Connect with us

Arezzo Wave: prorogate le iscrizioni al festival musicale dedicato a Dante Alighieri

Published

on

Sono prorogate al 25 maggio le iscrizioni di Dante Rock – E infine uscimmo a riveder le stelle, il concorso di Arezzo Wave pensato per i 700 anni dalla morte di Dante che premia chi libera la creatività. L’iniziativa ha il patrocinio Nuovo IMAIE, l’istituto mutualistico per la tutela degli artisti interpreti ed esecutori, ed è sostenuto da Regione Toscana e Unicoop Firenze, in collaborazione con Radio Popolare e Fondazione Sistema Toscana. In un periodo di fragilità dei lavori dello spettacolo e dei musicisti, la Fondazione Arezzo Wave Italia aiuta le nuove speranze della musica italiana. 

Gli artisti di ogni regione d’Italia sono invitati alla realizzazione di un brano che abbia chiari riferimenti ai canti della Divina Commedia. La sfida è quella di celebrare Dante Alighieri attualizzando con la musica le sue parole e i suoi messaggi, al fine di avvicinare i giovani ai suoi capolavori. Il concorso rientra tra le iniziative del progetto Dante O Tosco della Regione Toscana per celebrare il Sommo Poeta. Vari i premi in palio, tra cui quello di 1000€ alla migliore canzone che prenderà spunto dal capolavoro dantesco, e il riconoscimento speciale “Dante O Tosco”, consegnato al gruppo che avrà saputo evocare nel modo più creativo la poetica della Commedia.

MyZona

Altri premi in denaro sono in via di definizione. Il vincitore sarà inoltre invitato a suonare a Sudwave, lo showcase festival dedicato ai talenti del Sud Europa, la cui quarta edizione si terrà a novembre 2021. Sarà un’occasione per confrontarsi con manager e direttori artistici dei più importanti festival nazionali ed internazionali.

Leggi anche: “Dantedì, tutti leggono il Sommo Poeta: le interpretazioni più intense

«Non è necessario ragionare in terzine, vogliamo vedervi all’opera con creatività, rompendo gli schemi», dice Mauro Valenti, presidente della Fondazione Arezzo Wave Italia e direttore artistico di Arezzo Wave. «Dante Alighieri rappresenta il sommo poeta, tutti ci siamo interrogati sulla Divina Commedia e per questo vogliamo dare un’immagine contemporanea, nuova, che conquisti le giovani generazioni, l’idea è quella di stimolare la fantasia. Soprattutto quest’anno è necessario dare un segnale e aiutare le nuove speranze della musica italiana. Come Fondazione Arezzo Wave Italia abbiamo donato 15000€ nel 2019 al duo The Hunting Dogs. 10000€ nel 2020 alla band Le Cose importanti che, grazie alla Fondazione Arezzo Wave Italia, suonerà a Parigi il 17 novembre 2021 all’interno del progetto ‘Arezzo Wave in Paris’. Vogliamo dare un forte segnale alla comunità dei musicisti italiani, siamo dalla vostra parte!»

È già possibile iscriversi gratuitamente al concorso andando sul sito www.arezzowave.com e compilando il form. Per partecipare basta inviare un brano originale in cui alcune parole della Divina Commedia siano inserite nel testo della canzone. L’idea è resa magistralmente da Caparezza e dal suo brano Argenti vive. I riferimenti potranno essere in ogni parte: all’inizio, in mezzo al brano o nel ritornello, con fantasia, stile e ritmo, citando passi o intere terzine di Dante. Non solo rock, ma qualsiasi forma artistica sarà ben accetta. «La tua musica può portarti in Paradiso!», come dice lo slogan che campeggia sull’immagine del concorso realizzata da Luca Ralli, uno dei più grandi disegnatori e illustratori per l’editoria.

