una poliziotta quarantenne che non si pettina e non si trucca, una donna che cerca di fare i conti con una vita privata in rovina. Il suo lavoro la assorbe totalmente e, nonostante viva insieme alla madre e ai figli, quella è l’unica cosa che riesce a smuoverla dal torpore che la attanaglia. Quando viene chiamata a lavorare sul caso della ragazza madre assassinata, viene assalita da un bisogno vitale di scoprire la verità. Il caso sembra collegato alla sparizione di altre due adolescenti della zona, e questo porterà la detective ad entrare in un vortice che la costringerà a scavare nel torbido della città.

La miniserie prende da subito le distanze dal tradizionale racconto d’indagine, scegliendo di narrare un caso di omicidio che non rimane l’elemento centrale della trama. Infatti, la protagonista assoluta è Mare, con il suo passato drammatico da affrontare. Un evento traumatico, il suicidio del figlio, avvenuto anni prima, e che l’ha portata a rinchiudersi tanto da separarsi dal marito e a tornare a vivere con la madre. Fortunatamente, ha anche chi la sostiene e aiuta nei momenti difficili, la sua amica Lori (Julianne Nicholson), che conosce da quando erano ragazze e che l’ha supportata nel periodo più cupo della sua vita.

Nel cast, dove si nota una forte predominanza femminile, oltre alle già citate Kate Winslet (Titanic) e Julianne Nicholson (The Outsider), troviamo Jean Smart (Legion) nei panni di Helen, madre della nostra protagonista; Evan Peters (American Horror Story) che impersona l’impacciato detective, collega di Mare, Colin Zabel e Guy Pearce (When We Rise), interprete di uno scrittore che cerca di corteggiare, senza grossi risultati, la detective.

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Omicidio a Easttown è un viaggio alla scoperta delle luci e delle ombre di una donna, dove non esistono buoni o cattivi, ma ognuno ha in propri pregi e difetti e cerca di fare del suo meglio. È una serie che prova a mostrare ogni sentimento, senza giudicare, perché rimane il racconto di una vicenda sconvolgente, in un luogo dimenticato, dove i personaggi sono talmente complessi che hanno bisogno di tutta la scena per essere apprezzati al meglio. 

Omicidio a Eastown è disponibile su Sky Atlantic, e On Demand su Now tv, a partire dal 9 giugno. I sette episodi che compongono la miniserie saranno rilasciati con cadenza settimanale.

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