Alex Ganassini presenta Recycled Sounds: una citazione ai Pink Floyd e David Bowie

Recycled Sounds è il nuovo lavoro del polistrumentista milanese Alex Ganassini. Musica elettronica con influenze rock, per un album quasi totalmente strumentale, ispirato ai concetti di cut and paste e che fa ampio uso dei free sample. Una pratica, questa, consolidata nel panorama musicale da diverso tempo, soprattutto nell’hip- hop/trap e che Ganassini fa sua usando la maggior creatività possibile. Passaggi dalla musica orchestrale al jazz, dal rock alla house, dalla trap alla world music, senza rinunciare agli strumenti “reali”.

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Con Recycled Sounds Ganassini si distacca dai suoi lavori precedenti adottando un nuovo approccio simile a quello di alcuni artisti contemporanei che concepiscono un’idea assemblando materiali di scarto oppure ricombinando opere/immagini preesistenti. In tal modo l’opera d’arte diventa il frutto di una estrapolazione dell’inconscio collettivo e l’artista resta il “medium” attraverso il quale si manifesta l’opera che in realtà appartiene, appunto, alla collettività.

Dal punto di vista strettamente musicale, l’album cita i Pink Floyd e David Bowie perché il loro lavoro artistico, secondo Ganassini, è tra quelli che più ha permesso una importante evoluzione nella musica contemporanea. Quanto ai brani che lo compongono, l’effetto è quello di un immenso “zapping” audio sotto il segno di un unico tema , nel tentativo di ottenere una sintesi dei generi musicali.

I temi del disco sono quelli dominanti nella società di oggi: la tecnologia e la sostenibilità. Argomenti che potremmo racchiudere entrambi in un’unica domanda: può la tecnologia salvare la razza umana? Viviamo nel costante dilemma che per continuare a sopravvivere dobbiamo consumare il pianeta. Ma così facendo potremmo non sopravvivere affatto.

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