Sul sito è anche possibile iscriversi, sempre gratuitamente, alle altre categorie del concorso: “Arezzo Wave Music Contest”, rivolto a band e artisti di qualsiasi genere musicale, con almeno la metà dei componenti di nazionalità italiana; “Arezzo Wave Music School”, dedicato ai gruppi con almeno 1 componente iscritto ad una scuola superiore italiana e con gli altri componenti under 35; “Arezzo Wave Ius Soli”, per i gruppi con almeno un componente di seconda generazione, nato o cresciuto in Italia da genitori stranieri. Ogni gruppo o artista può iscriversi gratuitamente ad una o più di queste categorie, mandando due brani originali, oltre a bio, foto e link a canali social o sito del progetto musicale.

L’edizione 2021 del contest è dedicata al cantante e chitarrista toscano Erriquez, amico affezionato della manifestazione, recentemente scomparso.

Uncategorized

È morto Joey Jordison, storico batterista degli Slipknot

Published

on

Ci giunge ora la notizia come un fulmine a ciel sereno. Joey Jordison, ex batterista della nu metal band Slipknot è morto all’età di 46 anni.

La famiglia di Jordison ha condiviso un comunicato con il quale ha diffuso le cause della morte:

MyZona


“Siamo addolorati nel condividere la notizia che Joey Jordison, prolifico batterista, musicista e artista è morto pacificamente nel sonno il 26 luglio 2021. Aveva 46 anni. La morte di Joey ci ha lasciato con il cuore vuoto e sentimenti di indescrivibile dolore. Per coloro che conoscevano Joey, capivano il suo ingegno, la sua personalità gentile, il cuore gigante e il suo amore per tutto ciò che riguarda la famiglia e la musica. La famiglia di Joey ha chiesto che amici, fan e media rispettino comprensibilmente il nostro bisogno di privacy e pace in questo momento incredibilmente difficile. La famiglia terrà un servizio funebre privato e chiede ai media e al pubblico di rispettare i loro desideri”.

Continue Reading

Musica

Gassa D’amante: “Vi riportiamo negli anni ‘80”

Published

on

Abbiamo incontrato i Gassa D’amante, band romana, nata da quattro amici di vecchia data nel bel mezzo della pandemia. La band pop-alternative (da loro così definita) con sonorità anni ’80 nasce infatti da un’idea di del chitarrista Roberto Iorio che nell’estate del 2019, inizia a lavorare sul primo brano “Onirica”. In un secondo momento si aggiunge il cantante Marco Antonio Sergi e a seguire il chitarrista Daniele De Sapio e il batterista/tastierista Fabio De Angelis. A distanza di poco tempo però, i ragazzi si ritrovano con le spalle al muro bloccati dal primo lockdown di marzo 2020.

La band poco tempo fa è stata ospite ai microfoni di Stregati Dalla Rete (format notturno di RadioRock) in cui Marco, il cantante ci ha spiegato alcune dinamiche e rivelato qualche aneddoto. Non nega quanto sia stato duro nascere e crescere online a causa di una chiusura forzata. Indubbiamente alla band è mancato il fatto di potersi incontrare in uno studio per parlare, confrontarsi e registrare. In più è stato difficile anche proporsi al pubblico. “È vero che i social ci aiutano, ma stare su un palco è totalmente diverso”.

MyZona

Leggi anche. “Tutte le strade portano a Roma e a guidare ci pensano i The Pischellis

Ha spiegato poi Marco che genere della band , come detto prima, definito da loro retro-wave è molto influenzato da Kavinsky.

Ascoltando i loro brani, possiamo renderci subito conto delle sonorità anni ’80, dovute in particolar modo dall’uso dei synth. In realtà ognuno di loro ha influenze diverse; dal metal, al tribal house e chi più ne ha più ne metta, ma unendo il tutto ecco che escono questi suoni.

Abbiamo notato inoltre che il loro nuovo album “Cose Strane” si rifà a “Stranger Things, tant’è che nell’omonimo brano possiamo ascoltare un monologo che solo i bambini degli anni ’80, ormai adulti, possono comprendere, ovvero il grido di chi prima era considerato nerd e  quindi sfigato, emarginato, ma che ora è invece ritenuto alla moda e popolare.

