Andare oltre i momenti bui: i Dellai presentano “Io sono Luca”

E’ uscito lo scorso 5 febbraio Io sono Luca (Virgin Records), il brano del duo Dellai che ha partecipato al Festival di Sanremo nella categoria nuove proposte. Abbiamo incontrato Luca e Matteo per farci raccontare il loro progetto più nel dettaglio.

Avete da poco pubblicato il singolo Io Sono Luca con cui avete partecipato Festival di Sanremo. Come è stato accolto finora dal pubblico?

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Ciao a tutti, siamo davvero contenti dei feedback che stiamo ricevendo dal pubblico, sia sui social che su Spotify dove siamo quasi ad un milione di streaming. Non possiamo che esserne grati di questo. Inoltre, vedere che anche personaggi come Luca Zingaretti hanno condiviso il nostro brano nelle loro storie su Instragram è davvero pazzesco…

Il brano è chiaramente riferito a uno di voi due, ossia Luca Dellai. Eppure, il pezzo cerca di rivolgersi un po’ a tutti. Quindi, chi è in realtà il Luca di cui cantate? 

In realtà il Luca della canzone sono io: Matteo. Infatti la canzone è stata inizialmente concepita da me che ho deciso di mettermi a nudo nascondendomi dietro l’identità di mio fratello. Successivamente ho proposto il brano a Luca che lo ha da subito apprezzato ed abbiamo deciso di produrlo insieme. Ovviamente speriamo che nel brano si possano rispecchiare più persone possibile, in fondo siamo tutti Luca. Ossia, persone che nonostante i momenti bui trovano il modo per andare avanti, possibilmente con un sorriso.

Volete dirci come sono nati i Dellai? Come è iniziato tutto?

Io (Matteo) ho iniziato a scrivere canzoni a 11 anni dopo aver trovato una chitarra in garage e non ho più smesso. Luca vedendo me ha deciso di iniziare a suonare la chitarra anche lui. Abbiamo avuto percorsi musicali differenti e fino al 2019 avevamo progetti musicali separati. A marzo del 2020 complice anche il lockdown abbiamo deciso di unire le forze e creare un unico progetto, il primo singolo è stato “non passano gli aerei”

Quanto è importante per voi il gioco di squadra? Il fatto di essere fratelli vi permette di entrare ancora di più in sintonia quando scrivete musica?

Luca: lato negativo del fatto di essere in due è che convivendo e facendo molte cose insieme, passiamo molto tempo insieme e quindi battibecchiamo spesso e spesso anche per gioco. Per esempio ultimamente Matteo si arrabbia quando gli ripeto “Rigore per il Milan” mentre segue il campionato.

Matteo: come se non bastasse Luca tifa Inter quindi ti lascio immaginare la domenica a casa.

Il lato positivo è che sappiamo di poter fare affidamento l’uno sull’altro, è bello sapere che nei momenti difficili si è in due e che l’altro capisce perfettamente cosa stai provando. Tanto per fare un esempio non è stato facile affrontare la separazione dei nostri genitori ma l’abbiamo affrontata in due e questo è stato di conforto.

Provate a pensare a quando avete iniziato a suonare. Cosa vuol dire per voi aver fatto tutta questa strada, tanto da arrivare sul palco di Sanremo?

Abbiamo iniziato dicendoci: “Dai proviamoci” con la voglia, ovviamente, di arrivare il più lontano possibile… ma non credevamo sinceramente di arrivare al festival di Sanremo. Quando ci hanno comunicato che eravamo stati selezionati per il Festival ci tremavano le gambe. Per noi vuol dire davvero tanto e vogliamo che questa esperienza sia il primo passo di un lungo percorso e stiamo lavorando sodo affinché sia così.

Quali sono i vostri progetti musicali nell’immediato futuro?

In questo momento stiamo registrando il nuovo singolo che uscirà a breve, e stiamo risistemando tutto il repertorio per preparare l’album. Stiamo facendo anche le prove e preparando uno spettacolo live nella speranza che i concerti questa estate si possano fare.

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