Assassinio sul Nilo: Kenneth Branagh non eguaglia il successo di Belfast

Nonostante le recenti premiazioni internazionali, dove Belfast ha trionfato in diverse categorie (tra cui l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura originale) e un cast d’eccezione, Kenneth Branagh non è stato altrettanto osannato per la sua ultima trasposizione cinematografica dell’opera di Agatha Christie, “Assassinio sul Nilo”.

Tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice anglosassone, Poirot sul Nilo, seguito dell’altrettanto famoso Assassinio sull’Orient Express, questo rifacimento ha visto la trama cambiare rispetto al manoscritto originale. Come prima modifica, vediamo proprio nelle scene iniziali, una presentazione inedita dell’investigatore Belga.

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Il film si apre infatti con una lunga sequenza in trincea, durante la Prima guerra mondiale, non presente nel libro, dove Poirot (Kenneth Branagh) è parte di una divisione militare a cui è stato ordinato un attacco pericoloso. Qui mette subito in risalto le sue doti strategiche, permettendo al suo plotone di uscire vincitore e illeso dal conflitto. Portata a termine questa premessa, dove viene anche presentata Katherine, il grande amore perduto dell’uomo, lo spettatore viene trasportato in Egitto dove l’investigatore, durante un soggiorno da turista, troverà un nuovo delitto ad attenderlo.

Poirot è in vacanza sulle rive del Nilo, quando, durante un’escursione alle piramidi, si imbatte nel suo vecchio amico Bouc (Tom Bateman), che lo presenta alla comitiva con cui è in viaggio, capitanata da Linnet (Gal Galdot) e Simon (Armie Hammer), due novelli sposini in luna di miele con amici e parenti. Una volta conosciuto Poirot, gli chiedono di unirsi al loro soggiorno in Egitto, per poterli aiutare in una situazione spiacevole in cui si sono trovati a causa del loro improvvisa unione.

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Tra i loro compagni troviamo alcuni personaggi che si distinguono dal libro, questo perché Branagh ha voluto inserire nella pellicola due temi importanti, quello del razzismo e quello dell’omosessualità. Quindi, le due Signore Otterbourne, che nel libro sono una scrittrice con sua figlia, si trasformano in due donne di colore, invitate ad intrattenere gli ospiti degli sposi con esibizioni musicali. Mentre Mary Van Schuyler (Jennifer Saunders) e la sua infermiera Bowers (Dawn French), si rivelano una coppia impegnata in una relazione sentimentale omosessuale.

Tutto questo a contorno delle indagini che dovrà effettuare Poirot per scoprire il colpevole di più di un omicidio commesso sulla nave con la quale i protagonisti stanno attraversando il fiume.  

Purtroppo queste modifiche non hanno aiutato lo sviluppo della trama, che risulta impacciata e a volte superficiale. I protagonisti dei romanzi della Christie sono sempre ben strutturati, con una storia e delle caratteristiche precise, quasi uniche e cambiarle, sebbene con uno scopo nobile, ha creato dei buchi narrativi difficilmente colmabili. In più, le ambientazioni, ricreate per la maggior parte con il digitale, non permettono allo spettatore di calarsi totalmente nella storia, mantenendo sempre quel velo di finzione controproducente per il film.

Indiscrezioni affermerebbero che Branagh stia cercando di creare un universo simile a quello Marvel, basato sui romanzi della Christie, e che stia dunque lavorando già ad un terzo capitolo tratto dai gialli della scrittrice, incassi permettendo ovviamente.

Assassinio sul Nilo è disponibile nel catalogo di Disney Plus dal 4 aprile 2022.

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Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.