Leggi anche: “Mannaggia: “Sorgiamo dalle tettine di questa mamma Roma mordendo forte con i denti”

Una domanda che ovviamente era d’obbligo fare, è stata proprio quella sul loro nome. Gli abbiamo fatto notare che il nodo gassa d’amante è uno di quelli più semplici da fare, ma più difficili da snodare. Marco confessa di non aver mai pensato a questo aspetto del nome, ma riflettendoci un secondo non ha esitato a sottolineare il fatto che questo nodo sia il più stretto, sicuro e duraturo proprio come la loro amicizia e che il concetto di sicurezza per loro è strettamente legato alla musica.

Il cantante ha voluto evidenziare quanto i Gassa D’amante siano una band coraggiosa, ed è proprio così! I ragazzi infatti sono tra i finalisti di Sanremo Rock e sono pronti per raggiungere il palco dell’Ariston!

Non esitiamo quindi a fargli un grande in bocca al lupo e speriamo di vederli presto live!

Continue Reading

Teatro

Teatro Caniglia: la stagione teatrale prosegue con lo spettacolo “Pitecus”

Published

on

Prosegue con un altro attesissimo appuntamento la stagione teatrale di prosa del Teatro “Maria Caniglia” di Sulmona: il prossimo 5 agosto alle ore 21:00, presso il Cortile di Palazzo San Francesco, andrà in scena “Pitecus” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con Antonio Rezza, una produzione RezzaMastrella e TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello.

Leggi anche: “Teatro Maria Caniglia di Sulmona, da 88 anni riferimento per la città d’arte (Video)

MyZona

Dopo il successo di “…Fino alle stelle – Scalata in musica lungo lo Stivale” grazie alla straordinaria performance di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, è dunque la volta di una pièce dissacrante ed energica. In “Pitecus” un solo attore – Antonio Rezza –, muovendosi nei quadri di scena firmati da Flavia Mastrella, veste i panni di un intero microcosmo disordinato e affollatissimo, narrando un andirivieni di storie i cui protagonisti, mai positivi, con le loro spigolosità e il loro dialetto misto rappresentano la mediocrità dell’essere umano, la sua incapacità di essere felice. La recitazione coloratissima e nervosa, nello stile virtuosistico e inconfondibile di Rezza, sortisce effetti vicini all’assurdo, al comico-grottesco, al caricaturale-fumettistico.

Leggi anche: “Lavia sfida le Leggi della gravità in anteprima nazionale al Teatro Caniglia

«È uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni. Laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali» sottolinea Antonio Rezza.

«I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. “Pitecus” si scaglia contro la cultura dell’assopimento e della quiescenza collettiva».

Leggi anche: “Riscoprire e valorizzare il Teatro Caniglia di Sulmona: storia, segreti e bellezza

«È una grande gioia poter ospitare nuovamente a Sulmona Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che erano stati qui l’ultima volta nel 2005 in occasione della XXV edizione del Sulmona Cinema Film Festival e che oggi fanno ritorno con “Pitecus”, uno dei titoli più rappresentativi della loro poetica» commenta Patrizio Maria D’Artista, direttore artistico della stagione di prosa del progetto “Teatro Maria Caniglia – Teatro di Produzione”.

«I due artisti, tra i più rilevanti della scena contemporanea, entrambi insigniti del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia nel 2018, impreziosiscono ulteriormente la stagione di prosa del Teatro Caniglia, ampliandone la platea di riferimento e arricchendone la tavolozza espressiva».

biglietti per “Pitecus” sono in vendita presso l’Ufficio Servizi Turistici di Sulmona – Palazzo della SS. Annunziata in Corso Ovidio e sulla piattaforma online Oooh.events. Il giorno dello spettacolo la biglietteria sarà allestita, a partire dalle ore 17:30, nel Cortile della Rotonda di S. Francesco, che fungerà da ingresso principale. Il costo dei biglietti è fissato a € 20 per l’ingresso singolo (ridotto €18).

Continue Reading

In evidenza